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TriskèlioN / Press

“De demo op zich is ook nog echt old school van demokwaliteit. Geen high tech productie, maar ouderwets rammelend. Ik vind het wel bij de charme van de muzieksoort passen, maar eigenlijk kan dit anno 2012 (of 2011) natuurlijk niet meer. Ach, in dit kader stoor ik me er niet zo aan. TriskèlioN is een hobbybandje zoals zovelen deze aardkloot bevolken, niks spectaculairs, maar ja, deze liep ik toevallig tegen het lijf. En het blijft lekkere niks-aan-de-hand-muziek om naar te luisteren.”

“Tra le tante, ci hanno convinto in modo particolare due pezzi dei Judas Priest (“Electric Eye” e “Breaking The Law”) e “Paranoid” dei Black Sabbath; prima di “The Wicker Man” degli Iron Maiden, inoltre, l’organizzazione ha offerto anche uno spettacolo pirotecnico. Ovviamente, poi, i pezzi forti dell’esibizione dei Triskelion, sono stati i brani tratti dal loro demo dell’anno scorso, chiudendo proprio con l’ottima “Burn In My Hell”. Buona nel complesso la prova del gruppo, che è riuscito a mantenere la giusta concentrazione nonostante tutte le distrazioni e i contrattempi insorti, dimostrando di aver raggiunto ormai un grado di sicurezza, determinazione e professionalità, davvero di alto livello.”

"Piccoli/grandi metallers di Sicilia crescono. I TriskèlioN guidati dall'affabile ma battagliera MIcaela Kiske Messina hanno messo a segno un discreto lavoro con il loro "Burn" 4 pezzi di metal "alla vecchia passione" realizzato con coraggio, dovizia, competenze e passione per sonorità ottantiane ma non per questo banali. Abbiamo chiesto alla signora Kiske tutto quello che c'è da sapere sulla band ed i suoi piani per la scalata del music business."

“La sezione ritmica, composta dal duo Valentina/Cristina pesta a dovere, il vocalism di Micaela Kiske Messina si confà egregiamente al genere prescelto, la chitarra fa il suo dovere anche se, a causa della registrazione, appare poco in risalto. Molto efficace la dirompente opener Burn in my hell con basso e batteria subito in evidenza ed un pregevole lavoro alla sei corde di Giovanni; altrettanto apprezzabile la più melodica ed umbratile Rebirth in fire, con la voce di Micaela sugli scudi, mentre Why convince di meno anche a causa di un refrain eccessivamente orecchiabile, sebbene disponga di un assolo convincente e un basso davvero energico. Degna chiusura di Burn l’adrenalinica ed epicheggiante Delirium, un pezzo dalla dinamica piuttosto varia e per tale motivo avvincente.Un esordio promettente, restiamo in attesa di più corposi lavori che possano tracciare più marcatamente la strada verso una possibile affermazione dei TriskèlioN. Un in bocca al lupo, al riguardo, è d’uopo”

“Complimenti ai TRISKELION, raramente capita di trovare un gruppo che fin dalla prima prova riesce a delineare un personalissimo percorso musicale senza mai tralasciare le proprie fonti d'ispirazione, tutta l'energia e la voglia di progredire del combo costituiscono un'ulteriore conferma di come l'heavy metal dopo oltre trent'anni di storia leggendaria possa avere un'infinità di motivi d'interesse e le giovani leve come i siciliani sono qui per ribadirlo ad alta voce, continuate così ragazzi, continuerò a seguirvi in tutti i vostri passi futuri, promesso!”

“Con un drumming forte, robusto, una voce profonda e passionale, si crea subito la giusta atmosfera per una tormentata "Burn in my Hell" ,secondo me, il Pezzo forte della Band ,dove non passano inosservati anche gli assoli e i riff di chitarra, classici dell'Heavy Metal ! Seguono ,"Rebirth in Fire", con un sound più melodico, che ritorna più vivo in una "Why" ,resa subito orecchiabile con il suo ritornello, ma non considerata banale dal testo ,che descrive la perdita di controllo di mente e corpo e di quanto è difficile tirarsi fuori da questo oblio. Ultima demo per i Triskelion ,almeno per ora, è "Delirium" con un ritmo che si inalza fino alla fine della canzone, descrivendo un vero e proprio " delirio "!!!!!”

“..Burn in my hell unisce spunti heavy con ritmiche thrashy all’altezza del pre chorus, a una godibile fluidità rock, mentre Why e Rebirth puntano più verso una direzione più oscura, anche se le linee vocali, mai eccedenti in acuti, sono orientati sull’hard rock più che sull’heavy. Delirium invece si muove su sonorità più moderniste, che fanno comunque capolino qua e là un po’ dappertutto..”

“un esempio di come una line up formata per i 3/4 da donne, possa ricevere complimenti non solo per la bella presenza ma anche per la cazzutaggine del groove e la preparazione tecnica espressa. Questo burn, getta le basi, per un sound ed una band che, continuando ad esprimersi su questi livelli, prossimamente potrebbe dire violentemente la sua nel panorama italiano heavy metal.”

“Femminucce? Quali femminucce? Diciamo le cose come stanno: ragazze con gli attributi (per usare un'espressione meno colorita di quella che ho in mente).Nel dettaglio “Burn In My Hell” già si distingue per il bel riff portante e l'assolo vagamente Black Sabbath, davvero notevole. “Rebirth In Fire” mantiene le aspettative, con la bella voce di Micaela ad accompagnarci in questo breve viaggio. Il meglio, però, lo riservano a mio parere gli ultimi due pezzi. Il seguente “Why” è infatti un brano di quelli che non ti togli dalla testa: un bellissimo attacco di chitarra e basso che dà il via a questa cavalcata, attraverso un ritornello che si pianta lì e non c'è verso di dimenticare.“Delirium” infine stupisce per la capacità di trasformare in suono quelle che sono le sensazioni che evoca l'idea del delirio appunto: difficile da tradurre in parole, ma già dalle prime note veniamo trascinati in una dimensione dissonante e caotica, rallentata e frenetica allo stesso tempo”

“1: Nibelheim - Death o' Clock 2: Midian - Time to Die 3: Gozer - Stalker 4: Impaled Bitch - Revenge 5: Too Late - Italia's Next Mosh Model 6: I Will Kill You - Black Vendetta 7: Tystnaden - Hate 8: While Sun Ends - No Door Room 9: An Ocean Between Us - From Tears 10: Elarmir - Gloria Profundis 11: Old Legend - Katafalk 12: Gravelead - Bleed Hard For Me 13: Pursuing the End - Dawn of Expiation 14: School Nightmares - Our Society 15: Eliseum - Stolen Life 16: Triskelion - Burn in my Hell”

“La band presenta un heavy metal classico e la voce femminile dà un elemento di novità al genere che all'ascoltatore un elemento di ulteriore orecchiabilità. Tutte e quattro le tracce risultano essere eseguite magistralmente e i quattro dimostrano essere bene assortiti tra loro. Da segnalare la traccia burn in my hell, introdotta da una rullata e un giro di basso semplice ma molto efficace. Il resto della traccia da alla cantante la possibilità di mettere in risalto le sue doti vocali a pieno. La loro attività live sembra essere sempre più fitta dato che vantano live in giro per Sicilia e Reggio Calabria. Su youtube sono presenti anche molti video nel quale si cimentano nell'esecuzione di cover (hanno coverizzato anche enter sandman dei metallica e the wickerman degli Iron, in maniera notevole). Non ho altro da aggiungere su questa band apparte che consiglio l'ascolto della demo a chiunque apprezi il genere.”

“Un heavy metal, quello dei TriskèlioN, piacevole e accattivante. Le ragazze e il ragazzo dimostrano una buona tecnica e una gran padronanza del proprio strumento, mettendo il tutto al servizio delle buone idee presentate in questo "Burn". Sicuramente si tratta di un gruppo che dal vivo fa scatenare alla grande il proprio pubblico.”

"Ebbene, devo dire che a distanza di due anni le cose sono molto cambiate, assestata la formazione con l'entrata nella line-up di un chitarrista esperto e soprattutto presa confidenza ognuno col proprio strumento, il gruppo è passato dalla scialba riproposizione di cover ad un set basato all'80% su pezzi propri, con conseguente mutamento della prospettiva di valutazione. La drummer Cristina Settembrino mostra ora di essere a proprio agio dietro le pelli, la bassista Valentina Davis pure, e la cantante Micaela Messina, adesso mostra personalità e capacità di stare on stage; a completare il tutto il chitarrista Giovanni Calì. Metal classico, nulla di rivoluzionario ma roba piacevole, il cui impatto è stato inizialmente limitato da un problema tecnico alla chitarra -costantemente sotto-volume anche dopo; un gruppo che ha ancora molta strada da percorrere, ma che ora ha lasciato i blocchi di partenza ed ha iniziato a camminare."

“si esibiranno e si alterneranno sul palco cinque Metal band siciliane con vocalist donna: i Triskelion della bravissima Micaela "Kiske" Messina, gli Hypersonic della esplosiva Alessia Rapisarda freschi di pubblicazione del debut album per Underground Symphony, i prog metaller Refuge Of Dream capitanati dalla voce soave di Nadia Orlando, i Lost In My Tears della trascinante Chiara Di Mare e i Blast!!!”

"abbiamo moltissime influenze musicali che vanno dall'heavy metal old school, al nu metal, al prog e cosi via, e tutto questo si fonde nei nostri brani con la nascita di inediti diversi l'uno dall'altro. In questo modo l'ascoltatore non sa mai cosa aspettarsi dalla traccia successiva e possiamo dire di "accontentare" un vasto pubblico, e sopratutto siamo contente/i noi che possiamo esprimere la nostra creatività al 100% senza avere restrizioni di categoria."

“Ebbene, devo dire che a distanza di due anni le cose sono molto cambiate, assestata la formazione con l'entrata nella line-up di un chitarrista esperto e soprattutto presa confidenza ognuno col proprio strumento, il gruppo è passato dalla scialba riproposizione di cover ad un set basato all'80% su pezzi propri, con conseguente mutamento della prospettiva di valutazione. La drummer Cristina Settembrino mostra ora di essere a proprio agio dietro le pelli, la bassista Valentina Davis pure, e la cantante Micaela Messina, adesso mostra personalità e capacità di stare on stage; a completare il tutto il chitarrista Giovanni Calì. Metal classico, nulla di rivoluzionario ma roba piacevole, il cui impatto è stato inizialmente limitato da un problema tecnico alla chitarra -costantemente sotto-volume anche dopo; un gruppo che ha ancora molta strada da percorrere, ma che ora ha lasciato i blocchi di partenza ed ha iniziato a camminare.”

“TRISKELION Mentre ci facciamo strada tra gli alberi di ulivo per arrivare allo spiazzo, riconosciamo le note di un classico dei Judas Priest, vale a dire “Electric Eye”: come da programma, infatti, poco dopo le 18,00, hanno già iniziato la loro esibizione i Triskélion, band per 3/5 al femminile che, al di là di un paio di cover, coglie l’occasione per presentare soprattutto pezzi propri. Per quanto l’impianto sonoro e la resa acustica siano a dir poco impeccabili (complimenti davvero all’organizzazione per come ha curato quest’aspetto), la band incontra forse qualche difficoltà come spesso avviene ai gruppi d’apertura e non sembra esprimersi al meglio in qualche brano. C’è però il tempo di recuperare ed infatti i Triskélion riescono a ben impressionare soprattutto con gli ultimi due pezzi, tra cui la conclusiva “Burn In My Hell”. Buona la prova, in modo particolare, della cantante Micaela “Kiske” Messina e dei chitarristi.”

"abbiamo moltissime influenze musicali che vanno dall'heavy metal old school, al nu metal, al prog e cosi via, e tutto questo si fonde nei nostri brani con la nascita di inediti diversi l'uno dall'altro. In questo modo l'ascoltatore non sa mai cosa aspettarsi dalla traccia successiva e possiamo dire di "accontentare" un vasto pubblico, e sopratutto siamo contente/i noi che possiamo esprimere la nostra creatività al 100% senza avere restrizioni di categoria."

“TRISKELION Mentre ci facciamo strada tra gli alberi di ulivo per arrivare allo spiazzo, riconosciamo le note di un classico dei Judas Priest, vale a dire “Electric Eye”: come da programma, infatti, poco dopo le 18,00, hanno già iniziato la loro esibizione i Triskélion, band per 3/5 al femminile che, al di là di un paio di cover, coglie l’occasione per presentare soprattutto pezzi propri. Per quanto l’impianto sonoro e la resa acustica siano a dir poco impeccabili (complimenti davvero all’organizzazione per come ha curato quest’aspetto), la band incontra forse qualche difficoltà come spesso avviene ai gruppi d’apertura e non sembra esprimersi al meglio in qualche brano. C’è però il tempo di recuperare ed infatti i Triskélion riescono a ben impressionare soprattutto con gli ultimi due pezzi, tra cui la conclusiva “Burn In My Hell”. Buona la prova, in modo particolare, della cantante Micaela “Kiske” Messina e dei chitarristi.”