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THE SICK ROSE / Press

"un power pop accattivante che inesorabilmente fa battere il piedino […] Luca e soci di continuare a produrre un rock dal respiro internazionale, mai banale e provinciale. keep on rockin’."

“The Sick Rose is a band from Italy that hasn’t gotten nearly enough attention. No Need for Speed is rich in classic power pop structures, irrepressible enthusiasm, and it’s also produced by Dom Mariani (DM3, Stems).”

“One of those records that fleetingly grasps whisps of melody that make you wonder, where have I heard that before? You can’t quite put your finger on it because these guys are so good at blending history with their own enthusiasm.”

“Our long waiting finally paid off: here's their new amazing album! And it was worth every second of waiting, as this new LP/CD includes 11 incredible hits, full of energy & catchy hooks! Produced by Stems mastermind Dom Mariani this is fresh & buzzing power pop as we need it here in Soundflat HQ!!! If you like DM3, later Stems, Romantics, The Knack or The Plimsouls, this is one for you!!! Cd digipack with 12 pages booklet in attachment (ltd. ed. 500 copies) and Lp with poster/magazine in attachment (ltd. ed. 300 copies)! Last track of the Cd is the 1st videoclip the band made! Then these are the liner notes made from Luca Frazzi (Rumore Magazine)!!”

“Their homeland of Italy alone could not contain The Sick Rose and their preparation for this long-awaited album ­ their first in this new century. Songs were written over the past four years all the way from Germany to Costa Rica, and then producer extraordinaire Dom Mariani was recruited from Australia to help rehearse and shape the songs for recording. An entire globe is now needed to contain the Sick Rose ­ their new songs are that big, bright and beautiful.”

Timothy Gassen - The Knights of Fuzz

“Blastin Out. Mastered by Dom Mariani of the legendary Stems in Australia, the album features fantastic new compositions in pure Powerpop style, mixed with the usual sixties/garage flavor that distinguish the band If you like Powerpop and sixties garage, strong harmonies, Rickembacker guitars, swirling organ..well, that's thee album you were waiting for...an unique chance to...blast out! The Sick Rose are definitely back in town.”

“[…] es un trepidante arranque de power pop con increibles armonías vocales y punzantes guitarras al estilo The Romanticas, The Chevelles o The Stems […] ¡Un gran colofón a un estupendo disco de una genial banda.”

“Abbiamo avuto il piacere di intervistare Luca Re, leader e fondatore dei The Sick Rose, band di culto del panorama garage, come anche del panorama power-pop. L’abbiamo incontrato poco prima che si esibisse al Trenta Formiche, in occasione dell’unica data romana del tour che celebra i trent’anni di “Faces”, lo storico esordio discografico, recentemente ristampato in vinile. Di sicuro è stata una conversazione lunga, interessante, feconda, nella quale il nostro interlocutore, senza concedersi alcun tono di superiorità, ci ha dato una vera e propria lezione di cultura rock, e non solo.”

“La circostanza ha voluto, tu guarda alle volte il destino, che in occasione dell’unica data romana del tour che celebra i trent’anni di “Faces”, l’opera prima, ristampata da poco in vinile, la band si esibisse proprio sul palco del Trenta Formiche, con alle spalle un gigantesco numero trenta. Una coincidenza mica da ridere. Era da un po’ che i “ragazzi” mancavano dall’Urbe. E il pubblico accorso è stato entusiasta. All’inizio c’era giusto una manciata di persone, ma dopo un paio di canzoni ecco che il locale (simile a una cripta, forse in passato era una sala prove) si è riempito, lambendo il punto d’ebollizione. Scoccate le undici, sembrava che fossimo tutti tante formichine (in omaggio al locale) intrappolate in un’ascella sudata. Sembrava di stare ad un vero concerto rock, insomma.”

“[…] pezzi così sono figli di un’adolescenza illuminata da Doug Fieger, è evidente. E se qualche nuova giovane band pensa che per fare power pop basti indossare le cravattine giuste, beh, si ascolti piccole magie come Putting Me Down o la struggente Pathetic Girl, abbassi la testa e torni a studiare[…]”

Luca Frazzi - Rumore

“Brani grintosi come “Action Reaction” e “All Wrong” cedono il passo a ballate nostalgiche (“Pathetic Girl”, la conclusiva “After All It Was You”), episodi che si aprono come un arcobaleno (“The Life”) si alternano a potenziali hit come “Putting Me Down” e quella “Before You Go” già divenuta un piccolo culto underground grazie anche a un video azzeccatissimo.”

“No Need For Speed è un disco semplicissimo nella sua struttura profondamente pop, dolcemente aggressivo, sinceramente appassionato e incredibilmente appassionante. Uno di quelli che metti sul piatto e non te li scordi più. Che metti nello stereo della macchina e ti ritrovi a Palermo che non sai neanche come. Una roba che ogni buon appassionato di rock'n'roll dovrebbe sempre tenere a portata di mano. Non siate da meno! […] Una macchina da guerra ben rodata, quella dei Sick Rose, che segue i sentieri già tracciati da band sacre del genere quali The Beat, The Knack […]”

“i ragazzi di oggi a cui piace ascoltare garage probabilmente non hanno mai avuto l’occasione di avvicinarsi a “Faces”, folgorante debutto della band torinese uscito nel 1986 quando i ventenni degli anni zero che impazziscono per gli Hives erano appena nati. “No need for speed”, disco bellissimo da ascoltare e riascoltare, facendosi trasportare da questa onda tanto travolgente quanto leggera come la brezza del mare.”

“No Need For Speed è un album sbalorditivo che vi sconvolgerà le viscere: la reincarnazione dei SR 2011 – dopo aver attraversato vari generi, dal garage al proto hard à la MC5 - è un powerpop d'assalto dalla spietata perfezione melodica, con un songwriting robusto, prodotto magistramente da Dom Mariani. Per No Need For Speed qualsiasi superlativo risulterebbe inappropriato… È come se il dio che ha fatto scrivere i primi due dischi a Elvis Costello avesse posato la mano sul capo dei cinque torinesi. Un'altra bomba r'n'r zuccherosa ed irresistibile da avere assolutamente.”

“No need for speed dei Sick Rose: un graditissimo ritorno per una band che ancora porta a scuola molte delle nuove leve.”

“il nuovo Sick Rose è uno splendido manipolo di canzoni melodiche, e terribilmente "bastarde".”

“Blastin Out. Undici canzoni dall’indiscutibile tiro power-pop con cui i Sick Rose sono riusciti a trovare la perfetta alchimia tra un sound grintoso e melodie accattivanti.”

“Qui c'è un bel pezzo di storia dell'underground italiano.”

“Blastin Out. Tutti i brani di questo CD si distinguono per il loro approccio melodico, che se vogliamo è sempre stato il punto di forza dei Sick Rose”

“il secondo album della band (1989) saltava a piè pari le sonorità farlocche degli anni Ottanta, per riallacciarsi all’età aurea del rock, anticipando così l’attuale ricorso storico che stiamo vivendo.”

“Era il 1989, eppure sembra passato un secolo, ma il furore di queste canzoni è ancora molto vivo.”

“Due tasselli fondamentali del garage rock’n'roll underground europeo/italiano, ristampati su un unico cd. Shaking Street e The Double Shot ep dei maestri Sick Rose”