Notturno Mediterraneo (Egea, 2009)
Il 28 giugno 2009 al Teatro Massimo di Pescara l’Egea Orchestra ha presentato, con un concerto gremitissimo di un pubblico attento ed entusiasta, il CD Notturno Mediterraneo, musiche, arrangiamenti e direzione di Angelo Valori. L’Egea Orchestra per l’occasione era composta da: Gabriele Mirabassi, clarinetto; Pietro Tonolo, sax soprano e tenore; Marco Zurzolo, flauto e sax contralto; Peo Alfonsi, chitarra; Erasmo Petringa, oud e violoncello; Salvatore Maiore, contrabbasso; Antonio Mambelli, batteria; Gil Goldstein, piano. Il CD presenta otto tracce con brani composti ed arrangiati da Angelo Valori (Introduzione; Isole nell’anima; Canzone di Terra; Canzone di Enrico; Folla di Parole; Altri cieli, nuove terre; Interludio; Il volo dell’Aquila ferita).
Il Concerto è inserito nelle celebrazioni ufficiali dei Giochi del Mediterraneo 2009, che si terranno a Pescara. I brani contenuti nel CD, pur elaborati nell’ambito di un linguaggio di jazz contemporaneo, presentano echi etnici della cultura musicale mediterranea.
Questo sono le note di presentazione contenute nel libretto del CD:
Che cos’è la musica mediterranea? Questa è la domanda che mi ha rivolto Gil Goldstein durante la registrazione di questo lavoro. Non riuscendo a trovare una risposta che descrivesse la miriade di culture musicali che convivono nel nostro mare - eppure di Mediterraneo mi interesso da quando, dopo aver percorso i primi faticosi gradini di giovane compositore di musica “d’avanguardia”, ho smesso per anni di scrivere musica - gli ho detto che il significato che ho voluto dare a questo lavoro è soprattutto melodico. Naturalmente mi sono pentito subito, pensando a quanto pregnante e ricca sia la tradizione ritmica di questa musica. Ma ho insistito: quello che interessa me della musica mediterranea è la straordinaria varietà melodica, con la ricchezza di scale ed inflessioni che caratterizza ogni area geografica.
Il Mediterraneo che ho immaginato è molto diverso da quello solare dei mercati arabi o delle pizziche salentine; è un luogo intimo, notturno, nascosto, lunare, più vicino ai Sassi di Gino Paoli che alle Tamurriate. Le melodie mettono in risalto i colori arcaici della nostra area: il Lidio diCanzone di terra, il Frigio di Altri cieli, nuove terre sono i poli estremi di una varietà di accenti che ho cercato di ricostruire all’interno di quel linguaggio “spurio” che è il jazz.
Questo lavoro vede la luce in occasione dei Giochi del Mediterraneo che nel 2009 si tengono a Pescara. Nasce anche grazie a Germano Mazzocchetti che, dopo aver apprezzato l’esecuzione delle musiche di Cleopatra al Teatro dell’Opera di Roma lo scorso anno, fece avere un mio CD a Tonino Miscenà. Tonino, che è uno dei pochi veri produttori in circolazione, lo ha ascoltato (non so dove abbia trovato il tempo, viste le pile di CD che ricoprono gran parte del suo ufficio), mi ha chiamato, abbiamo ascoltato insieme la mia musica, mi ha descritto il mondo sonoro dell’Egea (che però io conoscevo benissimo) e siamo partiti.
Poco prima di registrare le composizioni è avvenuta la tragedia del terremoto in Abruzzo: alle 3 e 32 del 6 aprile stavo scrivendo gli arrangiamenti di questo disco e ho sentito distintamente la scossa. Ho cambiato il progetto originario, ed ho voluto lasciare una mia piccola testimonianza in questo lavoro con Il volo dell’Aquila ferita.
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Angelo Valori / Blog
Prossima uscita del CD "Il Caffè dalle Americhe"
Esce a metà settembre, inciso dal gruppo Angelo Valori & M.Edit Ensemble, il mio nuovo CD "Il caffè dalle Americhe" (etichetta Wide Sound). A fine settembre sarà disponibile su tutti i principali Music Store Digitali (ITunes, Amazon etc). Stay Tuned!
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Notturno mediterraneo
Notturno Mediterraneo (Egea, 2009)
Il 28 giugno 2009 al Teatro Massimo di Pescara l’Egea Orchestra ha presentato, con un concerto gremitissimo di un pubblico attento ed entusiasta, il CD Notturno Mediterraneo, musiche, arrangiamenti e direzione di Angelo Valori. L’Egea Orchestra per l’occasione era composta da: Gabriele Mirabassi, clarinetto; Pietro Tonolo, sax soprano e tenore; Marco Zurzolo, flauto e sax contralto; Peo Alfonsi, chitarra; Erasmo Petringa, oud e violoncello; Salvatore Maiore, contrabbasso; Antonio Mambelli, batteria; Gil Goldstein, piano. Il CD presenta otto tracce con brani composti ed arrangiati da Angelo Valori (Introduzione; Isole nell’anima; Canzone di Terra; Canzone di Enrico; Folla di Parole; Altri cieli, nuove terre; Interludio; Il volo dell’Aquila ferita). Il Concerto è inserito nelle celebrazioni ufficiali dei Giochi del Mediterraneo 2009, che si terranno a Pescara. I brani contenuti nel CD, pur elaborati nell’ambito di un linguaggio di jazz contemporaneo, presentano echi etnici della cultura musicale mediterranea.
Questo sono le note di presentazione contenute nel libretto del CD:
Che cos’è la musica mediterranea? Questa è la domanda che mi ha rivolto Gil Goldstein durante la registrazione di questo lavoro. Non riuscendo a trovare una risposta che descrivesse la miriade di culture musicali che convivono nel nostro mare - eppure di Mediterraneo mi interesso da quando, dopo aver percorso i primi faticosi gradini di giovane compositore di musica “d’avanguardia”, ho smesso per anni di scrivere musica - gli ho detto che il significato che ho voluto dare a questo lavoro è soprattutto melodico. Naturalmente mi sono pentito subito, pensando a quanto pregnante e ricca sia la tradizione ritmica di questa musica. Ma ho insistito: quello che interessa me della musica mediterranea è la straordinaria varietà melodica, con la ricchezza di scale ed inflessioni che caratterizza ogni area geografica. Il Mediterraneo che ho immaginato è molto diverso da quello solare dei mercati arabi o delle pizziche salentine; è un luogo intimo, notturno, nascosto, lunare, più vicino ai Sassi di Gino Paoli che alle Tamurriate. Le melodie mettono in risalto i colori arcaici della nostra area: il Lidio diCanzone di terra, il Frigio di Altri cieli, nuove terre sono i poli estremi di una varietà di accenti che ho cercato di ricostruire all’interno di quel linguaggio “spurio” che è il jazz. Questo lavoro vede la luce in occasione dei Giochi del Mediterraneo che nel 2009 si tengono a Pescara. Nasce anche grazie a Germano Mazzocchetti che, dopo aver apprezzato l’esecuzione delle musiche di Cleopatra al Teatro dell’Opera di Roma lo scorso anno, fece avere un mio CD a Tonino Miscenà. Tonino, che è uno dei pochi veri produttori in circolazione, lo ha ascoltato (non so dove abbia trovato il tempo, viste le pile di CD che ricoprono gran parte del suo ufficio), mi ha chiamato, abbiamo ascoltato insieme la mia musica, mi ha descritto il mondo sonoro dell’Egea (che però io conoscevo benissimo) e siamo partiti. Poco prima di registrare le composizioni è avvenuta la tragedia del terremoto in Abruzzo: alle 3 e 32 del 6 aprile stavo scrivendo gli arrangiamenti di questo disco e ho sentito distintamente la scossa. Ho cambiato il progetto originario, ed ho voluto lasciare una mia piccola testimonianza in questo lavoro con Il volo dell’Aquila ferita.
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Gil Goldstein on Notturno mediterraneo
n this beautiful collection of music, composed by Angelo Valori, I came to re-discover my continued connection to improvised music played by some of the best improvisers that I know. Angelo designed a great palette for this sountrack to unfold on a stage which doubled as a recording soundstage, in Pescara during May of 2009.
The process was effortless. Being the newcomer to this group, I arrived from the States on the day of the first recording and felt immediately comfortable with all involved as I met them and simultaneously started playing with them. I had only played previously with Pietro Tonolo before this. He is a true improviser, always finding ways to continue the prevailing texture into something inevitable while at the same time surprising. I had only heard the other 2 wind players, Marco Zurzolo and Gabriele Mirabassi. They evoke sentiments that are at once ancient and yet completely contemporary…. The rhythm section of Peo Alfonsi on guitar, Erasmo Petringa on Oud and Cello, Salvatore Maiore, bass, and Antonio Mambelli on drums, was totally supportive and orchestral in their contributions. The Oud solos were unique and added to the quality that I come to identify with EGEA records. The recording engineer Angelo Cioffi for this project was seated on the stage with us and contributed greatly to the musical interchange with quick work and clear sounds . It turns out he is an excellent guitarist and pianist, himself, which might account for his skill as an engineer. I was only a child when jazz was alive and well in New York in the 50’s and bebop was having it’s heyday. But I feel lucky to have video and audio examples to refer to and feel like I didn’t totally miss the great improvisations and spirit that existed. I always imagine the great music that existed before the dawn of technology and the ability to capture the great improvisers who always define the spirit of an age, before the composers who try to capture it through writing. Early cultures from Greece, all over Europe, the Orient, Africa, and all over the planet, were abundant with brilliant improvisers and spontaneous composers who spoke the language of the time which is now largely only a topic for historians and theorists to imagine what that music sounded like. EGEA records, the musicians and the music of Angelo is platform to dream about the Mediterranean music that existed beyond the range of our experience and to continue development of that imagine in the context of today as it merges with jazz and contemporary musical thinking. Hopefully the composers and improvisers honor the inaudible past and connect in a deep way to something that was last in pre-history and brings it into being for us to sense in these times. June 11, 2009 GIL GOLDSTEIN
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