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Antonio Nicola Bruno / Blog

Bellitamburi alla notte della tammorra 2010

Notte della tammorra Repubblica — 17 settembre 2010 pagina 16 sezione: NAPOLI CANTI popolari e danze propiziatorie, musiche sfrenate che conducono i corpi alla trance sonora. Tra zampogne, chitarre battenti, ciaramelle, nacchere e putipù prende vita la "Notte della tammorra", il festival ideato dal musicista napoletano Carlo Faiello con la collaborazione dell' associazione "Il canto di Virgilio". Ospite d' onore, l' attrice e cantante Lina Sastri. «La rassegna spegne quest' anno dieci candeline», spiega Faiello, che in passato, che in passato ha scritto brani per la Nuova Compagnia di Canto Popolare, di cui ha fatto parte, e per Roberto Murolo. «Per l' occasione dedicheremo un tributo a Giovanni Coffarelli, un grande della tradizione musicale e culturale campana, che purtroppo ci ha lasciati di recente». Palcoscenico a cielo aperto è la storica piazza Mercato dove oggi e domani, a partire dalle 18, si potranno visitare mostre di strumenti musicali, partecipare ad alcuni corsi per imparare a muovere i primi passi nei balli tradizionali e assistere alle proiezioni di documentari sulla storia della cultura meridionale. Per una manifestazione che, fatalmente, potrà debordare dai confini dell' antica piazza e diffondersi nelle vie del centro storico. Sarà un viaggio nella memoria tra artigiani, musicisti, associazioni e rappresentanti di comunità locali, che partiranno dalle radici della nostra regione per dedicarsi anche a quelle del Gargano, del Salento e della Basilicata. Alle 19 in piazza Mercato "Zì" Riccardo Esposito Abate rivelerà agli appassionati i segreti della tammorra costruendo in tempo reale, con le sole mani, un tamburo a cornice. In seguito l' anziano contadino di Somma Vesuviana, accompagnato dalla sua paranza, intonerà i tipici canti "' a fronna ' e limone". Cioè con la sola voce, senza alcun accompagnamento strumentale. Alle 20 inizierà il concerto con i lucani Belli Tamburi, la compagnia casertana Sole Luna, il gruppo Discede di Maiori e gli avellinesi Pratola Folk. Dall' hinterland partenopeo arriveranno la compagnia di Canto Libero, le Nacchere Rosse, i Rareca Nova, Salvio e i Tammurriata Est. Lo spettacolo sarà impreziosito dalle scorribande ritmiche di Bruno Spagna e da una performance con il fuoco di Carmela Ioime. Domani la serata inizierà con l' omaggio a Giovanni Coffarelli, realizzato dalla Paranza Vesuviana con la partecipazione delle cantanti e attrici Antonella Morea, Monica Pinto, Anna Spagnuolo, Patrizia Spinosi e Sara Tramma. A seguire, esibizioni di ' E Zezi, la paranza di Peppino Di Febbraio, i danzatori pugliesi di Michele Mangano, le Donne della Tammorra e la Band dei ragazzi delle Terre di Don Peppe Diana. Ospite della serata, Lina Sastri. Telefono 338 861 5640. - ALESSANDRO VACCARO