"Tutto si gioca sulla tensione che si crea tra la poesia decadente dei testi da una parte, e il vitalismo e l' aggressività della musica dall'altra"
"I Laika Vendetta pongono particolare attenzione alla stesura dei testi, cercando di rifuggire retoriche e banalità per catturare una effettiva istantanea generazionale del proprio tempo [...] Un rock guerrigliero, che scandaglia l'animo umano attraverso le contraddizioni del vivere quotidiano con uno sguardo disincantato e sensibile, considerazioni che toccano anche l'odierna situazione del Belpaese. Il suono delle chitarre, spinto dalla prorompente sezione ritmica, spalleggia le parole declamate dalla voce impostata di De Berardinis con armonie serrate e sature, alternandole a intermezzi dai colori tenui."
"I testi sempre in bilico tra la dolcezza della forma poetica ed il realismo degli argomenti trattati, figli del desiderio di liberarsi dalle piccole o grandi catene che opprimo l’essere umano [...] siamo di fronte ad un lavoro che richiede più ascolti per essere assimilato in pieno, in modo tale da assaporarne tutte le diverse sfumature che lo compongono."
“Quando incendiaria da vita al primo album dei Laika Vendetta, sembra di assistere ad un quadro, parziale, di quello che la nazione Italia ha vissuto da due anni a questa parte [...] In chiusura vanno i complimenti ai Laika Vendetta per un album fresco, diretto e fatto con un rock davvero personale."”
“Nessun compromesso. Nessun cedimento. Rock e poesia, rabbia e intelligenza. Ottimo inizio d’anno per la musica italiana. Il futuro potrebbe essere loro.”
“E’ utile constatare che non siamo davanti al solito prodotto alternative , che punta sulle stesse componenti sonore,mi aggancio a questo punto, anche per promuovere l’aspetto testuale, anch’esso mai banale e per nulla aggrappato ai clichè di scrittura noti a tutti.”
“un album dall’anima aggressiva fusa con la dolcezza poetica dei testi, che interpreta il progetto del gruppo di “gridare a gran voce quelle che sono le realtà, le città e le anime vaganti che le abitano, urlando vendetta per la condizione di tutti gli esseri viventi”.”
“Non è una visione romantica ma è una ricerca di verità, della solitudine, dell’oblio, dell’umiliazione e dell’istintiva voglia di liberarsi dalle gabbie sociali. È da notare come le donne possano ancora essere vittime di mille variazioni di queste problematiche.”
“scoltando i loro testi ci si rende conto che trattano temi molto attuali, tra il socialmente impegnato e lo spirituale tendente al mistico, tenendo sempre l’essere umano e le sue azioni al centro del tema, una scelta sicuramente conquistata a fronte di un ragionamento più che sensato, tanto da far assumere a brani come Incendiaria, le sembianze di un trattato di antropologia sull’uomo moderno.”
“Un album di debutto con due anime: l'una dolce, l'altra aggressiva, l'una femminile, poetica, l'altra elettrica e ombrosa [...] con intransigenza, con melodie vigorose e taglienti intersecate da testi che parlano di sensualità e violenza, traducendo in note le sonorità contrastanti dei sentimenti, in un misto di elettricità e nevrastenia.”
"la dissonanza tra la dolcezza della poesia e un rock aggressivo, un incontro-scontro che genera una condizione di instabilità, la stessa precarietà dell’esistenza, in luci ed ombre."