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The Otot Zafrol Duo! / Press

“I bagni dei locali di Torino sono un’ottima guida alle realtà musicali emergenti. Potrebbe sembrare un’idiozia ma è così. Tra un lavabo e la catenella di uno sciacquone si trovano quasi sempre indicazioni utili sulla musica underground della nostra città: non soltanto adesivi delle più svariate forme e colori ma anche scritte a matita e pennarello che suggeriscono una visita all’uno o all’altro myspace. Quando poi il nome che leggi su una piastrella bianca ti rimane in testa per due o tre giorni ti rendi conto che la comunicazione virale è una realtà terribilmente pragmatica. Torniamo però alla band emergente di questo mese: The Otot Zafrol Duo!. Nome ricorrente nelle toilette torinesi e ottima musica ascoltata sulla loro pagina myspace. Il nome della band chiarisce perlomeno una cosa: si tratta di due musicisti. Chi scrive non ama le etichette e anche questa volta rimarrà fedele alle sue convinzioni:”

“la musica dei due Otot Zafrol è difficilmente riducibile ad una definizione. C’è del punk, certamente, insieme alla ruvidezza di una certa tradizione garage nelle canzoni del duo torinese. Ma c’è anche uno strano sapore cantautoriale nel sound della band, ben integrato nell’attitudine indipendente e allegra dei due. Una formula strana, quella di Otot Zafrol Duo: formula che però sembra dare ottimi risultati. Chitarra spesso pulita, al più una briciola di overdrive, ma veloce e graffiante. Le ritmiche veloci, potenti, fanno da sfondo a una linea melodica ripetitiva e difficile da scacciar via dalla mente. In questa rubrica succede spesso di parlare del punk rock di matrice ramonesiana: non troppo nella forma quanto più nel contenuto, nell’attitudine, il duo Otot Zafrol è un più che degno rappresentante di quel modo di fare musica.”

“Appassionato e rabbioso. Scanzonato ed efficace. La mente di chi scrive corre ad alcune canzoni dei Pansy Division e poco importa che il paragone sia un po’ azzardato. Una menzione d’onore la merita When the people, pezzo semplice, veloce ed immediato. Ascoltateli e andate sotto il palco non appena suoneranno in qualche locale cittadino; non dimenticate, poi, di fare attenzione la prossima volta che vi troverete nel bagno di qualche club. C’è sempre qualcosa da imparare. ”