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Terrorway / Press

“We are pleased to announce that we are in the Streetteam Loud Music Compilation vol.19 digital download cards alongside major Skinlab and Skindred!!! 10,000 cards going out to the masses at major U.S. concerts/events. Check out at:”

“Hi guys, we are pleased to announce that we have signed a deal with the French label M&O Music for a worldwide release of our first album entitled "Blackwaters" on September, 2013. The Album will be Mixed and mastered by Jacob Olsen (Hatesphere, Moonspell, Corpus Mortale, Born From Pain and many more). Stay tuned!!!”

Terrorway - Terrorway signed a deal with the French label M&O Music

“Eccellente! Questo è l’aggettivo più giusto per l’EP di esordio dei thrasher sardi Terrorway. Absolute è un lavoro che sembra uscito da uno di quegli studi di registrazione a cinque stelle che tutti i musicisti sognano di vedere almeno una volta nella vita. Cinque brani aggressivi, moderni, imprevedibili che vi stupiranno per perizia tecnica ma ancor di più per il sapore internazionale che possiedono: merce rarissima per una band ai primi passi. Le influenze dei Terrorway sono molteplici, per una band in possesso di un sound che è davvero difficile catalogare con un'unica definizione. Thrash, industrial, alternative, prog, death, sono tutti appellativi che vengono in mente qua e là, durante l'ascolto di brani come Art of discernment o Substance of the way. La caratteristica sintomatica della band di San Gavino Monreale è sicuramente un groove pazzesco, che coinvolge ogni più nascosto viscere del corpo ad andare dietro a ritmiche sobbalzanti, sinuose,...”

“Terrorway is an Italian band founded in 2009 and this is their debut EP, a 5 tracks work totaling 23 minutes of modern aggressive metal how they call it, and I have to agree with that labelling. The recording has a modern sound, very polished and making full use of the technical capabilities of a good studio. Their music, beside being aggressive and modern is progressive-oriented too, so by naming Messhuggah as one of the bands strongly influencing Terrorway's music you won't be wrong. I have to mention here the good technical abilities for the instrumentists and the vocalist who, although not being very versatile, uses many "tricks" to keep his parts interesting and not monotone. I'm very pleased with this band's potential and I can only recommend you their debut EP for a taste of what they can do. Great debut EP, get it! Reviewed by Adrian Rating: 8.5/10”

“Hi guys, it gives us great pleasure to announce that we have a Consultant Manager only for the USA, his name is James Nagy. James is already Promoter/Writer/Music Editor/Produce/Project C-ordinator Executive Producer for Jim Rose DIY Artist Marketing Seminar and Moive/Soundtrack andManagement for" Richie Ramone "from the Ramones and USA Management Consultant for the band "RoadKill Joey" from Sweden.”

“Our first official videoclip 'Threshold of Pain' out now!!! Special thanks to Federico Rescaldani, Anselmo 'Memo' Mascia, Marzia Pilo and Alberto Casula. Check it out!!!!!”

“Second place for Terrorway at "XVI Meeting Artes et Sonos" (Ruinas). We want to thank all people that supported and believed in us.”

“Il primo lavoro in studio dei Terrorway asseconda con efficacia le forme d'espressione più moderne del metal contemporaneo, incanalando aspetti tecnici ed una salutare dose di brutalità in un contesto sonoro di grande impatto. E' lo stesso brano iniziale, Her Last Breath, a mettere in campo la qualità del quartetto sardo, la cui rabbia di lì in poi facendo leva su ritmiche martellanti, una sequenza ininterrotta di riff a dir poco letali e linee vocali ruvide ed impattanti. Elementi che vengono sintetizzati, anche nei brani successivi come Art of Discernment oppure Threshold of Pain, secondo una forma confezionata con grande cura del dettaglio ed in grado di enfatizzare gli spunti creativi dei Terrorway senza pregiudicare l'immediatezza del risultato. Passione e sostanza convivono, nell'opera d'esordio del gruppo, rivelandosi un mix particolarmente riuscito e lasciando presagire un percorso già allo stato attuale già avviato per quanto riguarda i futuri sviluppi...”

“Debutto col botto per i sardi Terrorway, e che botto! Questo mini-CD di cinque pezzi è registrato e suonato benissimo da una band che è più incazzata di un pensionato quando vede quanto ha elargito il nostro Stato di m...., l’assalto è quello tipico dei Lamb Of God, dove si innestano parti progressive molto personali e assoli dissonanti alla Meshuggah, per un prodotto finale moderno, aggressivo, ma, come dicevo, molto personale. Su tutti si stagliano ”Her Last Breath”, dove riffoni debitori a ”Ciccio” Cazares fanno da contraltare ad un pregevolissimo lavoro di batteria, cosa che per altro si ripete per tutti i ventuno minuti di durata del CD, poi ”Survivalist Instinct”, nella quale un inizio ”caotico” si perde in una grande apertura quasi a-la Deftones, per poi ripiombare in un marasma controllato dove tutti gli strumenti fanno la loro parte; e la finale ”Threshold Of Pain”...”

“Primo, autoprodotto ep per i sardi Terrorway. Quello che la band ci propone può essere sostanzialmente etichettato come 'groove metal', ed in generale raccoglie spunti dalle derivazioni “recenti” delle scene death e thrash. La facilità e la scorrevolezza con cui i pezzi contenuti in 'Absolute' riescono a coinvolgere sin dal primo ascolto appaiono a dir poco disarmanti: i Terrorway si muovono decisamente bene all'interno del panorama in questione e danno vita a ritmiche precise ed incalzanti, ad un riffing serrato, diretto e convincente, a linee vocali sempre ben inserite nel contesto. Quello che differenzia la band da molti loro “colleghi” è la presenza di inserti più orientati ad elaborazione e raffinatezza piuttosto che all'aggressione: le fasi strumentali di 'Her Last Breath' o di 'Art Of Discernment' sono sempre caratterizzate da soluzioni interessanti (che potrebbero per certi versi ricordare i primi Cynic) nonché da un drumming a mio avviso decisamente gustoso...”

“I Sardi Terrorway fin dal primo pezzo intitolato HER LAST BREATH vogliono mettere subito le cose in chiaro riguardo ciò che suonano, ossia Metal-core violento, grintoso, abbastanza eclettico e con una buona tecnica strumentale, dove tutti i singoli strumenti e voce compresa si ritagliano i loro momenti di gloria, fortunatamente la loro musica non è tutta uguale e scontata come altri gruppi che suonano lo stesso genere. L'opener appena citata è cattiva, ritmata sui mid-tempos che la rendono più pesante. ART OF DISCERNMENT è ancora più massacrante della precedente e si evidenziano maggiormente le doti tecniche dietro gli strumenti, gustosa la parte del basso stile prog death alla Cynic degli anni '90. Potentissimi e serrati i riff di chitarra e chirurgica la precisione della batteria, anche qui come la precedente c'è tempo per un breve ma goloso solo di chitarra...”

“Pensare che questo è solo un EP ed in più anche autoprodotto mi lascia a bocca aperta: possibile non ci sia una label che lo abbia ascoltato? Damn men, qui con “Absolute” dei Terrorway si gioca davvero pesante. Questi cinque pezzi sono come una marchiatura a fuoco, un cannibalismo sonoro che non sentivo dall’ultimo album dei Meshuggah (uno tra le mie band preferite). Lo stile nel quale ci si imbatte non cade mai nello scontato o banale, anzi la trama che si va creando è sempre intrecciata con parti di growl potentissime come in “Art of Discernment” con il quale si viene scaraventati dalla forza sprigionata sia dalla vocals di Anselmo, che si contorce come l’occhio di un ciclone, sia dalla drums che spara un blast beats dietro l’altro senza il minimo respiro. “Her Last Breath”, uno dei pezzi che consiglio, è dannato, diabolico fino all’ultimo respiro, giocato su un game perverso tra chitarre e batteria che misurano il tempo e ci dosano l’aria che dobbiamo respi”

“REVIEWED PICKS: "Art of Discernment" starts off the album with an ethereal prelude that brings to mind thickly hung fog on a desolate shore - until the mist is swallowed in an unrelenting sonic assault, spat on by a violently screaming guitar threading in and around an equally aggressive set of vocals. A melodic, sweeping guitar solo clears the rubble only to usher in a second round of ear-pummeling. The song gradually decays into the softly pealing plucks of the guitar string and the receding, almost mournful cries of vocalist Anselmo. "Her Last Breath" brings more pomp to the table, with purring guitars that promise something big is about to happen. Indeed, the track sounds like some sort of battle anthem, with drill sergeant-like vocal stabs and a soaring guitar solo that quickly spirals into a crescendo of fury, ending the song abruptly by pouring into the next. The track was featured on the compilation Kill City Vol. 17, via 272 Records.”

“Interview on April/2011 issue of Italian Heavy Metal magazine "Metal Maniac"!!!”

Sandro Buti - Interview on April/2011 issue of Italian Heavy Metal magazine "Metal Maniac"!!!

“Colpiscono duro i sardi Terrorway, con il loro groove metal macchiato di thrash, HC e death metal di nuova generazione. Rabbia e potenza sono le prerogative di questo loro primo ep e biglietto da visita chiamato “Absolute”. Impressionano da subito alcuni aspetti del lavoro in questione, in primis una registrazione che oserei dire perfetta per il genere e una disinvoltura tipica di bands ben più rodate e “anziane”. A volte la formazione sembra davvero non avere molto da imparare dalle loro muse ispiratrici, che credo risiedano più meno dalle parti di Fear Factory, Pantera, Meshuggah e Machine Head. Soprattutto il lavoro di chitarra ad opera di Ivan Fois ha diversi punti di contatto con quella del paffuto Cazares nelle ritmiche, mentre nelle parti soliste ricorda abbastanza le soluzioni dei sopra menzionati Meshuggah, con diverse sfumature dissonanti e progressive in senso ampio. Il tocco ha in genere un’impronta secca, decisa e molto potente.”

“Mettono subito le cose in chiaro i Terrorway. Il loro “Absolute” è metallo cattivo, grintoso e suonato spaventosamente bene. La matrice è un metal core alla Lamb of God, ma la proposta del combo sardo va ben oltre inglobando elementi prog-metal che arricchiscono notevolmente il loro sound: l’opener track “Her last breath” scatena la violenza meccanica dell’industrial, con suoni molto metallici ed aperti, “Art of discernment” ci regala un golosissimo arrangiamento per basso, “Survivalist instinct” mette in mostra le grandi qualità compositive dei Terrorway con un riff potente e complesso, passaggi moderni alla Cynic e intermezzi alla Fates Warning. Praticamente un pezzo della madonna. “Threshold of pain” è il brano più violento del disco, quasi thrash in alcune sue parti...”

“Dall'isola che il mondo ci invidia, la Sardegna, arrivano determinati e arrabbiati i Terrorway. Ci propongono il loro EP, il secondo della carriera per l'esattezza, fatto di 5 brani che non lasciano tanto all'immaginazione. Un lavoro che sembra proprio voglia comunicarci qualcosa, coi titoli complessi, con le sonorità ipnotiche e linee vocali mai melodiche! Con “Her Last Breath” lasciano che tutto cominci, scaldano gli animi con un Death Metal che ormai purtroppo sembra non essere più di moda. Scontato e forzato magari, ma non noioso e ripetitivo. Interessante la scelta del rispetto della mancanza del secondo chitarrista nelle registrazioni, come si può evincere nell'assolo di “Substance of the Way”, evitando sovraincisioni e lasciando tutto al cristallino duo tra chitarra e basso che termina in un'avvincente armonizzazione classica...”

“Da San Gavino Monreale, Sardegna, ci arriva il primo Ep dei Terrorway. Cura nell’artwork e nella registrazione, i ragazzi si sono avvalsi in fase di mastering di Ettore Rigotti che i più di noi ricordano con i talentuosissimi Disarmonia Mundi, fanno subito capire di che pasta è fatta questa band; i quattro ci propongono un “modern aggresive metal”, così lo definiscono, una miscela esplosiva dove trovi accenni di Meshuggah, Mnemic, Chimaira, Lamb of God et similia...”

“Il groove e la forza che sprigionano questi ragazzi sardi è davvero grande, bisogna riconoscerlo...”

“First paper review on Metal Maniac magazine...”