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RuinThrone / Press

“[…] Having in mind that Urban Ubris is only their debut full-length I think these guys have done an amazing job, an example to follow. Esp. recommended for fans of modern and progressive metal and those into Kamelot, Edguy, Blind Guardian etc.”

“Potenza ed espressività: aggettivi ben calzanti per il combo italico di cui oggi ci occupiamo. Devoti al power di radici ottantiane, i nostri eroi non disdegnano di proporci la loro notevole vena artistica e la preparazione tecnica di cui sono ampiamente forniti.[...]”

“Die Eckpunkte dieses Albums der Italiener sind gar nicht schlecht: -ein starker, sicherer Sänger mit rauer Stimme und aggressiv-melodischem Gesang -eine druckvolle, saubere Produktion -moderne Elemente, die für progressive Zwischentöne sorgen -dadurch recht abwechslungsreiches Songwriting -gute Hooklines -einheitlich gutes Niveau auf dem ganzen Album ”

“Deska, která vyžaduje (a zaslouží si) vaši plnou pozornost a možná trochu víc času než obvykle na vstřebání veškerých svých zákoutí. Deska, kterou doporučuji všemi deseti. Deska, kterou nelze plně popsat – lépe jednou slyšet než o ní desetkrát mluvit. Bravo, hoši!”

“Európa csizmája nagyobb, mint gondolnánk! Még szerencse, hogy az olasz együttesek annyira aktívak, hogy színültig töltik zenei tartalommal, mert ha a Mikulásnak kellene ezt megtennie december 6-án (NEM karácsonykor!!!), akkor krónikus Hull a pelyhes... lázban égne az ott élő fiatalság. Az meg már vízkeresztig, ho-ho-hó, maradandó károsodást okozna az önállóság jegyében formálódó, ho-ho-hó, zenészek szókincsében. Mit színültig, már túl is csordul az a lábbeli, így juthat el Magyarországra is a föle. És én ennek csak örülni tudok! Hogy miért? Tucatszám ismerek meg olyan tehetséges bandákat, amik csak nevükben ismeretlenek a nagyközönség előtt, minőségben megközelítik, vagy fiatalos bohóságuknak köszönhetően el is kerülik a felső ligás hírességeket. Ho-ho-hó…”

"Urban Ubris", debut-album dei romani Ruinthrone, è un disco difficile da definire, da etichettare secondo i canoni propri di un genere. Vi si mescolano aspetti chiaramente derivati dal progressive metal, come un'estrema complessità e ricercatezza ritmica e d'arrangiamento, tutta l'epicità delle melodie power di stampo Blind Guardian, ma anche un'aggressività più tipica del death e del post-thrash che del prog-power. [...]

“[...] Urban Ubris si fa apprezzare. E’ un buon lavoro, convincente biglietto da visita per questi ragazzi romani. Da provare, da ascoltare… ”

“Ruinthrone is a six piece band from Italy, a band that guarantees an hour of power metal in the classic sense of the word. Fans of Kamelot, Blind Guardian, Edguy, Angra and so on,surely will enjoy 'Urban Ubris', the debut album from this new young band. [...]”

“[...]Sono ancora possibili serate in cui il cerchio del tempo viene spezzato? E nelle quali la notte viene aiutata nell'annullare in vaghezze nascoste lo spazio urbano dei sobborghi? Qualcuno probabilmente è ancora lì, per cui dire eravamo o siamo avrà ben poco senso, con buona pace della grammatica. Siamo a Roma, ai bordi anneriti del Grande Raccordo Anulare, il Traffic Club è un cubicolo ai margini della strada, una scatola magica, di quelle appena sforacchiate e dai cui buchi filtrano luci tenui e polverose. Intorno s'afferma indistinto il non-luogo di un traffico pigro e indolore. È qui che venerdì scorso sono tornati a salutarci gli Elvenking, dopo qualche anno. A fare gli onori di casa, sul palco, una solida emergente realtà romana: i Ruinthrone; per loro serata lancio dell'album d'esordio “Urban Ubris”. [...]”

“[...]Cambio palco e i romani Ruinthrone sono pronti per deliziare pubblico e fan con il loro release party:è uscito,infatti,il loro primo album ‘Urban Ubris’ (link recensione Qui) di cui eseguono sette tracce. ‘Breathe the Decay’ è la scelta attuata dalla band per entrare in scena. Un bell’intro introspettivo che precede la tempesta successiva di power. ‘Summoner’ e ‘Blinded’ hanno già conquistato il pubblico che canta sin dalle strofe. Segue la profonda ballad ‘Another Cry’ e si torna a scapocciare con ‘Throne of your Ruin’ e ‘Dance of Lights’. Nonostante i Ruinthrone fossero già in vista sulla scena romana , bisogna solo confermare la loro bravura in quanto reputabili impeccabili. L’ultimo pezzo in programma è la meravigliosa ‘Chant From the Sky’ che viene portato, in sede live, con la vocal guest di Francesca Messali (già voce dei Rainfall) che si rivela una graditissima sorpresa.[...]”

“Tutti gli amanti del rock duro, ma sofisticato e, del power e prog metal, in particolare, non possono lasciarsi scappare questo debutto discografico! I RUINTHRONE, dopo anni di live e demo incisioni, si avventurano nel mercato discografico e, bisogna dire che, difficilmente, un debutto raggiunge livelli così elevati. Non sono un cultore del genere, ma qui non è questione di gusti...è questione di musica, e questa band ne ha di qualità che scorre nelle vene! [...]”

“[...] ‘Urban Ubris’ è un album che affascina, che lascia sognare, che coinvolge, che può toccare personalmente, che ha il potere di proiettare l’ascoltatore nell’immaginario fantastico pur lasciandolo legato al proprio mondo da un filo sottile,ma ben saldo.E‘ un album dalle strutture studiate alla perfezione, che non lascia nulla al caso, dal songwriting che comunica più di quanto racconti, degno e di entrare a testa alta nella storia power metal italiano in quanto titolare di uno stile personale, nonostante le influenze musicali di band quali Blind Guardian, Symphony X, Nevermore, Grave Digger, Opeth e Iced Earth.”

“Tutto da ascoltare, e a volume molto alto, questo Urban Ubris, esordio discografico per i Ruinthrone, una band romana attiva nel circuito underground locale fin dal 2008, che adesso arriva a coronare il suo sogno metallico. In perfetto equilibrio fra l’heavy metal del passato e soluzioni stilistiche decisamente più moderne, i Ruinthrone sfoderano un album fatto di sonorità molto dense e pregnanti, con degli assoli di chitarra elettrica che assumono un carattere epico e che toccano il cuore. [...]”

“[...] Che dire… sanno il fatto loro! Per essere il primo album, è sicuramente di ottima qualità; sia per qualità dei suoni e potenzialità creative, sia per quanto concerne le abilità tecniche di ogni singolo elemento. Ottima anche la sopra citata omogeneità delle tracce, ben amalgamate ma non impastate come spesso capita in casi con tastiere, cori ecc. L’ho ascoltato e riascoltato più volte con piacere, un ottima band che può vantare la scena metal italiana. Complimenti!”

“[...] I Ruinthrone sono una band dalle ottime potenzialità e questo “Urban ubris” ne è un fulgido esempio; se sapranno continuare a comporre musica con personalità ed aggressività, potremo sentire ancora parlare positivamente di loro in futuro; di certo, se arrivassero dalla Germania e non da casa nostra, adesso staremmo tutti ad osannarli. Per adesso, cari appassionati del power più aggressivo, date loro una chance che se lo meritano!”

“Esordienti nel 2008 con un solo demo, i romani RuinThrone ci deliziano con il primo e più che positivo Urban Ubris. Il loro è un accattivante power metal parecchio influenzato dal progressive che tende a non essere troppo aggressivo e invadente ma preferisce farsi apprezzare in seguito. Un album che convince sotto ogni aspetto strumentale, oltre a creare corposità donando momenti epici con echi vagamente alla Blind Guardian e Mago De Oz .. ma le citazioni potrebbero essere molteplici. Per chiudere citiamo il bravissimo Edoardo Gregni, vocalist dalle grandi doti, che ama modulare il suo timbro vocale tra energia e enfatizzazione in egual misura. [...]”

“[...] Parliamo di una band al lavoro già da cinque anni, periodo che ha visto questi ragazzi consolidare una propria identità musicale molto variegata. Il metal dei Ruinthrone è musica dal sound moderno e incisivo, accompagnata dalla voce graffiante del frontman. L’elemento che li caratterizza maggiormente è questo tocco fantasy/epic spesso anche progressive, che rende i loro brani di un’atmosfera molto profonda. La rivisitazione di miti e leggende porta la loro musica ad una certa solennità e saggezza, arricchita con la voglia di plasmare il presente e la nostra civiltà con la forma della storia passata. La dimensione onirica dei brani suscita una certa curiosità nell’ascoltatore, che trova pane per i suoi denti grazie ai riff di chitarra energici ed incisivi. [...]”

“Un’interessantissima uscita, quella prevista per l’1 Aprile per Buil2Kill Records, della promettente formazione Capitolina Ruinthrone, il cui debut album si intitolerà “Urban Ubris”. Vocals graffianti, riffs bassi e potenti, orchestre epiche, cori coinvolgenti e ritagli acustici, il tutto presentato con un suono moderno e pesante che riporta l’ascoltatore in un mondo di fantasie perdute, nella forma però dei nostri tempi. In cinque anni – dagli inizi del 2008 – i Ruinthrone hanno raccolto forze ed esperienza attraverso la pubblicazione del primo demo “Leaden Field” (2008) e numerose esibizioni dal vivo, sempre concentrati nella ricerca della la loro strada musicale ed artistica che ora, con questo album, sembrano davvero aver trovato!! Distribuzione: Audioglobe (Italia), Century Media (U.S.A.), ufficio stampa: Nadir Promotion.”

"[...] Il progetto Ruinthrone matura ufficialmente nel 2008. Alla sua base c'è la voglia di trovare una propria identità musicale partendo dai sentieri tracciati dal power metal tedesco e statunitense, con una chiara fascinazione verso grandi esponenti del genere, nella fattispecie Blind Guardian, Nevermore e Iced Earth. La volontà di trovare una precisa identità artistica e musicale, fondamentalmente più scura, sinistra e malinconica, porta i nostri ad adottare chitarre a sette corde e ad abbassare l'accordatura di mezzo tono. I Ruinthrone iniano così a comporre i vari brani che troveranno poi spazio nel loro Lp, tentando di rendere questi ultimi quanto meno articolati e il più possibile originali. Si parte da tematiche fantasy, anche se, volendo sottilizzare, tale main theme risulta essere solo un pretesto, dato che si palesano nelle varie tracce "riflessioni personali sull'attualità sociale, figlia dei nostri tempi" (come spiega il vocalist, Edoardo Gregni). [...]"

“Un perpetuo alone di oscurità avvolge questo “Urban Ubris“, primo interessante lavoro pubblicato dagli italiani Ruinthrone. Il gruppo viene fondato nel 2008: nello stesso anno, il combo tricolore pubblica un primo demo, in cui ha subito l’opportunità di mostrare qual è la direzione che intende seguire nel proprio percorso artistico, concretizzato definitivamente all’inizio del 2013 con l’uscita di un esordio compatto, potente e dinamico, che senza dubbio non mancherà di far gioire gli appassionati di Blind Guardian e Symphony X. Nel corso dell’opera prima (che in fase di produzione, forse avrebbe potuto valorizzare meglio il lavoro svolto dalle tastiere), i Ruinthrone danno piena prova di essere un gruppo determinato e assolutamente preparato tecnicamente. ”

“[...] i RuinThrone si preparano ad aprire la serata con 'Breath The Decay' dal mood introspettivo e sinistro che introduce l’energica 'Summoner'. Dopo la presentazione della band , è la volta della coinvolgente 'Blinded' che si sviluppa su riff davvero interessanti e assoli velocissimi. L’atmosfera si addolcisce, ma allo stesso tempo diventa più profonda e toccante con la ballad 'Another Cry' cantata a squarciagola da gran parte del pubblico romano. L’intensità di questo brano è marcata da un assolo meraviglioso. I RuinThrone propongono un ospite d’eccezione dietro le pelli: Emiliano Cantiano che esegue con tecnica e precisione tutti brani più articolati come la successiva 'Throne Of Your Ruin' in cui il gioco di assoli tra chitarre e tastiera è strabiliante. Degne di nota particolare sono anche le sezioni ritmiche che compongono il corpo dell’ultimo pezzo in programma 'Dance Of Lights' al quale è affidata la chiusura dell’esibizione di un’ottima power band [...]”

“Si sa, il metal è (anche) patria di virtuosi e di amanti della tecnica. Due categorie in cui rientrano alla perfezione i Ruin Throne, con le loro cavalcate in punta di chitarra e gli epici rallentamenti delle ballad.”