Logged In As Admin: {{reverbUser.name}} ({{reverbUser.id_unique()}}), Acting As: {{reverbPageObject.data.name}} ({{reverbPageObject.id_unique}})
 
x

I WILL KILL YOU / Press

“Il disco si snoda tra brani spaccacollo e veloci, dove irrompono decise decelerazioni dove la band diventa pesantissima, il tutto supportato da una sezione ritmica devastante, una produzione massiccia e una preparazione tecnica niente male.”

“Gli I WIll Kill You - che fin dal monicker fanno manifesto delle proprie bellicose intenzioni - sono definibili come extreme metallers; il loro sound fonde velocità piuttosto intense, un drumming sempre su di giri, groove, death metal e un po' di sana abrasività slayeriana a presiedere il tutto.”

“I Will Kill You is a surprisingly good act that has quite an original approach when it comes to playing death metal. Also check out their cover version of Dismember’s ‘Casket Garden’!”

“Un oscuro ‘trio’ di tracce, costituito da 'Ante Mortem', 'Agony' e dalla ghost song conclusiva, ci perviene come le tre tracce principali in cui la cupezza, l’asfissiante atmosfera, o semplicemente una marcata malinconia, fa da protagonista e ci rende partecipi dello svolgimento di situazioni.”

“In " Extrema Putrefactio " trovo una commistione cosi eterogenea, ma incredibilmente complessa e funzionale da restare ammutolito”

“Opening track 'Fragmented Abnegations' for example has a black metal feel to the guitars and vocals and mixes in acoustic interludes. It's actually a cracking track!”

"Extrema Putrefactio" è un bel puzzle di rimandi, sia musicali che culturali, un'opera validissima dal punto di vista sonoro, consigliata a tutti gli amanti della musica estrema in tutte le sue forme, delle commistioni e…delle citazioni.

“L'etichetta extreme obscure metal che troneggia su questa release si addice alla perfezione alla proposta dei siciliani che dovevano rispondere alle lusinghe ricevute con l'ep 'Plastination' e lo hanno fatto senza alcun timore reverenziale. La prima fatica su lunga distanza è caratterizzata da pezzi molto più focalizzati dei precedenti ed in generale registrati e prodotti meglio con grande attenzione per le parti di batteria e chitarra.”

“Davvero potente, quindi, il senso visionario che L.M. e compagni riescono a immettere nel platter, “Everything Was Full Of Blood”, violentissimo brivido sulla pelle scatenato dalla furia iconoclasta dei furibondi blast-beats del drumming e dalle bestiali linee vocali affrontate con un growling dannatamente roco e cavernoso.”

“Everything was full of blood . La traccia, battente, rapida e soffocante appare la punta di un iceberg solido e ben formato, allegoria di un disco inteso e credibile che, tra cambi di vigore e curiosità citazionistiche ( Ghost track) sembra volersi porre al servizio di un incubo intrecciato al reale, pronto a interiorizzare spazi compositive vicini ai primi Vomitory, senza però mai dimenticare impalcature Blacked e reali follie esecutive ( Nwolc).”

““Extrema però è un album particolare, che cerca di evadere dall’approccio appunto, estremo, del genere a cui fa riferimento, inserendo intermezzi strumentali dai toni oscuri fatti di piano, chitarra o quelli che sembrano dialoghi di film, che spezzano il ritmo e creano una quiete tra le tempeste.”