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Inside The Hole / Press

“Inside the Hole, son una banda fundada en 2010 en Sicilia, Italia. Compuesta por tres musicos, Roy Zappia a la voz y la guitarra, Emanuele Cutrona al bajo y Alessio Runfola a la batería, que definen su música dentro de un hard’n’blues, con un sonido diferente e innovador.En 2011 sacaron su primer trabajo de estudio “Beer! Sex!…and Fuckin’Roll” el cual recibió excelentes criticas y muchos comentarios positivos por parte de la prensa tanto nacional como internacional. En 2012 salieron de gira por Europa presentando este trabajo.En 2014, Inside the Hole comienzan a trabajar en su segundo disco “Impressions” el cual vio la luz en verano de 2014 y del cual vamos a hablaros aquí hoy. (Read All clicking the link below)”

"[..] Pas de petite halte en cours de route, pas le temps de reprendre son souffle, l’album tel un train infernal déboule à 200km à l’heure. C’est efficace et sans bavure, un grand coup de guitare derrière les oreilles. Si vous aimez le Hard, vous en deviendrez fan. Si vous aimez le Blues, vous en deviendrez fou. Alors accrochez vous, sautez dans le train et pas dans le trou. [..]" *Read all review clicking the link below*

“Sin dalle sue umili origini, il blues elettrico ha avuto il merito di far esplodere una nuova schiera di straordinari musicisti entrati di diritto nell’Olimpo del rock. Le velenose scorribande di Johhny Winter, Jimi Hendrix, John Mayall, Jeff Beck e mille altri hanno ridefinito ed aggiornato le coordinate musicali originate dai bluesmen neri impantanati sulle rive del Mississipi o abbagliati dalle atmosfere notturne di Chicago. Questa piccola, ma doverosa, premessa assume un significato fondamentale nel presentarvi gli Inside The Hole, straordinario power trio nostrano meritevole di aver inciso uno sfavillante debutto, che ha tutte le carte in regola per imporsi nell’affollato panorama internazionale. Alle nostre domande risponde con entusiasmo e dovizia di particolari Roy Zappia, un musicista che dimostra seriamente di credere in ciò che fa. E di questi tempi non è un atteggiamento irrilevante, anzi… LEGGI L'INTERVISTA CLICCANDO IL LINK CHE SEGUE!! CLICK THE LINK BELOW TO RE”

“Voglia di whisky, sesso e rock’n’roll. “Impressions” degli Inside The Hole si candida a diventare la vostra colonna sonora ideale se vi piace almeno una di queste tre cose. [..]“Impressions”, benchè sia solo la seconda release degli Inside The Hole è già il disco della maturità, anche se dal precedente “Beer! Sex!..and Fuckin’ Roll”, Roy Zappia e soci vi hanno attinto, trasportando nella contemporaneità il meglio. La musica degli Inside The Hole è l’omaggio italiano a quel rock graffiante, a quel blues grugnante proprio del Texas, anche se limitarsi a saloon e camperos sembra alquanto riduttivo. La chitarra di Zappia corre veloce nella track d’apertura “We’ll Be Free”, virtuosismi che in quei saloon del sud non trovi, anche perchè poi ascolti “I’ll Fight For Me” ed improvvisamente ti ritrovi con i capelli al vento sulla Route 66. Ecco, uno dei pregi di questo album è che, letteralmente fa viaggiare. [..] .......read all clicking below......”

“[..] Le 10 tracce contenute in "Impressions" , come già anticipato, sono hard rock blues addicted e sono fatter veramente bene. Un plauso va a tutta la band che riesce a far trasparire abilità e capacità tutt'altro che comuni e tutt'altro che scontate. Buone le batterie, ottime le chitarre, coinvolgente il basso e sopra le righe la voce. Unica pecca a mio avviso la ristampa del primo cd sarebbe logico, a mio avviso, affiancarla magari a brani nuovi o a versioni alternative aggiuntive, in modo da giustificarne nuovamente l'uscita. In questo caso le tracce erano quelle e quelle son rimaste. CERTO sono state riviste e ri registrate alcune parti, ma dopo due anni far uscire nuovamente il primo cd, non mi pare un forte passo avanti. Canzoni come "I pay for you", "Love me baby", "Baby Song!, We'll be free" e la titletrack "Impressions",vi daranno tranquillamente la direzione in cui la band si muove e in che modo suona. Ovviamente come sempre ascoltate tutto il cd e fatevi la vostra Top So”

“Bluesgetränkten Hard Rock kredenzen uns Roy Zappia (Gesang und Gitarre), Emanuele Cutrona (Bass) und Alessio Runfola (Schlagzeug). Ihre Musik atmet aber ebenso den Geist des Rock 'n' Roll und ist, so könnte man unken, in höchstem Maße klischeehaft, was natürlich stimmt, andererseits aber werden die Stücke gerade dadurch sehr authentisch. (Der Winkel macht den Blick!) Energetisch hoch aufgeladen und meist ziemlich schnell sind die Kompositionen, allerdings gibt es auch balladesk gehaltene Songs. Ist es nun positiv oder negativ, dass mir keinerlei Bandname als direkter Vergleich einfällt? „Hard 'n' Blues“ nennt sich dieser Stil wohl und damit ist bereits alles gesagt; Blusen und Röcke swingen munter im Winde der Gezeiten und sind keinerlei Modeerscheinungen unterworfen.... (Read all clicking link below)”

“Da Robert Johnson a scendere, sarebbe eccessivo sentenziare che il blues abbia eletto la profondità dei testi o la varietà cromatica delle composizioni a proprio tratto distintivo: al fin della licenza, stiamo sempre a disquisire di quelle dodici battute, di una musica ancestrale che è anima e groove, calore e slancio, fisicità. Tutti elementi che sembrano conoscere e padroneggiare magistralmente gli Inside The Hole, power-trio tosto e rumoroso che non proviene da Austin, Texas, nè da New Orleans, Louisiana, bensì - chi lo direbbe mai – dall’hinterland palermitano. Pazienza anche per alcuni veniali peccatucci di pronuncia tra un brusco “fuck” e un rude “love”: ci pensano le mitragliate della chitarra di Roy Zappia a sommergere le perdonabili imperfezioni nella dizione, regalando trentaquattro minuti di riff taglienti, bassi da guerra, assoli fulminanti, drumming pestone e timidissimi accenni di melodia (il ritornello di “Impressions”), all’insegna di un hard-blu”

“Se il rock’n'roll fosse una moneta, una delle sue facce sarebbe sicuramente legata indissolubilmente al southern rock, quello infuocato con le chitarre in prima linea a gettare note come se non ci fosse un domani e una sezione ritmica compatta come lava che cola da un vulcano. Questo approccio musicale è molto diffuso nel sud degli Stati Uniti (Texas e Louisiana sfornano orde di formazioni dedite a questo stile) ma anche nel nostro Paese, e in questo specifico esempio nel profondo sud, gareggiamo bene. I palermitani Inside The Hole infatti ripescano questo sound incendiario che ha una presa live incandescente (gli ottimi Bigrough ce l’hanno già insegnato) ma che non è diffusissimo in Italia senza cadere nella tentazione di fare cover. Rock’n'roll, hard rock e soprattutto blues si fondono per dei brani che trovano giusta collocazione su di un palco e che, anche nel caso di questo power trio, agitano il desiderio di rock. Voto: 7/10 (Read All..Clicking Below)”

“Facendo il mio lavoro/hobby di recensore musicale, mi ritrovo tra le mani miriadi di dischi tutti uguali e talvolta brutti, però capitano dischi molto interessanti di band mai sentite prima e soprattutto di generi particolari che non ascolto abitualmente e "Impressions" degli Inside The Hole è uno di questi dischi. Un incrocio di hard rock/blues tipicamente anni '70 con una spruzzata di sound moderno che leviga il tutto donandogli un'aura di freschezza che rende il disco veramente godibile ed ottimo sotto ogni aspetto. Le tracce di cui si compone "Impressions" ricalcano gli stilemi tipici del blues offrendo un timbro vocale molto caldo e coinvolgente un po' alla Elvis in alcuni tratti mescolato a parti strumentali debitrici tanto al rock dei Deep Purple quanto al rock blueseggante di Chuck Berry e della scena nera degli anni passati tanto che in tra un pezzo e l'altro c'è il sentore che prima o poi inizia una versione "pesante" di "Johnny Be Goode" che però non c'è. VOTO: 89/”

“Hard-hit riffs, greasy licks and gruff vocals sit at ease with American Blues throughout. The vocals of Roy Zappia aren't exactly Robert Plant BUT his delivery style fits so well with the smoky, whisky-soaked tracks that they play that it's hard to argue against them changing a thing. It's basic and that's its appeal - they definitely hit harder than a lot of blues-based bands and they blend the two styles easily and instinctively to make them hard to dislike. This won't win any awards but you just know that they're the soundtrack to a seedy, dirty and typically Southern American bar somewhere in the world. [..] Alcoholic house band of note - and you just know they all smoke Marlboros.........”

“Originally the eponymous mother of its of penultimate song, "Beer! Sex!..And fuckin'roll" this firewater-drenched ten-tracked has received a little TLC since its incarnation in 2011. The debut release from the italian blues maestros Inside The Hole has been renamed to the more mature, but rather blanded "Impressions"and tightened the screws on its vocals and lirycs. It's a surprisingly likeable result, with simple pentatonic hooks and double-stop fitted around twelve bars, welded by pipes of the kind of tobacco-chewing gravel of which Lemmy would be proud. Roy Zappia's dedication to the rock'n'roll cause is potent and admirable, his ornery warbles complementing, not undermining, his considerably technical axe prowess. Exploitative of the tenuous lines between punk, blues and hard rock, it's loyal, unrefined, and yet somehow superbly slick. The rugged soundtrack to beer, sex and fuckin'roll 8/10”

"It's Only Rock'n'Roll (but I like it)" dicevano i Rolling Stones nel 1974 e probabilmente è la stessa cosa che pensano gli ITH [..] Si sposta a Milano, firma il contratto con la Logic(il)logic ed il risultato è questo Impressions, album di hard/blues caldo ed avvolgente con fumose puntate nell'hard rock più sanguigno, ai limiti della NWOBHM [..] Tutto qui dentro sa di blues, a cominciare dalla particolare voce di R.Zappia che si occupa anche delle parti di chitarra e ben si esplica in Woman Blues (a little tribute to Buddy Guy, un pezzo "sentito" come pochi, poi la graniticità della sezione ritmica composta da E.Cutrona al basso e dal potente A.Runfola alla batteria fa il resto e ci fa gustare appieno l'hard-funky di Mary, the dream, l'hairmetal di Love me baby e il boogie rock'n'roll di Begins the blues. una band che sembra uscita da una fumosa cantina sudista ed invece è di casa nostra, dobbiamo esserne orgogliosi. 8,5

“Bock auf Rock haben die Herrschaften von Inside The Hole, nun in welchem Loch auch immer sie sich ihre Impressionen holen, eines ist Fakt, die Truppe baut auf eine dreckige Spielweise, welche oftmals aufgrund der leicht Whiskey getränkten Stimme und einiger dominanter NWOBHM und Bass-lastigen Einflüsse an eine rockige Version von Motörhead bzw. Silverhawk erinnert. Nicht zu stark, denn dies wäre auch als Bezeichnung ein Frevel, aber etliche Ingredienzien und Einflüsse kann man sicherlich nicht abstreiten. Weiters kommen einige Blues orientierte Blitzattacken hindurch, was ich als Abwechslung sehr gut finde. Hard ‚n‘ Blues bezeichnet das Sizilianer Trio ihre Spielrichtung, da gibt es Meinerseits nichts zu meckern, denn das trifft das Ganze wirklich genau, wie den Nagel auf den Kopf. READ ALL CLICKING ON THE LINK BELOW!!!!”

“Vi piace il vecchio stile blues? Vi piace l’hard n’ heavy? Bene, c’è qualcosa di nuovo per voi. Ci sono gli Inside the Hole per voi! La loro alchimia nasce nella provincia di Palermo con la voce e la chitarra di Roy Zappia alla postazione di comando e alle sue spalle Emanuele Cutrona al basso e Alessio Runfola alle pelli. [..] Già al primo ascolto la prima cosa che si nota è la grande abilità come strumentisti dei 3 siciliani: Zappia vanta un’ottima tecnica chitarristica ed è ben coadiuvato da un tappeto ritmico di prim’ordine; l’altra peculiarità che caratterizza il loro stile è la voce del frontman, calda e ruvida al punto giusto, da perfetto bluesman. La band stessa si proclama appartenente al credo dell’hard n’ blues, e il disco rispecchia perfettamente le loro convinzioni abbracciando nella sua lunghezza sia pezzi tipicamente blues rock come Woman blues, Baby song e Begins the blues, sia brani dall’anima più hard come We’ll be free [..] LEGGI TUTTO CL”

“Blues? Rock? Entrambi? Dalla Sicilia arriva questa scoppiettante band che promette molto bene: gli Inside the Hole. La formazione pubblica il suo primo disco: Impressions, un cd che ha lo scopo di catapultarvi in contesti scontrosi, ricchi di fumo e alchool, che caratterizzano i più duri quartieri del west. Insieme ad altri album del genere Impressions non presenta notevoli rivoluzioni stilistiche eppure c’è un forte segno distintivo: la voce di Roy Zappia, un cantante dal timbro graffiante, ruggente e molto affascinante. [..] In sostanza Impressions è un disco che fondamentalmente non mostra nulla di nuovo sotto il sole. Ad ogni modo, l’ottima dose di buon vecchio e caro blues unito all’Hard Rock nella sua veste più graffiante, non lascia nessuno insoddisfatto. Il cd è consigliato per ogni buon sostenitore del rock viscerale ed intenso. 68/100”

“[..]ci troviamo tra le mani un brillante gioiello di hard rock tradizionale, pesantemente influenzato dal blues elettrico di Chicago che ha spopolato in tutto il globo occidentale tra la metà degli anni sessanta e l’inizio dei settanta del secolo scorso. “Beer! Sex!… And Fuckin’ Roll!” viene ribattezzato nel più sobrio e maturo “Impressions” ed al suo interno troviamo dieci episodi dai quali trasuda tutta la classe, la potenza e la necessaria abilità del combo nel trattare una materia così incredibilmente scottante. La missione eterna del rock è quella di plasmare riff in grado di rimanere scolpiti nella memoria collettiva, di modellare tonanti groove in grado di far sobbalzare gli ascoltatori dalla sedia, nonché di trovare un abile interprete nel caratterizzare al meglio la propria performance al microfono. (Read All clicking the link below)”

“Life would be better if everybody listen rock n’ roll. And that’s the phrase that should fit perfectly on this piece of good music forged in the most honest, melodic and bluesy side of the genre. The band comes from Palermo, Sicily (Italy) and really knows how to play songs with excellent vibes from rock n’ roll music, blues, 80’s hard rock and in general, all that kind music that makes you open a fucking beer and lay down in a couch. [..] All tracks have this American touch full of whiskey, cigarettes and weed, and everything is tied with the excellent voice of Roy Zappia who really did an excellent work, both as vocalist and guitarist. There are some moments where truly you can hear the essence of rock music, like in “Woman Blues” and “Begins the Blues” which is based in traditional blues structures, and the band gives the good spirit to sound great and with no false pretentions. [..] I’m very satisfied with this debut album and I must admit that the band they put ”

“Inside The Hole captured the spirit of a working-man's barroom band on their "debut album" while firmly showcases a style that these three musicians were born to perform! "We'll Be Free" opens "Impressions" and the very first thing that one notices about Inside The Hole is the gruff voice of guitarist Roy Zappia. Whiskey-soaked and enjoyably rough this skilled guitarist gives "Impressions" an overall everyman feel and on a song like "I Pay For You" (a fave moment of mine which sounds like George Thorogood & The Destroyers teaming up with Motörhead!) he helps his band achieve a nice balance between all things hard & heavy and fundamentally-sound/authentic as hell bare-cheated blues! And it's that exact balance that makes "Impressions" such a fun listen! Musically this Sicilian band takes the best parts of Motörhead, Ted Nugent, Deep Purple and Foghat and then fuses it all together with the fanatical guitar playing that recalls Stevie Ray Vaughan, Jimi Hendrix, Johnny Winter.(read all.”

“Questo album, nuovo e secondo lavoro del trio hard rock siciliano chiamato Inside The Hole è la cosa che per me si avvicina maggiormente alla parola “paradiso”; perché, cos’è altrimenti quel luogo se non qualcosa che ci creiamo a seconda dei nostri gusti? Ed allora ecco un hard blues che farebbe spogliare una suora, al ritmo della incandescente Woman Blues, un groove ed un’attitudine da bluesman sporchi e socialmente scorretti, una voglia di infilarsi fino in fondo alla gola il collo di una bottiglia di whiskey e se, per caso brucia, rischiararsi il gargarozzo con fiumi di birra, versati dalla più prorompente ragazza che il vostro angioletto di fiducia riesce a procurarvi. Se la definizione di musica del diavolo è corretta, allora questo disco è l’inno al male, inteso come peccato, che sia di carne o altro, poco importa , alla fine basta divertirsi. (read all clicking on the link below)”

“Inside the Hole su dôkazom, že krajina na Apeninskom polostrove nie je len o symfonickom metale, prípadne o goreových nechutnostiach, ale existujú tam aj spolky hrajúce tradičný hard rock/blues rock. Toto muzikantské teleso vzniklo v roku 2010 a pochádzajú z mesta Montemaggiore Belsito. CD Impressions je ich debutový album a lineup je tvorený troma ľuďmi. Napriek tomu, že sú len traja, majú v sebe neskutočnú silu a príroda ich obdarila veľkým talentom. To počuť hneď od začiatku v Well be Free. Tá spolupráca gitary a bicích je neskutočná. Roy Zappia ukazuje, že okrem gitary (s ktorou okrem iného už v tejto skladbe predvedie nádherné sólo) ovláda aj spev. Nepochybne existujú aj lepšie hlasy na scéne, no k hudbe Inside the Hole sa jeho hlas výborne hodí. Podobným spôsobom je vystavaná aj nasledujúca I´ll Fight For me. No k trojke I Pay For You by som mal výhradu. Pripadá mi ako vykrádačka Black Sabbathu a zbytočne kazí dojem z inak”

“(2014 - Logic Il(lo)gic Records) voto: 7/10 L’attivissima Logic(il)Logic sembra avere una particolare predilezione per band nostrane dal sapore southern e post grunge; a volte le loro produzioni sembrano una sorta di omaggio a un certo sound un po’ retrò con chitarre graffianti una linea di basso presente e una batteria molto naturale e poco o nulla pompata con campioni midi. Un esempio è la produzione del trio siciliano di cui sto per parlarvi, i siciliani Inside The Hole. Ciò che si evidenzia è la voglia o il desiderio di ritornare a quel sanguigno e viscerale Hard Rock polveroso che ammaliava i veri divoratori di vinili; coloro che assaporavano anche l’odore del cartone quando li si apriva. Ammetto di non aver assaporato in pieno quel periodo ma tramite amici ho potuto apprezzare la differenza fra un cd e il suono avvolgente di un vinile. Tornando ai ragazzi, credo che da questo punto di vista con l’ausilio di una produzione mirata abbiano colto in pieno l’obbiettivo”

“I N S I D E T H E H O L E New álbum: IMPRESSIONS. 17/6/2014 Lanzamiento : WE’LL BE FREE. I PAYFOR YOU. No sé cómo, ni por qué, pues para mi, apareció de improviso y de la nada, desde mediados de julio, hay una nueva dimensión, en mi particular burbuja, en el universo que me envuelve, y que está pendiente de muchas incógnitas por resolver. Pero de lo que sí estoy segura, es de que se trata de una completa y muy grata novedad musical, que yo ignoraba, posiblemente por vivir en otro país. Un sonido originalmente, desconocido, nuevo, pero muy bien definido. Fácil de identificar en cuanto a género musical, pero con autenticidad. Impregnado de fuertes, marcados y brillantes toques de metal. Una música con suma, sólida y propia autenticidad, con arraigo terrenal, tradicional y apasionada personalidad musical.[..] Y enamora, cuando el ritmo acelerado al compás del tempo, siempre en total armonía instrumental....read all”

“Mi è bastato ascoltare un brano per capire che si poteva parlare degli Inside the hole… beh talvolta sbaglio… ma questa volta no! [..] Dieci alacri tracce immerse nel più genuino rock ‘n’blues d’oltreoceano, imbrattato dalla calda e caratteristica vocalità di Zappia, anima e corpo di questo project complementato dal tecnicismo autentico della sezione ritmica. Il disco trasuda passione, volitività ed un pizzico di adeguata arroganza, che mostra la via da percorrere in una corsa iniziata on stage, tra colpi diretti e profondi, in cui gli arrangiamenti sembrano dover qualcosa ai mostri sacri del genere, nonostante svisate contemporanee ed influssi senza estremità, in grado di armonizzare le più svariate forme del rock. Full Review click below --------> http://www.music-on-tnt.com/recensioni/articolo.php?id_articolo=1567”

“Inside The Hole è un trio che affonda le proprie radici nella tradizione del blues a stelle e strisce, rinvigorito da robuste iniezioni di hard rock e da un’attitudine selvaggia.[..] Canzoni come l’opener “We’ll Be Free” non possono passare inosservate: blues di qualità sopraffina, con una sezione ritmica molto solida, riffs potenti e la voce ruvida e potente che in certi frangenti mi ricorda quella di Joe Cocker, come nella cadenzata “Baby Song” e in “Love Me Baby” o raggiungendo tonalità più calde nella successiva “Mary, The Dream”, aperta da un giro di basso slappato ad opera di Emanuele Cutrona, mentre il drumming di Alessio Runfola è preciso, potente e tecnico.... ----> Clicca il link per leggere l'intera recensione.”

“[..] So, "Impressions" is about an overall strong and rocking bluesy record with solid performances, very good guitar work and well-written songs. "We'll Be Free" which opens "Impressions" shows immediately the abilities of Inside The Hole. Dirty bluesy rock 'n' roll with attitude and a smokin' guitar sound! "I Pay For You" is another killer tune out of this record while the Mississippi influences are more obvious with the amazing "Mary, The Dream" that includes a stunning solo. There's really nothing more to add here expect that Inside The Hole payed my attention with this record. Solid with a 'dirty' bluesy sound, some very nice guitar lines and well-written songs. If Blues heavy rock is your thing then check this band out! Heavy Paradise's Rating : 7,5/10”

“Dalla caldissima e bellissima Sicilia fino a Milano: eh già, gli INSIDE THE HOLE sono una band che ha deciso di migrare al nord per dedicarsi alla loro passione principale che è la musica. Lo stile è un hard rock graffiato con inserti di blues che rendono il loro sound incisivo e di carattere. Dopo il primo EP autoprodotto del 2011 Beer! Sex!..and Fuckin' Roll" oggi pubblicano il loro nuovo lavoro “Impressions” tramite Logic Illogic Records [..]. Il singolo di lancio nonché opener dell’album “We’ll be free” è un bel pezzo, con un riff di chitarra efficace e carismatico, così come “Woman blues” o la carichissima “Love me baby!”. [..] La parte musicale è curata nei minimi particolari, tanto che fra una canzone e l’altra si crea pian piano un’atmosfera da bar che sa di alcool e fumo. Gli Inside The Hole sono una bella sorpresa nel panorama rock italiano…il dilemma è sono più rock o più blues? chissà…ascoltare per credere Rate: 4/5”

“Il Rock ‘n’Roll di Rho (Mi), giovedi 13 marzo 2014, è stato teatro dell’esibizione per due band completamente diverse: Inside The Hole e Motherkissers, entrambe di Milano. Hanno aperto la serata gli Inside The Hole, trio siciliano, trasferitosi al nord per dedicarsi alla musica. Sul palco hanno fatto sfoggio di un raffinato “hard & blues” condito ad un forte scambio con il pubblico. Il cantante Roy Zappia, con voce “maschia” ed ancheggiamenti sinuosi, catalizza l’attenzione del pubblico, che ne apprezza anche le battute, col tipico accento palermitano. Il suoi assoli di chitarra, accompagnati dal tocco deciso ed appassionato del bassista Emanuele Cutrona, riportano con la mente alle bettole di New York dove questo genere ha avuto origine. E non manca nemmeno il fumo denso di quei luoghi, tanto che il batterista Alessio Runfola sembra avvolto da una coltre di nebbia mentre batte veloce sui suoi tamburi. Un mix di hard rock e blues, che si fonde con la passionalità del ”

“Gli Inside The Hole sono un terzetto siciliano che suona un rock n’roll saldamente ancorato alla tradizione hard rock, poco incline alle novità, com’è giusto che sia in questo tipo di proposte, dotato certamente di buoni mezzi tecnici che riversano senza inutili sfoggi di bravura all’interno delle loro composizioni, sempre a cavallo tra rock n’ roll e blues, grazie anche alla voce di Roy Zappia particolarmente adatta alla proposta della band. Il loro album autoprodotto Beer! Sex! ...and Fuckin’ Roll! che già dal titolo sembra una dichiarazione d’intenti, con la quale -per inciso- non possiamo che essere d’accordo, andrebbe certamente ascoltato in una macchina decappottabile su una highway americana oppure, in assenza di cadillac o affini, ancora meglio, in un saloon accompagnando il concerto degli Inside The Hole con fiumi di birra. (continua...)”

“Inside the holePossiamo tranquillamente gridare "rock'n'roll is not dead!" quando ci sono gli Inside hole sul palco. Scariche di riff granitici e voce poderosa sono il loro baluardo, il tutto condito da assoli funambolici alla Jason Becker. Mentre scrivo penso che la band sia formata da 4 elementi: mi alzo e scopro che il cantante è anche l'unico strumento melodico del gruppo! I complimenti per la presenza massiccia sono quindi d'obbligo. I brani, anche i loro tutti originali, arrivano diretti in faccia al pubblico che, fomentato dalla grande energia non solo vocale ma anche di intrattenitore del frontman, non può fare a meno di applaudire in modo spontaneo e di rispondere ai richiami vocali. ”

“INSIDE THE HOLE - INTERVIEW WITH ROY Zappa - guitar and vocals This week is with us Roy Zappa, voice and guitar group INSIDE THE HOLE. Who's going to take a little time to answer some questions and we will catch up on the news from the band. Hi Roy, many Thanks for joining us. 1-The group has three members with a lot of musical background, but with very different styles. How is the process of composition topics? Hello everyone, it is a great honor for me to answer your questions. thank you for giving me the opportunity to spend some time with you all. Well, it is true that we have many influences, but is at work in the compositions that explains everything. usually write the main riff and then develop together. 2 Tell me, what are your influences? I have many influences. believe that every song, artist I've heard, has made ​​me an idea in my mind, a print and gives me that feeling that goes through my compositions.I think that the main influence is myself. [conitnue on web-site]”

“Il sempre difficile compito di rompere il ghiaccio è stato affidato agli Inside The Hole, band formatasi un paio d’anni fa in un paesino della provincia di Palermo. Per la verità, ci perdiamo la prima parte della loro performance, perché nel frattempo stavamo ancora completando la nostra intervista a Fabio Lione. Proprio con Fabio scendiamo però sotto il palco e subito questo trio ci conquista per la propria simpatia e per la propria capacità di interagire con il pubblico, degna di artisti esperti e navigati: un’ulteriore dimostrazione di sicurezza che, unita alla propria vena ironica, riesce a convincere, specialmente con brani come “Impression”, “Beer! Sex…And Fuckin’ Roll!!! (questo il titolo anche del loro album) e “Brown Room” (o piuttosto “rum”, come giustamente fa notare il cantante/chitarrista Roy Zappia), caratterizzati da una sorta di heavy rock potente ma orecchiabile. Buona prova e tanti applausi.”

“INSIDE THE HOLE "Abbiamo già incontrato questi ragazzi in occasione della scorsa edizione dello Shawnee Party, e rispetto alla precedente esibizione un po' di acqua è passata sotto i ponti. Il trio Palermitano dedito all'hard rock/blues ha infatti inciso un album ed è stato anche in tour all'estero. Forte di queste esperienze ha mostrato una maggiore coesione generale ed una accresciuta coscienza dei propri mezzi. Niente di nuovo sotto il sole, ma musica in grado di coinvolgere e divertire, di far muovere il piede, con il front-man Roy Zappia in grado di interagire bene col pubblico e creare una buona atmosfera."”

“Ad aprire le danze sono stati gli Inside The Hole, band palermitana che con il suo Hard Rock striato di Blues ed heavy metal e puzzolente di birra e sudore hanno scaldato a dovere gli animi del pubblico già presente.”

“Inside The Hole have got one hell of a sound going on, somehow combining modern rock with a more old-school outlook on things, resulting in tracks which are easy to connect with and riffs which are going to get you strutting around the room. Sure, this isn’t the heaviest thing in the world, nor the most technically advanced, but at the same time does it need to be? When the music’s good and the band know what they’re doing, that’s all that matters – so hit play, sit back, and enjoy!... (Read all review: click the link below)”

"Beer! Sex..and fuckin Roll" Un titolo che più esaustivo non potrebbe essere, la classica formazione a tre ed una salutare ventata di passione per il rock'n'roll sanguigno e verace: bastano questi tre ingredienti per inquadrare senza alcun margine di errore i contenuti dell'album di debutto dei siciliani Inside The Hole. [..] i tre musicisti mettono in campo il cuore ancora prima della tecnica, esaltandosi nella celebrazione del mito ed andando alla ricerca delle origini del genere, lanciandosi in un'ininterrotta cavalcata elettrica. Idealmente accompagnati in questo viaggio suggestivo dallo spirito di Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan e tante altre leggende, gli Inside The Hole non mancheranno di compiacere nostalgici e puristi, che troveranno piena soddisfazione dal sincero tributo realizzato da un gruppo in forma a dir poco smagliante

“Recensione Inside The Hole - Beer! Sex!..and Fuckin Roll" "Un titolo che già dice molto: birra, sesso, fottuto rock and roll. C'è proprio altro nella vita? Gli Inside The Hole arrivano da Montemaggiore Belsito, entroterra palermitano, ma fanno finta che quella che vedono fuori è l'America. Con un suono che prende ispirazione da Hendrix, Page, Deep Purple, Ted Nugent e Rory Gallagher, la band macina un Hard Rock Blues sanguigno e polveroso che convince per carica e riff utilizzati. Dieci canzoni in bilico fra demo e whisky, con la figura di Roy - singer/chitarrista - in netta evidenza mentre guida con voce robusta il gruppo e si lancia nei buoni assoli che sono parte fondamentale di queste songs. Magari non una band del tutto originale, ma brava nel gestire "la storia" e a dimostrare passione e cuore selvaggio in ogni singola nota messa qua dentro. Contatti: insidetheholerockblues@hotmail.it Su www.reverbnation.com/insidethehole ci sono due tracce." 7,5”

“.Molto energici, grande dimestichezza e carisma, ottimo riscontro da parte del pubblico. Ne siamo rimasti entusiasti…insomma..davvero un ottima performance![..]Ottimo comparto ritmico dietro le pelli per Alessio, trascinante e energica la voce di Roy, quest’ultimo da il meglio anche per quanto riguarda la parte chitarristica, alternando parti in clean a distorsioni che pompano al massimo, infine potente e massiccia anche la presenza di Emanuele al basso.Questa formazione fa si che non ci sia un solo elemento di spicco, ma tutti loro emergono insieme e nel migliore dei modi.Nel dettaglio le tracce sono molto coinvolgenti, ottimi riff e impeccabili gli assoli. È proprio in questi che batteria e basso si amalgamano coi suoni più o meno acuti della chitarra creando una sonorità spettacolare.”

“Ciao Roy, benvenuto sulle pagine di Mondo Metal. Parlaci degli "Inside the Hole". Come e quando è nato questo progetto? Roy: Ciao Marcello! E grazie per l'opportunità dataci. Bene, il progetto Inside the Hole nasce nell'inverno del 2009 a Montemaggiore Belsito, entroterra palermitano, ma è solo nell'estate dell'anno seguente che il tutto prende consistenza, con diversi live, e inevitabilmente con la stesura di diversi inediti. Gli Inside the Hole nascono da un amore verso quella scena hard rock/blues americana, selvaggia e piena di calore. ....continua cliccando sul link... \m/”

“INSIDE THE HOLE Aggiunti al bill all'ultimo momento i tre ragazzi di Palermo hanno proposto un set basato su un blues/hard rock di un certo impatto. La band è di recente formazione, tanto che deve ancora entrare in sala d'incisione per il suo primo demo, ma è energica e comunica anche una certa allegria. Capitanata dal cantante/chitarrista Roy Zappia, non si è lasciata scoraggiare dall'iniziale scarsa presenza di pubblico, ed ha macinato la sua scaletta basata su una serie di inediti molto catchy e potenzialmente coinvolgenti (che probabilmente andranno a finire sul loro primo lavoro), condendo il tutto con un paio di cover di George Thorogood. Mi riservo di risentirli più in là, ma sono stati perlomeno piacevoli.”