Logged In As Admin: {{reverbUser.name}} ({{reverbUser.id_unique()}}), Acting As: {{reverbPageObject.data.name}} ({{reverbPageObject.id_unique}})
 
x

Grand Met Bondye / Press

“Polvere e deserto, ma anche la forza del Rock and Roll. I Grand Met Bondye arrivano da Pinerolo e, per spiegarci al meglio, si pongono come i migliori eredi dei Nickelback. Ma mentre la band canadese ha tradito ogni aspettativa con l’ultimo (e orrendo) “Here and Now”, i piemontesi invece viaggiano a manetta col loro truck su highway di spazi sconfinati e cactus, modulando fuori con classe le giuste svisate di un rock macho che sa di whiskey, di soste per camionisti nella vastità dell’America, di passione hard rock che non conosce cedimenti. Otto tracce di riffoni e buone dinamiche, songwriting efficace e produzione notevole. Zakk Wylde apprezzerebbe di sicuro. Raise up your glasses! VOTO=8 ”

Fabrizio Massignani - Metal Maniac

“Robusti, torridi e “polverosi”. Infatuati da una tradizione musicale di evidente stampo Southern Rock, rivelano sin dalle prime battute alcuni risvolti stilistici sicuramente positivi. Molto ben confezionato nella forma il disco offre due elementi base: grandi quantità di energia ed una buona preparazione strumentale.In qualche misura meno brillante appare invece il songwriting, ancora piuttosto acerbo sull’elaborazione di coordinate un po’ monolitiche ed impersonali con trame troppo semplici, lasciando alla sola potenza delle ottime chitarre di M.B ed E. M. il compito di garantire emozioni a tracce molto bene eseguite ma non ancora ricche di particolari sussulti. “G.T.”, “D.AndD.” e “Uns.” sono pezzi apprezzabili che lasciano impressioni positive. Le influenze sudiste, l'hard rock blueseggiante e groove metal, sono nette, c’è ottima capacità di maneggiare gli strumenti e l'energia scorre copiosa. Manca però un po’ di personalità e la voglia di osare qual”

Fabio Vellata - Truemetal

“Le sconfinate ed assolate distese di certi stati americani potrebbero essere, quantomeno idealmente, l'occasione per ascoltare da cima a fondo il lavoro dei G.M.B.: quale miglior sottofondo potremmo infatti trovare rispetto all'energica iniezione di ruvido e verace hard rock proposto? l'incedere caustico di Drink and Drive (a conferma dell'assunto di cui sopra!), la verve graffiante di Good Time e la passionalità di Go Get It sono più che sufficienti per delineare il panorama stilistico in direzione del quale la band si è rivolta per concretizzare la propria voglia di fare musica: quanto proposto nasce direttamente dal cuore, è sinonimo di passione, grinta e determinazione, è un fremito sincero che si diffonde dagli amplificatori senza filtro alcuno, con l'unico obiettivo di divertire e compiacere. Missione compiuta senza riserve, G.M.B. si rivela essere un lavoro da gustare ed assaporare dalla prima all'ultima nota, percorrendo assolate highways alla concquista della libertà.7,5”

Rock Hard