Logged In As Admin: {{reverbUser.name}} ({{reverbUser.id_unique()}}), Acting As: {{reverbPageObject.data.name}} ({{reverbPageObject.id_unique}})
 
x
You are using an outdated browser. Please upgrade your browser to improve your ReverbNation experience. 

Funkowl / Press

“Ed eccoci qua coi veneti Funkowl, un combo di 5 musicisti davvero validi che dal 2009 porta avanti questo progetto dalle sonorità tipicamente Funk contaminate oltre modo da diversi generi, quali blues e rock. L’ascolto del primo full-lenght della band (che altro non è che la raccolte dei due EP precedenti) risulta davvero piacevole e scorrevole. Dicevamo di un funk davvero divertente e trascinante dalle tinte che sanno di “Spin Doctor” e primi “Red Hot Chili Peppers”. Gli accenni Sul Cry baby danno un tocco Anni ’70 sulle parti pulite fino a ricordare , a tratti, i grandissimi “Rage Against The Machine” quando il pedale viene schiacciato insieme al distorto. Pezzi davvero ben arrangiati e suonati, un tiro da esaltare con registrazioni che diano giustizia al buon sound di base della band. La cosa che colpisce è anche l’utilizzo della doppia voce, davvero interessante e capace di dare colori diversi ai brani.”

"Hanged Hunter", dei Funkowl, rispecchia il nome scelto dal gruppo. Un sound funkeggiante, con un lavoro del comparto ritmico assolutamente di altissimo livello, le chitarre che alternano un suono pulito ad affilati riff, e la linea vocale che, dal clean, non esita a inferocirsi a dovere.

“Un magnifico esemplare di gufo reale schiude la sua prima abitazione e prende già il volo Si tratta di un percorso che gravita nelle orbite degli scenari di chiaro stampo funk/crossover presi come punto di riferimento. All'interno di questi contenitori ritmico-sonori ci sono diverse esperienze musicali sparse lungo gli spartiti di ogni tk, come ad esempio nella opening song "Phalocracorax Carbo" che spazia tra un iniziale grindcore per poi adagiarsi su ritmi funk/crossover, strizzando anche l'occhio al puro e sano rock'n'roll. La successiva "Pig 1" inserisce l'ascolto verso direttive prettamente funkeggianti che da una partitura iniziale melodica vanno in sequenza in continui crescenti ritmie per poi ritornare nell'alveo della melodia funk. Sale l'aritimia con "In Dollars He Trusts" con qualche strizzata a gruppi tipo SCATTERBRAIN, ma anche verso sonorità che riportano al di là del Mediterraneo. Sostenute le note di "Yes We Tanned (It Was Just A Carinery)" di matrice hard rock.”

“Abbiamo a che fare con un gruppo crossover nel senso più letterale del termine. la prima traccia, Accidentally Circu(m)stances, non ho potuto non pensare a un gruppo come gli Infectious Groove dove le trame ritmiche funky trovano uno dei migliori sposalizi con un sound metal . In questo caso si parte proprio con un tipico tema funk che va sviluppandosi e (de)generando in bordate dal sapore tipicamente crossover. La successiva Sky-Pe rimanda a tutt’altro tipo di suggestioni più vicine alla proposta sonora dei Living Colour tra le prime band a sperimentare la commistione tra la cosiddetta black music e il sound hard’n’heavy. Qui il gioco di alchimie tra il metal e la ritmicità funky risulta riuscito, persino il cantato presenta una varietà di soluzioni più varia. Dopo più di un paio di minuti ben giocati rientrano prepotenti le radici funky con un passaggio davvero irresistibile dal punto di vista ritmico che, di nuovo, trova poi un suo felice sviluppo nel reprise del rit”

“La prima cosa che si nota è certamente l’animo scanzonato della band. Prima traccia “Phalocracorax Carbo”.Una cosa è certa, la band si diverte e riesce a divertire fin da subito anche l’ascoltatore: originali le variazioni di ritmo e motivetti presi in prestito dal tema musicale di Braccio di Ferro o dalla sigla della Signora in Giallo televisiva. “Bubo Bubo” scivola veloce con pezzi brevi da 3 minuti circa e quasi senza pausa fra l’uno e l’altro, da “Pig” a “In Dollars He Trusts”, l’impressione di un concept suonato in sala di registrazione tutto d’un fiato, immancabili digressioni musicali, ora arabeggianti ora a mò di ballad anni ‘80. Un bel pregio questo dei Funkowl, riuscire a divertirsi divertendosi divertendosi loro prima di tutto. In “Yes We Tanned (It was just a carinery)” spicca piacevolmente il giro di basso che fa da intermezzo nel pezzo, . “Mario’s Odissey” è piacevolissima come pezzo di chiusura, perché salta da u genere al”

“Incredibile lavoro questo Ep dei Funkowl, sei tracce a metà strada fra i Primus e i Rhcp, dense di groove. Divertimento allo stato puro! “Phalocracorax Carbo” ricorda le sperimentazioni di John Zorn e Naked City; raptus grindcore, per poi lasciare lo spazio ad un riff funky. Pig 1 parte subito funk, per evolvere in un ritornello up tempo e in un intermezzo vagamente reggae!!! Con “In Dollars He Trust” la ritmica tutto ricorda la band dell’istrionico Les Claypool anche se verso la fine si fa cenno a delle atmosfere “arabeggianti”! Ancora funk per “Yes We Tanned (It Was Just a Carinery)” che si muove in territori sonori tipici dei RATM. “Hanged Hunter” non cambia la sostanza, il gruppo continua il suo processo di contaminazione, solo questa volta è presente un solo di chitarra rock. L’ultimo brano (“Mario’s Odissey”) è fortemente ispirato alla colonna sonora del famoso videogame “Supermario Bros”, divertentissimo ,grazie ad un arrangiamento maiu”

“Inizio grindcore per questa band funky. Si passa dal funky più ritmato fino al ritornello a venature punk rock. Continua l ascolto con “pig 1” stessa formula inizio soft per giungere nel ritornello con un chitarra che urla. “In dollars he trusts” ricorda i vecchi Red Hot e pure i Beastie Boys. Pollice alto per la grande ritmica del basso e della batteria. Stesso discorso per “yes we tanned” anche se risulta diverso per il suono della chitarra reso molto più glam rock anni 80. In “hanged hunter” prova superlativa delle quattro corde anche se questa volta anche le sei corde non scherzano. Assolo sul finale che brilla per precisione e pulizia del suono. Chiude l'ascolto “mario's odissey” . GENIALE. Grande rivisitazione che mostra la grande tecnica di tutti i componenti. Ognuno fa la sua parte alla grande. Da citare anche la voce che durante l ascolto mi ha stupito per la versatilità nei passaggi dal soft al hard. Grandi Funkowl. VOTO: 90/100”

“Nati dall'esperienza di band quali Lights Off ed i Nowhere, quest'ultima band già ampiamente trattata sulle pagine di Noize, i Funkowl non nascondono le loro intenzioni con un nome criptico anzi... ci danno tutte le coordinate necessarie con un nome parlante! I Funkowl infatti si presentano con un ep ricco di groove funky rock con interessanti disgressioni in territori più heavy e schizzati. Le song sono cariche di un groove pazzesco e prendono di petto le ritmiche dei RHCP (tanto per fare un nome scontato) con arrangiamenti bollenti e disgressioni schizzate con schegge velocissime di matrice punkcore. Proposta non originalissima (nel senso che non sono certo i primi a proporre tale mix di sonorità) ma fottutamente divertente e rappresenta una ventata di aria fresca. Finale pirotecnico poi con "Mario's Odissey", motivo che tutti i nintendomaniaci riconosceranno anche con un arrangiamento stravolto funkyzzato "acidamente". Parere quindi più che positivo.”

“Questo lavoro si snoda tra un crossover anni '90 dove non mancano citazioni ai Mr.Bungle (il gruppo che rese noto Mike Patton), come nel caso dell'opener "Phalocracorax Carbo" oppure a fenomeni più di culto come gli Urban Dance Squad come nel caso di "In Dollars He Trust". La band dimostra una tecnica strumentale notevole, dove la matrice funk esmerge in tutti i pezzi per poi essere frullata con metal, hard rock e fusion con grande disinvoltura e perizia. "Yes We Tunned.." riprende i riff al fulmicotone del primo Frusciante al servizio dei Red Hot Chili Peppers, mentre "Hanged Hunter" è ancora un tributo al giovanissimo Patton, tra batteria in dispari, repentini cambi di tempo, basso violentato e chitarra che detta un ritmo allegro per poi sfociare in un assolo dalle tinte blues. Sostanzialmente Bubo Bubo è un'opera prima divertente e varia, composta da musicisti che hanno le idee chiare e suonata ispirandosi al meglio del rock alternative di 20 anni fa. Avanti cosi. ”

“Sapete che vi dico? Ascoltare questo cd mi fa venire voglia di ballare e di farmi una birra (non necessariamente in quest’ordine), e non mi dispiace. Divertente. Bravi questi rodigini “Funkowl” (inteso “Gufo Funk”, non come amena località a cui inviare persone non piacevoli), molto in gamba tecnicamente, danno alla luce un lavoro di 5 tracce niente male. Registrato bene, tutto suona come dovrebbe. Non lasciatevi fuorviare dall’urlo iniziale, non cercate del metal, o dell’hard rock, al massimo ascolterete qualche passaggio appena tirato, perché qui abbiamo un album di straripante funk. Il punto di forza lo trovate in queste sonorità, eseguite molto bene, con cambi di ritmo piacevoli e con una voce che ben si adatta al genere. La parte ritmica svetta sul resto, come è giusto che sia in questo caso, i giri di basso e la batteria acchiappano per il loro incedere frenetico.”

““mario's odissey” una cover della celebre canzone di Super Mario. Una parola per sintetizzare il brano: GENIALE. Grande rivisitazione che mostra la grande tecnica di tutti i componenti. Ognuno fa la sua parte alla grande.”

“E che dire dei Funkowl, che ci deliziano con un Crossover con influenze Funk? Anche in loro è pesante l'influenza dei maestri Faith No More, inoltre il coro del ritornello mi ha fatto pensare ai Queensryche dei bei tempi.”

“Ad aprire questa raccolta è uno dei brani più professionali, sia come qualità di registrazione che come qualità musicale: "Yes we tanned" dei veneti Funkowl ci propongono un sound in pieno RHCP style, condito da ritmiche e da un riffing assolutamente coinvolgenti, decisamente bravi i "gufi funk"”

“Passiamo quindi dall'opener in pieno Living Colour-style, "Yes We Tanned", che fonde le sonorità funky con quelle del crossover e condisce un buon riffing di chitarra con un cantato in stile RHCP che sfocia talvolta nello scream più tipicamente metalcore. ”