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DEATHCRUSH / Press

“Questo “Collective Brain Infektion”, inizia a picchiare duro sin dall’opener “Asphyxiated By Disgust” con un blackened-death d’impatto, capace, oltre che di violenza e velocità, anche di creare atmosfere cupe e soffocanti; si prosegue nell’ascolto e la band non devia dalla sua proposta, regalandoci una serie di pezzi ispirati e ben confezionati, a dimostrare che i Deathcrush si trovano perfettamente a loro agio in un death metal dai marcati toni brutal. Le melodie non sono mai scontate, gli assoli sempre inseriti a sostegno del pezzo ed i continui break e cambi fanno capire che i Nostri conoscono anche le “malizie” del genere; con “Venomous Priest Of Deception” (una delle tracce meglio riuscite dell’intero lavoro), la band mescola sapientemente un iniziale mid-tempo con un riffing più tirato, alternando l’ottimo growl con delle parti in scream, a sottolineare una decisa influenza black metal. Nel complesso tutto il songwriting dei Deathcrush riesce a richia”

"Collective Brain Infektion" è un colpo dritto allo stomaco si apre,come una lacerazione sonora, con l intro "Into The Abyss Of Sickness" di voci gutturali e spettrali in crescendo che ci lanciano nell abisso sonoro. La behemothiana " Asphyxiated By Disgust" apre il baratro e ci fa immergere nel suono dei Deathcrush,con una chitarra dal suono secco,duro e sicuro che avvolge a se batteria e basso per sfociare in un growl cavernoso e granitico. "Total Misanthropik Sick" e "Furious Murder Art" hanno un potere quasi ipnotico,aggredendo le orecchie dalla prima all ultima nota con suoni duri e mirabilmente suonati, in "Furious Murder Art" in particolar modo emerge lo spessore di Giampiero e le sue pelli ..potente,veloce e preciso..grandioso. Altro macigno di questo lavoro è "Venomous Priest Of Deception",che dire..per descriverla penso che basti solo in piccolo pezzo del testo "blessed priest of death for the burst of your annihilation"..e credo che il messaggio arrivi forte e chiaro.

“...E arriviamo alla title track "Collective Brain Infektion" anche in essa troviamo una piccolissima intro di 37secondi "di finta tranquillità" che fa pensare a un allegerimento dei suoni che viene (ovviamente) smentito dal muro di suono che questi 3 deathsters riescono a produrre e a trasportare anche in "Slaves Of Hypocrisy". "Necrogod Devastation","Devoured","Regression To Decay" sono gli ultimi tre pezzi di questo full leight,ma non gli ultimi. "Collective Brain Infektion"è fatto di suoni duri e ben calibrati,impatto massiccio e la violenza sonora che fa padrona a tutto questo cd che catturerà sicuramente gli amanti del buon Metal estremo e del songwriting di spessore. Nonostante le influenze da parte di band come Cannibal Corpse, Behemoth e Vader,i DeathCrush danno vita a una macchina schiacciasassi,violenta e di blasfemia violenta... ”

“Stop & Go, batteria martellante, basso in rigà con il pedale, voce viscerale e riff massicci. Questo è il genere, e i Deathcrush lo fanno abbastanza bene, anche se con qualche esagerazione che porta il sound a sforare i classici canoni del Death. Dunque, la band sarda dopo Hard Reality (2004) sforna un bel disco (demo cd) tra Cannibal Corpse e Morbid Angel, niente di originale ed evoluto, ma discretamente studiato in quasi ogni singolo secondo. Dico quasi per i tempi di batteria, troppo costanti, troppo uguali daIl‘inizio alla fine del disco. Le ritmiche della chitarra sono ben costruite cosi come il basso. Stesso discorso della batteria e la voce. Ma il genere chiede questo, difficile costruire qualcosa di originale. Per concludere: ritmi, sound, riff e struttura delle canzoni sentiti e risentiti da migliaia di band italiane, Ma c'e chi lo sa fare e c'è chi lo fa discretamente, e i Deathcrush di sicuro rientrano in quest'uItima categoria. Voto 70”

Emil Anto - Underground Attack

“Ehi, ma quello è un fiume di merda! No, non vorremmo essere il tizio in copertina a ‘Extreme Claustrophobic Terror', secondo demo dei sardi Deathcrush. In cinque tracce la band sogna Cannibal Corpse e lmmolation, dunque trame tese e brutali, suonate a martello e avvolte da cavernosa voce gore. Demo suf- ficiente, discreto anche nella produ- zione. Passi in avanti comunque se ne possono fare sia come tecnica che come idee estremista:”

Metal Maniac