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Viz (My Escort, Valentinas, Riaffiora, Dardo Moratto) / Press

“I My Escort hanno fatto un bel lavoro, è più che evidente il sapiente lavoro di arrangiamenti che c’è dietro questo Canzoni in ritardo e il risultato si sente e come.”

“Benché dichiaratamente pop e non troppo interessati a dimostrarsi per forza “à la page”, i My Escort costruiscono un disco che dimostra buone qualità e idee piuttosto chiare.”

“Daniele, Luca e Alex non sono nomi ordinari, così si chiamano i musicisti che formano la band My Escort che ha da poco pubblicato l’atteso album d’esordio, “Canzoni in ritardo”. Dopo essersi radunati sotto un vessillo comune, i tre “musicanti di Brema” hanno messo a frutto un lavoro ben curato, con una struttura che non suona affatto acerba e con testi, finalmente, lontani dai cliché abusati del “Sole, Cuore e Amore” Emerge un paesaggio, sulla tela dei vocaboli scelti, che è un luogo speciale, raggiunto a cavallo di un “paracadute per una guerra già persa” ed è autentico, a un passo da noi, perché quel luogo, dopo i grovigli delle esperienze umane non sempre idilliache, come ci ricordano i My Escort: siamo noi.”

“Senza preamboli né alcun giro di parole, arriviamo subito al sodo: questo è uno dei dischi più belli che ci sia arrivato in redazione da molto, moltissimo tempo a questa parte. E ce ne arrivano tanti. La potenza dei brani di questo "Canzoni in ritardo" è pazzesca ma, al tempo stesso, la poesia di ogni singola nota e di ogni singolo passaggio testuale è letteralmente prodigiosa. 10 brani scritti in maniera sorprendente, con una maturità ed una sincerità rare da trovare, e suonati ancor meglio, da una band evidentemente rodata, e che ha fagocitato, digerito ed assimilato milioni di note prima di mettersi a suonare. Il tutto unito ad una voce, quella di Alessio "Viz" Montagna, che accarezza i padiglioni auricolari dell'ascoltatore davvero come poche altre.”

“... questo piccolo concept – album è un gioiellino che non può che promettere bene e far attendere, fiduciosi, un vero e proprio album.”

“Bello è dir poco, i riaffiora segnano un punto alto della loro arte, nel loro peregrinare colto dal colore antracite, dal loro post-wave ritagliato a misura tra le macerie brune di Fiumani, Benvegnù e Giovanardi; un “fantastico” surreale d’armonico da applauso.”

“Un lavoro che lascia il segno, profonde lacerazioni sulla pelle... Il pianoforte mi rende indifeso, la voglia di sfogarsi diventa sempre più pressante, il malloppo portato dentro esce violentemente... Poi i Riaffiora suonano in maniera ineccepibile, il loro lavoro che esce per Soviet Studio/Musical Box dimostra senza sbavature le potenzialità compositive ed esecutive della band padovana. "Antonio P" rappresenta il modo di uscire fuori dalla concretezza per qualche minuto, materializzare una sorta di mondo parallelo. "Antonio P" è veramente un ottimo lavoro dalle indiscusse qualità. ”

“Gran bella idea quella dei Padovani Riaffiora. Dopo l'ottimo ep "French Kiss" la formazione euganea svolta leggermente pagina imbarcandosi in un nuovo ed affascinante progetto artistico,"Antonio P". La proposta è quantomai ricca: alle tre tracce in scaletta si accompagnano un elegante video d'animazione(opera di Cristian Guerreschi), un racconto collettivo e le splendide illustrazioni di Igor Verdozzi. Tanta abbondanza è incentrata sul tema dell'alienazione dell'individuo rispetto alla realtà circostante, musicato in maniera superba nella strumentale "Sospesi - Tema di Antonio", raccontato nell'evocativa "Vera Storia Di Due Amanti Infelici" ed affrontato splendidamente nel brano che dà il titolo all'opera. Non battete le mani, fate loro un inchino.”

Alessandro Bonetti - Rockerilla

"Antonio P.” dei Riaffiora è un progetto che raccoglie più arti insieme. Oltre alle tre canzoni presenti nell’ep infatti c’è anche un videoclip di animazione realizzato da Cristian Guerreschi ), un racconto a più mani sotto forma di poesie, e undici illustrazioni di Igor Verdozzi che colorano (si fa per dire) in maniera talvolta macabra le pagine del racconto. Una sorta di prolungamento o di ampliamento delle comuni forme di espressione che fuse insieme danno ancora più enfasi e significato al proprio lavoro. La band veneta dei Riaffiora ha scelto proprio questa strada e ci riesce bene con un prodotto ben confezionato. Un libretto che offre musica, video, arte visiva e letteratura. I tre brani presenti giocano con il cantautorato e l’indie-rock con arrangiamenti quasi post-rock. "Antonio P.” è un progetto artistico a tutto tondo che va assaporato in ogni sua forma.

“...la musica rimane lì, eccelsa, tra post rock e pianoforti.”

“Un plauso davvero al coraggio di questa band a proporre un lavoro così particolare, curato e raffinato allo stesso tempo.”

“Insomma un EP da non perdere, che anticipa un disco che si spera arrivi davvero, dopo tutti questi anni di continue corse e rincorse per produrlo e, per noi, aspettarlo. I Riaffiora valgono davvero ogni secondo speso ad ascoltarli, e se c’è una band che incarna perfettamente lo spirito pop/rock tipico della tradizione italiana senza categorizzarsi in quegli stilemi ormai troppo abusati (alternative, indie, “catchy”, ecc.) questi sono proprio loro. Pollice alzato.”

“Antonio P. va oltre l'aspetto discografico proprio grazie allo straordinario supporto delle tavole di Igor Verdozzi, dello splendido video di Cristian Guerreschi e del racconto multi-firma. Elementi non di contorno ma perfettamente integrati nell'insieme delle cose. Niente di complesso, nessuna astruseria. La cosa magica è che il lavoro dei padovani ruberà all'ascoltatore più tempo di quanto creda, incuriosendolo, facendolo riassaporare più volte le note e le liriche dense, portandolo ad aprire le pagine e a toccarne la carta, stimolandolo a leggere e a scoprire le immagini. Un tale riuscitissimo connubio di musica, grafica, animazione e letteratura non potrà passare inosservato. Tanto vale dargli una bella chance. ”

“Inutile dirvi che vale veramente la pena avere questo piccolo gioiello, basato sulla collaborazione fra artisti, cosa che credo sia la grande forza del sottobosco musicale padovano (e che purtroppo manca a quella milanese). Il futuro, magari ancora sotto l’ala della neonata “Dischi Soviet Studio”, sono sicuro che ci regalerà molti gioielli come questo. ”

“La musica dell’ep scandisce in un ritmo perentorio la “solennità” di un’agonia interiore e allucinata, tra irruzioni o brividi di chitarre gonfie di un pathos immobile e un pianoforte lieve come la melodia straniante del cantato in Antonio P. e voce dolcemente malinconica in Vera storia di due amanti infelici. Quest’ultima canzone, che riporta il titolo dell’edizione non autorizzata delle Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo a cui si ispira, è una preziosa ballata in bilico tra rock, cantautorato e classicità, che percorre la strada di un crescendo di drammaticità, in un lirismo ad un tempo sereno e tragico. Il tema strumentale Sospesi è invece una sinfonia fredda di un inverno dell’anima, per piano e violino, e sarebbe la colonna sonora ideale di un film d’autore. ”

“E’ una vera perla nera. Forse “Antonio P” non mi ha fatto male in fin dei conti, però mi ha smosso dentro onde buie alte metri. Un lavoro veramente egregio, zeppo di sensibilità e coraggio. ”

“Credo, senza allargarmi troppo, che il futuro della musica leggera italiana possa passare anche da qui, dai Dardo Moratto..”

“L'album risulta immediato ed intuitivo sin dalle prime note emesse.”

“I Dardo Moratto, rock melodico ma ricercato. Notevole la voce di Lorenzo Faccin. Uno qualsiasi dei loro brani ascoltato in un programma radio o televisivo starebbe perfettamente al passo di canzoni di artisti ben più famosi e celebrati.”

“Le cose migliori e che mostrano reali potenzialità anche commerciali, vengono dalle ballate dei Dardo moratto, inusualmente alla George Michael, con una voce che ricorda un po' Francesco Renga..”