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Alex Bonacci / Press

“[...] Raighes Vol.1 [...] attualmente l'unico disco italiano ad essere inserito tra i possibili vincitori della categoria "miglior album strumentale" del 12th indiependent music awards, il premio nato negli Stati Uniti nel 2001 e assegnato agli artisti indipendenti da una giuria che mette insieme molti addetti ai lavori (Tom Waits, Keith Richards, Suzanne Vega, ecc.) [...]”

“Interview on: Drumset Mag n. 15, luglio/agosto 2013, pag. 74”

“[...] Alex Bonacci, the smooth groove master that can be heard with the new band All The Mornings Of The World.[...] Alex brings with him a deep experience having studied under renowned teachers, collaborated with multiple world recognized artists and even opened his own music school. [...]”

“[...] Parafrasando il maestro Battiato credo che sia indubbio che oramai siamo circondati da immondizie musicali, e solo ben scrutando il panorama, soprattutto quello casalingo, ci troviamo di fronte ad eccezioni. Ebbene cari amici che leggete siamo di fronte ad una di esse. [...]”

“[...] "If you are Happy" è un brano dedicato al padre, e alla sua perdita, ed ecco affiorare tutte quelle 'vibrazioni' non prettamente strumentali di cui sopra. E' una canzone particolarmente sentita e in cui per la prima volta compaiono anche altri strumenti (la batteria, e il piano, che in coda riprende il tema iniziale). E' proprio la cassa della batteria a svelare un po' di rabbia, in una traccia delicatissima. [...]”

“[...]Sicuramente un inizio più che mai incoraggiante per gli ATMOTW, sorpresa più che mai gradita nel panorama emergente italiano. [...] è davvero difficile accomunare il trio torinese ad altre band del panorama hard-rock e prog. [...]”

“[...] Raighes Vol.1 di Roberto Diana [...] ha la particolarità di provocare sensazioni diverse secondo il momento e spirito di chi lo ascolta: è semplicemente un disco bello. Alla sua realizzazione hanno collaborato Alex Bonacci (batteria), Christian Marras (Basso elettrico e fretless) [...]”

“UFIP & Alex Bonacci endorsement [...]”

“Il nuovo power-trio sperimenta l'uso del Chapman Stick con un rock dal respiro internazionale. [...]”

“[...] il tipo di "drumming" che cercavo per questo disco, efficace, sensibile e definito. Le prime sessioni in studio le ho fatte con lui e le sue pelli suonando uno di fronte all'altro. [...]”

“[...] Mai avrei immaginato che un disco strumentale mi potesse coinvolgere ed emozionare così tanto, sono incantato e sbalordito... ho cercato di mettere in parole le migliaia di emozioni e sensazioni che ha regalato Raighes...[...]”

“[...]E' una canzone particolarmente sentita e in cui per la prima volta compaiono anche altri strumenti (la batteria, e il piano, che in coda riprende il tema iniziale). E' proprio la cassa della batteria a svelare un po' di rabbia, in una traccia delicatissima.[...]”

“[...]A perfect album for the beach if you are tired of listening to those old men.[...]”

“[...]an excellent 10-track album that's filled with power pop, punk, and a bit of beach music. It's fun, upbeat, and uplifting.[...]”

“Non so come si collochi l’incontro musicale live tra Antonio “Rigo” Righetti e i Lowlands (tutti, qualcuno, la maggior parte) sul palco di SpazioMusica martedì 7 giugno 2011, ma so per certo che è valsa la pena esserci stati! Il set è stato un misto di classico e di personale, dai goldies più o meno oldies del rock e del blues, che Rigo riesce sempre a fare propri, ai suoi brani autografi. E in tutto questo i Lowlands lo hanno seguito e coadiuvato, sia nella formazione base “chitarra-basso-batteria” (con Roberto Diana, Rigo e Alex Bonacci) cui Rigo è più legato, sia quando il sound ha potuto godere della presenza del violino di Chiara Giacobbe, del mandolino di Paolo Tosini e della presenza di Edward Abbiati per i brani in cui tutti hanno preso parte.”

“[...] A thrilling and confident live act, an admirable work ethic should see them reaping significant rewards before too long.”

“[...]Una menzione meritano i musicisti che hanno accompagnato la nostra e che sono Roberto Diana alla chitarra, Franco Catricalà al basso, Alex Bonacci alla batteria, un gruppo che si dimostra affiatato e capace e che ha contribuito sensibilmente alla riuscita di questo titolo. Davvero fuori discussione la bravura di questa ragazza bella e dolce, ma che ha anche una grande energia interiore, che riesce a comunicare con quel suo fare morbido e sensuale. Un talento come il suo non può restare privilegio di pochi.”

“[...]Le canzoni proposte derivano da precedenti registrazioni della D'Andrea o da canzoni che probabilmente l'hanno segnata e accompagnata nella sua crescita musicale e personale: scorrendo la tracklist si notano cover eccellenti come “Locomotive Breath” dei Jethro Tull (Alessia ha registrato proprio con Ian Anderson, si, lui), “Highway to Hell” degli AC/DC, “Rag Doll” degli Aerosmith, “Bad” di Michael Jackson; la qualità dei pezzi è davvero alta, tutti molto belli e piacevoli da ascoltare, tanto che i 71 minuti di live passano senza nemmeno accorgersene, senza tempi morti, canzoni fuori contesto: tutto perfetto[...]”

“Paurosamente bello, dannatamente positivo, ipotassicamente coinvolgente: ben strutturato e facilmente navigabile, presenta una artista di casa nostra da valorizzare di piu', magari veleggiando su una nuvola bianca tra Ac/dc, Aerosmith e Jacko! Partiamo dal fare i complimenti a Roberto Diana, Franco Catricala', Alex Bonacci: sono rispettivamente il chitarrista, il bassista ed il batterista che accompagnano Alessia D'Andrea in questo dvd[...]”

“A due anni esatti dal suo ultimo ed omonimo disco in studio, la talentuosa rocker nostrana Alessia D'Andrea torna sul mercato, e lo fa in grande stile. Infatti Live in Studio è il primo DVD dal vivo che testimonia un live set di 71 minuti ripreso lo scorso gennaio [...]”

“C’era molta attesa per vedere all’opera la band guidata da Edward Abbiati con la nuova formazione [...] sostituiti egregiamente da Alex Bonacci alla batteria, Manuel Pili al basso, e Francesco Bonfiglio alle tastiere e fisarmonica, il gruppo è sbarcato a Legnano dopo una prima esibizione tenutasi a Cantù all’1 e 35 Circa. E la prima piacevole sorpresa è stato il vedere accorrere un bel pubblico numeroso e voglioso di ascoltare quello che da molti viene considerata una delle band in forte ascesa nei gusti degli appassionati[...]”

“[...]Assolutamente raccomandabile a tutti gli amanti del buon rock, quello che trasversalmente mette insieme più generazioni e stili. Sono i Lowlands, indie-rock band che fa la spola tra il Regno Unito e la provincia di Pavia[...] di cui fanno parte, oltre a Diana e Abbiati, la violinista Chiara Giacobbe, il basso Manuel Pili, il batterista Alex Bonacci e il tastierista Francesco «Air Franz» Bonfiglio.”

“Sono iniziate questa settimana le prove della nuova formazione dei Lowlands. Quattro intense giornate in cui i sei elementi del gruppo, 3 “vecchi” (Edward Abbiati, Chiara Giacobbe e Roberto Diana) e 3 “nuovi” (Alex Bonacci, Manuel Pili e Francesco Bonfiglio) hanno cominciato a prendere le misure e a mettere a punto i brani che verranno portati in tour dal 21 febbraio in poi.”