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Sushi Rain / Press

“I sushi rain sono una band toscana che propone un alternative funky hard rock di discreto spessore,mi portano alla mente tutte quelle band vissute a cavallo tra gli anni 80'-90' come Extreme,Faith no More,Red Hot Chili Peppers e Living Color.Le composizioni sono molto vivaci e ben strutturate con ritornelli molto armonici e coinvolgenti,la band ha una discreta tecnica di base e le canzoni non sono banali.Il disco presenta 9 tracce che descrivono in maniere esaustiva tendenze e obiettivi della band...In composizioni così ostiche,non è mai facile far digerire all'ascoltatore medio il progetto della band,ma i Sushi Rain propongono in supporto a quanto detto dei ritornelli molto coinvolgenti e radiofonici,che rendono le canzoni spumeggianti e colorite.Consigliato a tutte quelle persone nostalgiche dei bei tempi andati e a tutti glia amanti della musica in genere.”

Michelangelo Lubrano - Tempi Duri

“Sarebbe letteralmente impossibile stroncare i Sushi Rain, poiché rappresentano a mio avviso uno dei gruppi più brillanti che il sottoscritto ha avuto il piacere di ascoltare quest'anno.I Sushi Rain (ma poi il nome! Stupendo!) applicano un portentoso recupero di tantissimo materiale proveniente anche da passate scene musicali; dall'hard rock, all'heavy metal, dal progressive rock al metal più moderno, dal funky al fusion/jazz. Tante influenze, ma mai uno sgarro, nulla è fuori posto o determinata dal passo più lungo della gamba. C'è esperienza dietro tutto ciò e ad ogni brano si può sentire tutta la passione che i nostri riescono a tirar fuori da ogni nota. “Breathless” è un disco pregno come pochi ce ne sono e solo un ascolto non sarebbe per nulla sufficiente per far scaturire tutta una serie di sensazioni ed emozioni di cui lo stesso è composto. E' energia pura e va più ascoltato che descritto a mio parere. Ottimo lavoro davvero!”

Carnival Creation - Metal Wawe

“i SUSHI RAIN che si propongono con un sound brillante e tendente più ad un hard rock che al metal vero e proprio. Dimentichiamoci quindi un esasperato blast beat massacra rullante o una doppia cassa forsennata. Stavolta le finezze su charleston, gli assoli più curati verso la melodia e una batteria più portata al ritmo che alla devastazione sonora la fanno da padroni. Quello che ne viene fuori è un piacevole rock di astrazione tipicamente americana... Un disco dalle atmosfere USA, niente di estremo. In qualche modo il primo disco su questo genere che abbiamo il piacere di ascoltare. Un genere interessante sebbene abbastanza lontano da quelli che sono i miei gusti personali in fatto di musica; l'ho ascoltato con molto piacere. In questa mattina fatta di lavori e di pensieri i Sushi Rain mi hanno fatto volare attraverso la realizzazione del loro sogno americano, fatto con gusto italiano, uscendo vincitori e attualmente senza rivali nel nostro panorama italico.”

Dave - Mondo Metal

“'Breathless', a conti fatti il primo sigillo di questi ragazzi, è un esplosivo mix di hard rock, funk e metal che può trovare un buon termine di paragone nei mai troppo conosciuti Lock Up di Tom Morello. Ma c'è molto altro: alcune volte la voce assume un ritmo concitato dal colorito quasi rap ('Somehing Illegal Inside My Life'), altrove invece i brani si tingono di hard rock di classe (addirittura in 'Happy For Another Night' rieccheggiano i primissimi Deep Purple), e chi più ne ha più ne metta. La presenza di così tanti elementi distinti può risultare indigesta ad un primo ascolto, ma basta poco di più perché 'Breathless' riesca a crescere e si faccia apprezzare in tutte le sue sfaccettature. . In ogni caso è difficile trovare un punto morto, un brano che convinca meno degli altri..”

Francesco Salvatori - Italia di metallo

“Ok, adesso cosa scriviamo? Prog, hard rock, funk, cosa? Quello che è sicuro è che i Sushi Rain suonano di brutto: tecnica invidiabile, esecuzione perfetta sia dal lato musicale che dal lato delle voci, assolutamente pertinenti. L’impasto è perfetto anche quando il cantato si fa più power senza tuttavia distaccarsi dall’ambiente generale, bensì amalgamandosi quasi spontaneamente con la musica. Di certo la tecnica c’è e non risulta affatto pesante, il suono è curato e risulta incredibilmente granitico. Il cantato è spostato più indietro nel tempo, evoca qualcosa tra gli anni ottanta e i primi novanta, ma è possibile proseguire a ritroso fino a trovare gli ultimi impulsi del rock più sanguigno, alla Molly Hatchet per intenderci. Forse musicalmente ci si riesce a spostare in tempi più vicini a noi e si possono azzardare analogie con il sound primigenio di gruppi come Incubus, Primus e persino RHCP.”

Radio Luna

“E' da tanto tanto tempo che non si sentiva un bel disco di funk metal con tanto di sezione fiati, parti di chitarra di scuola Bettencourt, e una sezione ritmica potente e tecnica. Se poi si pensa che arrivano dal cuore della Toscana la cosa si fa ancora più curiosa. Ovvi i richiami a Extreme, White Trash, King's X e quant'altro...Ogni brano però è da ascoltare più volte, si apprezza il grande lavoro di Francesco alla chitarra che si esalta nella lunga, ma ben strutturata "Happy For Another Night". Altrettanto belli sono i cambi di tempo in "Midnight Queen", oppure nella costruzione dell'opener "Shake Your Body To Disco Hell"...Detto questo, la base è assoluta, sono veramente bravi quindi da tenere assolutamente d'occhio per un prossimo futuro.”

Giacomo De Tomasi - Hardsound

“...Was auffällt: SUSHI RAIN vermeiden es geschickt, sich festzulegen, ob sie nun mehr Funk, etwas Jazz, Rock oder Metal sind. Gerade dieses nuancenreiche Zusammenspiel unterschiedlicher Stile hält SUSHI RAINs Musik am Leben, macht die CD durchaus hörenswert; musikalischer Fähigkeiten betreffend sind die Jungs aus Montespertoli (circa 30 KM südwestlich von Florenz) auch im angenehmen Bereich einzuordnen, will sagen, die Instrumente werden mehr als gut bedient. Matteo Carrais Gesang ist ebenfalls von guter Kondition, doch, die Toskaner machen Laune. Italiener eben. Zugegeben, meine Affinität zu Italien entspringt mehrmaliger Aufenthalte in einem der schöneren Länder Europas...”

Dirk Ballerstädt - Powermetal

“..Man höre sich nur den überragenden Gesang von Matteo Carrai bei der Halbballade Don't Waste More Tears an. Wie ein Hybrid aus Gary Cherone und Axl Rose lässt er einem tatsächlich eine Gänsehaut wachsen. Das zugehörige Gitarrensolo von MADame MADness lässt auch keine Frage offen. Überhaupt, die Gitarre. Da ist einer mit seltsamem Pseudonym und gewöhnungsbedürftigem Bühnenoutfit unterwegs, der sich alle einschlägigen Großmeister draufgeschafft hat. Von Bettencourt über Edward Van Halen zu Paul Gilbert oder auch Dave Navarro (JANE'S ADDICTION), der ebenfalls ein großer Hendrix- und Page-Fan ist, ist bei MADame MADness so gut wie jeder Trick zu hören. Und das nicht banal plagiiert, sondern individuell und gekonnt adaptiert. Alle Achtung.. Wo ist da der lokalpatriotische Support von beispielsweise Frontiers Records aus Neapel? Die haben seit ein paar Jahren auch EXTREME unter Vertrag.”

Fred Schmidtlein - Home of rock

“Deze Italianen zijn duidelijk vergevorderde muzikanten in technisch opzicht; een waar spervuur van riffs en toonladders op de allerhoogste snelheid, tezamen met behoorlijk complexe funky ritmes en fusion achtige breaks, vliegen de luisteraar om de oren.”

Lords of metal

“Il sound trae ispirazione dai grandi nomi del passato ma la band dimostra di possedere una ragguardevole varietà compositiva che raggiunge i suoi picchi qualitativi nei brani più dinamici come Something Illegal Inside My Life e Midnight Queen. Ma anche quando la componente funk metal lascia spazio a sonorità più classiche, come nella ballad Don’t Waste More Tears o nell’elegante Big Mistake, i risultati sono sempre all’altezza della situazione, così come avviene del resto in brani come American Show e Happy For Another Night, caratterizzati dall’efficace contributo del sax. Da ogni nota trapelano la spontaneità e l’intento palese di divertire ed intrattenere l’ascoltatore dal primo all’ultimo minuto”

Stefano Cavanna - iyezine

“Il disco si compone di nove tracce (più una breve instrumental bonus track) dove trovano spazio echi dei Guns N' Roses di Axl Rose e Slash, fiati di chiara impronta funky, incastri rap e spinte prog metal: un mix vario e, per stessa ammissione degli autori, a tratti anche un po' folle (non fosse altro per l'immagine che caratterizza la band).”

Mariarita - Accordo

“La chronique qui suit est sans doute celle d'un des groupes les plus (d)étonnants que Pavillon666 ait eu la chance de chroniquer..."Breathless" est une question de finesse et de class.....On passera allégrement d'un morceau aux influences jazzy ("Big Mistake") à un son résolument metal avec "American Show", sans que cela ne choque. Au fur et à mesure que les pistes s’enchaînent, SUSHI RAIN surprend agréablement l'auditeur et ce n'est pas le fabuleux "Don't Waste More Tears" qui n'est pas sans rappeler le son GUNS N'ROSES qui dira le contraire. Que ce soit dans la voix ou bien les lignes des guitares, ce titre pourrait être le plus beau des hommages fait au combo américain.Ce "Breathless" s’avère être une véritable pépite musicale car insérer du funk pour rendre moins indigeste ce qui aurait pu s’avérer être un énième disque de hard rock est très malin. ”

Bloody - Pavillon666

“Nati nella provincia fiorentina nel 2002, Breathless è il disco d'esordio ufficiale dei Sushi Rain, band dedita ad un funk/metal miscelato al soul e al hard rock più mainstream. Praticamente siamo pienamente su lidi crossover. Non è un caso che le fonti ispirative dichiarate dalla band toscana siano Living Colour, Fishbone, T.M. Stevens, Faith No More e Mr. Big tra gli altri, e le 9 tracce inedite più ghost track sono alla fine una somma stilistica di tutte queste formazioni appena elencate. Niente di nuovo sotto il sole dunque, ma i Sushi Rain, tra l'altro dodati di una perizia tecnica decisamente sopra la media, riescono perfettamente nel tentativo di ricordare quella bella stagione di alternative rock americana a cavallo tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90, senza però apparire derivativi o nostalgici. ”

Fabio "Stanely" Cusano - Artistandbands