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STRIKE AVENUE / Press

“Group definitely convinced and massive, able to propose a genre that owes a great deal to grindcore to Dying Fetus and that, in fact, is structured in such a manner as to maximize the brutality. Talk about deathcore, in my humble opinion, might sound improper or misleading: the Strike Avenue seem rather take literally the definition, inheriting a full-bodied sound combined with a core American death never dull, capable of triggering authentic sound blows (significant were 'Predators', 'New Era Revolution' and 'Blackrain'). A monolithic sound, but not for this, shamelessly retro - problem shared by many bands of the genre, in my opinion - in fact, thanks to the grafts "technological" and the ideas of guitarist and bassist distinctly modern and contemporary. A performance globally attractive, therefore, able to involve in pogo a good part of the present, and which ended on the notes of the classic "Deus ex machina", leaving satisfied the majority of those present.”

“Gruppo decisamente convinto e massiccio, capace di proporre un genere che deve moltissimo al grindcore alla Dying Fetus e che, di fatto, si declina in una maniera tale da favorire al massimo la brutalità. Parlare di deathcore, a mio modesto avviso, potrebbe suonare improprio o fuorviante: gli Strike Avenue sembrano piuttosto prendere alla lettera la definizione, ereditando un corposo sound death americano unito ad un core mai banale, capace di innescare autentiche mazzate sonore (notevoli sono state 'Predators', 'New Era Revolution' e 'Blackrain'). Un suono monolitico ma, non per questo, spudoratamente retrò - problema che accomuna moltissime band del genere, a mio avviso - anzi, grazie agli innesti "tecnologici" ed alle idee di chitarrista e bassista decisamente moderno ed attuale. Un'esibizione capace di coinvolgere nel pogo una discreta parte dei presenti, e che si è conclusa sulle note del classico "Deus ex machina", lasciando soddisfatti la maggioranza dei presenti.”

“I had never heard the band before tonight and I must say that I was presented a group of guys really motivated with considerable technical skill and the desire to fun, as well as to entertain, really good! Attention should be given to the frontman Phil, able to share with the public, genuinely I found a little static, but we know the opening of a concert is a daunting task! However, in mid performance has started to move, stresses between the above vocalist and music really compelling. On this occasion our presented pieces of their recent work 'We Are Becoming Brutal' freely playable on their myspace. End a performance accompanied by a well-deserved round of applause, and I think if they aredeserved everything!”

“Non avevo mai ascoltato la band prima di stasera e devo dire che mi si è presentatoun gruppo di ragazzi davvero motivati con una notevole bravura tecnica e tanta voglia di divertirsi (oltre che far divertire. Davvero bravi! Nota di merito va al frontman Phil, capace di rendere partecipe il pubblico, che sinceramente ho trovato un pò statico, ma si sà l'apertura di un concerto è un arduo compito! Tuttavia, a metà esibizione si è iniziato a smuovere, tra sollecitazioni del suddetto vocalist e la musica davvero trascinante. In questa occasione i nostri hanno presentato i pezzi del loro recente lavoro 'We Are Becoming Brutal', liberamente ascoltabile sul loro myspace. Terminano l'esibizione accompagnati da un meritato applauso, e credo che se lo siano meritato tutto!”

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