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Enoch / Blog

Sociopathic Mixtape, Vol. 3 by Various Artists

Here our song "Tenebra" mixed!

http://sociopathicsound.bandcamp.com/album/sociopathic-mixtape-vol-3

Enoch's interview by Neon Promotions Inc.

http://www.neon-promotions.com/Enoch-Interview.html

http://www.neon-promotions.com/Enoch.html

Recensione+Intervista "Tenebra" su Blog Eraskor.com 90/100

ENOCH – Tenebra (Autoprodotto 2010) Primo full lenght per i casertani Enoch, “Tenebra” è un lavoro che ha scatenato in me parecchi ricordi ed emozioni percepite in band quali i primi Tristania, (Widow’s Weed) Theatre of Tragedy (same) e Cradle Of Filth (Vempire or Dark Faerytales in Phallustein), dove ancora tutto era ancora una novità. Tenebra è un’ottima simbiosi di gothic, black, death, doom metal dalla forte espressività romantico-melodico e caratterizzato da tempi veloci-doppia cassa, aria tenebrosa e un pizzico di doom che rende il prodotto più cupo; il tutto, supportato dall’ ottima voce gutturale di Peppe Cafaro. Nove pezzi con una registrazione che va oltre la qualità media, il cd autoprodotto è al 100% originale con tanto di etichetta SIAE… Un album che non avrà difficoltà ad accontentare gotici, deathsters e blacksters, un album che si fa aprrezzare e coinvolge sempre più ascolto dopo ascolto. VOTO: 90 / 100 Link Recensione http://www.eraskor.com/blog/recensioni/enoch-tenebra-autoprodotto-2010/ Link Intervista http://www.eraskor.com/blog/interviste/enoch-intervista/

Review "Tenebra" BRUTALISM.COM 5/5!

ENOCH - TENEBRA Enoch will really shock fans with their release of 'Tenebra.' Originally a balck metal band, they've changed their style considerably to a more grating death doom with classical influences. And it is beautiful indeed. The album begins with the ambient instrumental that is lush with classical influences such as violin and cello before launching into the doom drenched chords of "Pray." The music is a bit faster than most doom metal, hence some traces of black metal with the blastbeats, but the keyboard laced in the background is clear sa day with the deep, grunting vocals full on steam with the usual crushing melodies mixed with clear production. "SIlence Embraced" makes more use of the synth as a background ambience instrument and the solos are pretty decent, except at one point one feels a bit like it went out of tune. "The Poem Of Emptiness" has more classical influence and a softer, somber note than some of the other tracks... at least at first. The entire pedal use of the drums along with the variation of rapid chugging to more slow, methodical riffs echoes a bit of Paradise Lost influences from their 'Gothic' days. If one is seeking solo impressions, "Lucifer's Call" has the finest yet, especially when the interconnect with the vocals. "Blinded Slave" adds that piano feeling again in the beginning, but it sadly disappears quickly with the guitar intrusion, but again, the Paradise Lost influence is surely appreciated and the solos are a bit more melodic and even upbeat rather than long and depressing to match the rest of the music. "Requiem" is an excellent gothic doom track as the keyboards keep up throughout the entire track, almost overshadowing everything, but giving fans the most 'gothic' influenced track the band has yet to offer so far. The mix of classical with death n' doom really shows their strengths, especially when it comes to "Death Serenade." Finally the title track trades the keyboard and classical influences for just straight up melodic death doom with some charming, but also depressing acoustic guitar melodies. This is an entirely great change for the band, and hopefully a direction they will stay in. While some fans may be upset they left black metal altogether, some of the heavier tracks have some traces of their blast beating ways. Overall this is a change for the better and a promise of a new era of gothic death doom. Fans of bands from Paradise Lost to Tales Of Dark will probably find this grealy enjoyable. Label Name: Self released January 14, 2011 - 03:40 Posted by devilmetal747 Link at brutalism page's review http://www.brutalism.com/content/enoch-tenebra

Recensione "Tenebra" su Raw&Wild 9/10 + Intervista Enoch

:: Enoch - Tenebra - (Autoprodotto - 2010) La band italiana Enoch è molto conosciuta per aver suonato in grandi eventi metal assieme a grandi nomi come Warbringer, God Dethroned, Affliction, War-Head, Jaded Heart, Deathss, Infernal Poetry, Sudden Death, Pino Scotto, Eldritch, InAllSenses, Centurion, Subliminal Crusher, Nemless Crime, Savior From Anger e altri ancora. Dopo il demo del 2007, Angel Of Perdition, che riceve molte approvazioni dai fan e dalla critica, esce una nuova creazione intitolata ,Tenebra,. Il genere è symphonic black metal adulterato con elementi progressive e thrash metal. La batteria produce tempi molto potenti e velocissimi, il basso emana sonorità profondissime e oscure, i riff delle chitarre sono dotati di una tecnica grande ed eccelsa quanto lo sono i due chitarristi del gruppo. L\'ornamento di questo capolavoro poetico è dettato sia dalla capacità del cantante di una profonda alternanza tra la tonalità stile sussurro e quella growling che dalle atmosfere delicate prodotte dal duo tastiere/orchestre. I testi delle canzoni sono dotati di grande originalità, poesia, fascino infernale e, soprattutto, sottile umorismo, tendendo, in alcuni momenti, a ridicolizzare l\'immagine cristiana del paradiso. Si prenda come esempio, una strofa dalla canzone “Pray: With the eyes tired/I watch the heaven/Heaven of temptation/Light of my salvation”. La copertina dell\'album è molto semplice ma attraente, adotta esteticamente le atmosfere di un vecchio e bandito manoscritto di poesie sopravvissuto fino ai tempi moderni per esporre ai fan il suo verbo. Un capolavoro infernalmente aulico per palati fini. Voto: 9/10 Lara Calistri Contact www.myspace.com/enochmetalband Link alla recensione http://www.rawandwild.com/review/review.php?id=Enoch Link all'intervista http://www.rawandwild.com/interviews/2011/int_enoch.php

Articolo "Enoch-Tenebra" su Dea Notizie N.88

Enoch, nel sentiero della sinfonia Articolo di Fabiana Salerno Non lasciatevi ingannare dagli insani pensieri trasfusi da chi teme di affidarsi a conoscenze distanti dalle proprie, e da chi osa obiettare nonostante l'insipienza. Il pregiudizio, si sa, è il limite della coscienza. Qui c'è di mezzo l'arte della musica, l'arte del comporre, assumendo che artistico è ciò di non ritrovabile altrove, per creazione di chi possiede l'abilità di proporre alternative nell'ambito estetico-musicale. Gli Enoch sono abili, creativi, sublimi, e le loro poetiche composizioni surclassano ogni cliché, soddisfano la critica, appagano l'udito. L'ascolto di Tenebra comprova quanto asserito. Il primo full lenght degli Enoch, gruppo bellonese tra i più attivi e stimati del casertano, contiene suoni precisi, preziosi. Definiscono il loro genere symphonic black metal ma l'elaborazione sinfonica di questi ragazzi nulla ha a che fare con i suoni tipici della "violenza" immaginaria. Il cd, autoprodotto, contiene nove tracce che introducono nel sentiero della sinfonia, un percorso atmosferico tracciato da Giuseppe Cafaro (voce), Danilo Carusone (chitarra ed endorser della ES Guitars di New York), Giuseppe Rotolo (chitarra), Francesco Fusco (batteria) e Domenico Di Lillo (basso). Gli Enoch debuttano nel 2005 presentandosi al pubblico con cover di rinomati gruppi stranieri, ma presto passano dalla riproduzione alla creazione di brani propri e nel 2007 registrano il primo lavoro discografico, Angel of Perdition, un Ep di sei tracce con cui danno anticipo delle loro virtù. Le molteplici esibizioni in locali e Festival di richiamo nazionale confermano consensi che trovano giustificazione nella originalità dei brani, nell'alto livello qualitativo e nella creatività artistica di combinare tonalità e suoni con grande padronanza tecnica. Lo stile degli Enoch è una proposta diversificata in un ambito in cui si rischiano fasi di imitazione e la produzione di Tenebra ne è la riconferma. Il gruppo si distingue non solo per le caratteristiche del genere propriamente riutilizzate, ossia potenza armonica delle chitarre, il cantato growl con attimi scream mai fastidiosi e ben modulati, basso, cassa e rullante che danno i giusti tempi mentre archi e organi disegnano sequenze melodiche dai tratti malinconici. È proprio l'aspetto sinfonico, l'impiego delle orchestrazioni e dei cori a dare forza espressiva all'opera; gli Enoch si affidano al suono atmosferico per ottenere un risultato invidiabile. Tenebra è un lavoro di professionisti, compendio di composizioni struggenti in cui si riscontra la perfezione tecnica, come nelle parti degli imponenti assoli di chitarra, dove il plettro non è un semplice mezzo di esecuzione ma fonte creativa e, nel complesso, non esiste alternanza o predominanza tra i ruoli ma tutto è ben amalgamato ed equilibrato. Le strumentazioni eseguono note di simbolismo delineando un percorso acustico in cui ascoltare, tacitamente, il riverbero della suggestione, con tutti i tremiti che ne conseguono. Per info: enochmetal@gmail.com Link all'articolo (pagina 10) http://www.tecsoftware.it/DeaNotizie/Archivio/DeaNotizie_2010_88.pdf

Recensione "Tenebra" su Metalitalia 6.5/10

Recensione di Fabio Galli A tre anni dalla pubblicazione del demo "Angel of Perdition", arriva a compimento il primo parto ufficiale degli Enoch, quintetto di Caserta dedito ad un Symphonyc Black Metal dalle tinte gotiche che, almeno a primo acchito, ricorda da vicino quanto fatto dai vampiri albionici capitanati da Dani Filth. Eccoci quindi al cospetto di nove tracce sempre in bilico tra ritmi veloci e pezzi di più ampio respiro, dove viene dato largo spazio alla melodia e alla voglia di sperimentare, come dimostrato dalla buona quantità di cambi di umore che infarciscono le composizioni. Buona l'energia profusa in pezzi come l'apripista "Pray", la veloce "The Poem of Emptiness" o le più articolate "Silence Embraced" e "Requiem", dove viene a galla la vena progressiva della formazione: le tracce rimanenti rimangono su livelli più che dignitosi anche se spesso e volentieri, come nel caso delle battute conclusive della titletrack, finiscono per uscire dal selciato con divagazioni eccessivamente distanti dal genere proposto. Costante ed assolutamente determinante per l'atmosfera delle composizioni la presenza di un tappeto ritmico composto da tastiere e sintetizzatori che ben si amalgama con la buona qualità dei riff di chitarra. Profonda e dotata di buon carisma la voce di Peppe Cafaro, anche se smodatamente gutturale e più adatta a lidi death metal. Controproducente invece la scelta di infarcire buona parte delle composizioni di assoli ultra-tecnici e tutto sommato fini a loro stessi. In totale contrasto con l'atmosfera tenebrosa di certi brani e l'aggressività delle composizioni più dirette, la decisione di rendere così evidente l'estro dei singoli strumentisti finisce per spezzare la continuità delle tracce. La produzione del lavoro si attesta su livelli più che discreti, lasciando qualche dubbio sulla scelta di renderla eccessivamente fredda e chirurgica e sulla volontà di infossare le chitarre in alcune occasioni per dare maggiore spazio a tastiere e batteria. "Tenebra" si conferma quindi come un debutto più che sufficiente, ancora tentennante sulla direzione sonora da intraprendere e con qualche scelta stilistica che appare oltremisura forzata. Come inizio non c'è male, confidiamo per il futuro in un lavoro più personale e maggiormente compatto dal punto di vista compositivo. Voto: 6.5 Il voto degli utenti di metalitalia: 7.5 Link alla recensione http://www.metalitalia.com/cds/view.php?cd_pk=9472

Recensione "Angel of Perdition" su STEREO INVADERS 7/10

Enoch - Angel Of Perdition info Contatti http://www.myspace.com/enochmetalband Voto 7 Scritta da Il Francese 899 Correva l'anno 2007 e gli Enoch debuttavano con questa demo di sei tracce tra intro ed outro di melodic black metal intitolato “Angel Of Perdition“. Lasciate a casa la violenza primigenia del genere, mettete le clave in cantina e prendete il cavròn per le corna e ditegli “spostati più in là”, qua si suona in uno stile quasi raffinato dove archi e orchestrazioni e tanti arpeggi puliti evocano la cupa e malsana sensazione di tragedia e dove la tristezza rappresenta il crocevia tra il desiderio ed i suoi stessi limiti, facendoci accettare la nostra esiguità e ristrettezza come esseri umani, anche se in fondo al barile, scrutando bene bene e grattando fino al sangue con le dita proprio la nostra anima, la coscienza e la stupidità spesse volte ci fanno sentire soprattutto alieni sulla terra. Riflessioni che ci induriscono d'innanzi a questo “Angel Of Perdition“ che appare maturo su molteplici fronti, mentre possiede anche insufficienze e mancanze, come la registrazione casalinga, o l'attitudine scolastica di alcuni arrangiamenti e dei clean spesso risentiti (vedasi “Silence Embraced“ che però resta molto affascinante). Difetti che tuttavia non inficiano poi molto il messaggio finale di questo discreto demo che vede in “The Poem Of Emtyness“ un bell'esempio di cattiveria maculata, con un inizio abbellito da armonici costruttivi prima che la tempesta cominci a scagliarsi come un soffio gelido. Azzeccati i cori in stile chiesa di “Pray“ e valido il lavoro delle keys e delle orchestrazioni vero valore aggiunto di tutta la tracklist. Per quanto concerne la voce, digrignata e quasi death, ci sembra incrostarsi bene al tessuto armonico anche se gli screams malvagi canonici sono relegati in leggere dosi brevi, ma questo è lo stile degli Enoch. Un lavoro da riscoprire che può piacere alla frangia assidua del black sinfonico, che evidenzia la teatralità malsana e malvagia di una band da tenere sott'occhio. Ascolto consigliato. Link alla recensione http://www.stereoinvaders.com/index.php?option=com_content&view=article&catid=3:underground&id=3365:enoch-angel-of-perdition&Itemid=16

Review "Angel of Perdition" on HARVEST MOON MUSIC

Enoch Angel of Perdition (2007) self-released Angel of Perdition is the debut demo from southern Italy's Enoch. Taking their cue from bands like Celestial Season and early Anathema, this Black Metal sextet offers up a somber slab of symphonic anguish on each of the demo's six tracks. The production is actually quite decent for a demo, which helps bring forth many of the subtleties so key to this style of music that otherwise might have gone unheard in the mix. The "Intro" and "Outro" tracks are pretty standard fare, serving as brief instrumental pieces that bookend the core of the demo with atmosphere. As you'd expect, keyboards play a significant role throughout the demo and Misan (the man behind the keys) plies his trade well. Whether delivering somber string passages, haunting intros, or creating feelings of anxious dread, the synth elements are at the forefront of Enoch's sound. As conspicuous as the keys are, guitarists Dan and Giu deliver an equal portion of aggressive riffs. "Silence Embraced" stands out for some fairly elaborate solos and a few shrill licks that are as pleasing to the ear as a dentist's drill. "The Poem of Emptyness" and "Pray" both have plenty of tremolo picking, though the latter song also features some extremely groove-oriented riffs thanks to help from bassist Dom. Frontman Rain can be considered a vocal jack of all trades, dishing out everything from nearly inaudible whispers on "Silence Embraced" to raptor-like shrieks on "The Poem of Emptyness", though he primarily sticks with a mix of straightforward deathish growls and blackened rasps. Despite being a first recording, Angel of Perdition is an interesting album of symphonic Black Metal that touches all of the bases and meets the expectations of the style. Enoch still has plenty of room for improvement, but they display a knack for creating quality songs that hold to the genre but also have the potential to reach out across stylistic boundaries ("Pray" is the prime example of this). As of this review, the band is in the studio recording a follow-up to Angel of Perdition, so fans of symphonic Black Metal should keep their fingers on Enoch's pulse. Review's link http://www.harvestmoonmusic.com/search/label/Enoch

Recensione "Angel of Perdition" su BLACKZine

Gli Enoch nascono nel dicembre del 2005 da Rain (basso e voce), Francesco(batteria), Giu (chitarra) e Danilo (chitarra). Dopo neanche pochissimi mesi già il loro primo live, dove gli Enoch facevano cover dei Cradle of Filth e Dimmu Borgir. La line-up sembra non ancora essere al completo ma comunque si spingono a scrivere dei pezzi propri. Nel giugno del 2006 partecipano al Bellonae Metal Fest, suonando di supporto agli Infernal Poetry e Sudden Death dove riescono a farsi apprezzare sia dal pubblico che dalla critica con l'originalità dei loro pezzi. Finalmente nell'agosto del 2006 nella line-up entrano i pezzi mancanti dell'ingranaggio Enoch: Misan (tastiere) e Domenico al basso, Rain lascerà il basso e si dedicherà esclusivamente alla voce. Gli Enoch faranno molti live tra cui il Merry Mayhem Festival, il Ballonae Metal Fest e il S-Hammer Festival facendo da supporto a varie band, Subliminal Crusher, Eldritch.... Nell'aprile del 2007 esce il loro primo prodotto, un mini-cd "Angel of Perdition" completamente autoprodotto e proprio di "Angel of Perdition" parleremo... AoP non è il solito cd di black scassapalle o cloni... no proprio no! Gli Enoch hanno un loro stile ben preciso e difinirei la band come Black metal sinfonico con una spruzzata leggera di industrial (chitarre e tastiere). Sicuramente non è un'album buttato li a caso ma è molto preciso sia nell'armonia degli strumenti sia nella fase di mixing, un'ottimo lavoro direi che a dir la verità non mi aspetto mai da band autoprodotte. AoP ha un sound che ti avvolge come una nube e fino alla fine dell'album rimarrai al suo interno...ma cmq ti senti attratto da lei... un sound delicato ma forte, un misto di emozioni. Ascoltate "Angel of Perdition" e poi ditemi cosa ne pensate! Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Agosto 2009 21:24 Link alla recensione http://www.blackzine.com/index.php?option=com_content&view=article&id=24:enoch-angel-of-perdition&catid=1:recensioni&Itemid=4

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