x

You are using an outdated browser. Please upgrade your browser to improve your ReverbNation experience.

Nightbreeder & The Wintermoon Orchestra / Press

"L'opera in sé è una vera e propria composizione a metà tra musica classica colonna sonora e atmosfere tipicamente black metal, a cui contribuisce una orchestra spettrale per stessa definizione del suo direttore Simone, poiché fatta di archi, fiati e cori virtuali. L'album paga forte tributo, oltre che a Tchaikovsky in maniera manifesta con la cover tratta dal celeberrimo lago dei cigni, soprattutto ai gruppi metal nelle parti ambientali e orchestrali (saltano subito alla mente i primi Limbonic Art o i Summoning), tuttavia spingendosi ben oltre in ambito compositivo e venendo fuori con qualcosa di particolare, egregiamente coadiuvato da un'ottima resa dei suoni".

“...il vero protagonista è il pianoforte, ça va sans dire, suonato con magistrale precisione, al quale viene affidato il compito di delineare le sfumature dell’oscura vicenda che di tanto in tanto i narratori, si apprestano a raccontarci. La cornice è affidata alle orchestrazioni barocche che accompagnano le venti tracce del disco, e a sorpresa non risultano pesanti, bensì, scatenano un panorama diversificato di emozioni nell’ascoltatore (potenza della classica!). È certamente degna di nota, la “cover” del “Lago dei Cigni” di Tchaikovsky, riadattato al mood oscuro della macchina Nightbreeder. L’intento e il prodotto finale di Antarktica sono altissimi ed eccellenti. 8,5/10”

"Antarktica, il tastierista degli italiani Dark End, si abbandona alla creatività, si lascia andare, e compone questa imponente opera, la quale rappresenta proprio la colonna sonora al romanzo che egli stesso ha scritto. Un artista completo, totale, capace di rendere reale il lato oscuro della vita con parole e pagine, con suoni e movimenti, con atmosfere e orchestrazioni sublimi. L’artista è completamente immerso nel progetto, i suoi studi al piano e relativamente alle orchestre sinfoniche sono praticamente costanti, portandolo ad una inarrestabile crescita, un assetata ricerca della perfezione. La vastità di melodie creata dall’artista denota una creatività incontenibile, alla quale non bastano gli stretti confini imposti dalle canzoni delle bands nelle quali milita o con le quali collabora. Antarktica ha bisogno di spazio, necessita la sensazione dell’infinito, dentro il quale può far vivere le sue visioni, le sue ispirazioni, e le sue riflessioni sull’esistenza. 9/10"

“L’imponente taglio dark-orchestrale dell’opera, suonata magistralmente dalla Nightbreeder Frozen Orchestra diretta dal nostro Simone, mi ricorda i concept orrorifici dei Devil Doll, seppur scevra degli elementi metal di questi ultimi e proiettata piuttosto verso un maestoso ed oscuro synphonic-prog alla Ayreon. Simone mette a frutto i suoi studi di lunga data al pianoforte, suonando tra l’altro anche sintetizzatori ed un organo da chiesa. La stupenda cover del cd, unitamente alle due citazioni rispettivamente di HP Lovecraft e Arthur Machen, ci fan presagire che stiamo per tuffarci in un mondo di mistero ed oscurità: non abbiate paura ad entrare, ne varrà la pena.””

Oflorenz - http://www.rosaselvaggia.com

“Tra le 16 tracce che compongono l’album, si può gustare un concept strumentale ispirato e ben prodotto, custode di numerose sensazioni, d’ispirazione, e genuinità di un “modo di fare musica” che molte volte viene messo da parte, soprattutto in chiave metal. Negli ultimi anni, non capita spesso di ascoltare debut prevalentemente classici; questo non vuole dire che il lavoro di Giorgini debba essere elogiato per questo motivo, ma si deve riconoscere che questo concept non solo è frutto della voglia di mettersi in gioco con della musica ”alternativa”, ma è un prodotto ispirato e fatto con passione. In conclusione, Simone dimostra d’essere un artista promettente, e questo lo si deduce appunto da "The Dawn Of The Dark Age", che rappresenta non solo un punto di partenza, ma anche un augurio che il progetto Nightbreeder possa decollare nel migliore dei modi. 80/100”

InRockWeTrust - http://www.icedtears.com

“Quite unusually, this is the second intrumental album I review within the span of one week. I was mightily impressed by the Polish band Lebowski whose progressive, jazzy, yet relaxing album was a true tour de force in musicianship. The same can be said of Nightbreeder's 'The Dawn of the Dark Age'. It is an album I have truly enjoyed listening to over the past days. Nightbreeder is a project by Simone Giorgini, classically trained musician and author. Consequently, 'The Dawn of the Dark Age' is like an audio book with an elaborate soundtrack. An amazing soundtrack, in fact. It's classical, orchestral music with a metal atmosphere. It's dark and dramatic in the King Diamond or Danzig way, and at the same time impressingly beautiful. If you like movie soundtracks in the Horner, Nyman, Elfman vein, the latest Dimmu Borgir and the instrumental bits by King Diamond, then I suggest you get your arse down to your nearest record broker right away. This is one you don't want to miss! 90/100”

Thomas Nielsen - http://www.powerofmetal.dk
Feedback