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Nefesh / Press

“[...] Un disco ambizioso, multisfaccettato e con una propria identità, di cui possono andare fieri tanto i Nefesh quanto coloro che continuano a supportare il Metal Made in Italy.”

“Il combo marchigiano si muove libero da presupposti che decenni di metal hanno imposto ad orde di band emergenti e così facendo realizzano un prodotto fresco e curato nei minimi dettagli.”

“[...] Se siete alla ricerca di una band lontana dai soliti cliches i Nefesh sono in grado di sorprendervi.”

“Ancora un notevole passo avanti per la formazione progressive metal italiana Nefesh che, con il suo terzo album Contaminations (uscito per Revalve Records nell'aprile 2014), lascia un po' tutti a bocca aperta, di fronte a quello che sicuramente è il suo miglior platter di sempre. Il quintetto tricolore si rende infatti autore di un platter composto da undici tracce magistralmente curate nel minimo dettaglio, mai banali, spesso ricercate, forti delle più disparate influenze, e capaci di abbracciare ogni genere che va dal progressive rock al metal estremo più feroce e brutale. Il tutto, con una sola e unica voce, quella del camaleontico e fenomenale Paolo Tittarelli, e con un lavoro di chitarre a cinque stelle, ricco di influenze tanto varie quanto ispirate, che si riversa su una base ritmica bombastica e carica di groove. [...]”

“[...] Si passa da atmosfere dark che poi diventano melodia per poi rimutare in pesantezza sonora: ma la grandezza di questo disco è proprio il fatto che tutti questi cambiamenti di sound non irritano affatto l'ascoltatore, in quanto i Nefesh sono nei maestri nel creare qualsiasi atmosfera. [...]”

“[...] "La naturalezza e l’agilità con la quale i cinque marchigiani passano da un genere all’altro ha dello sbalorditivo" [...]”

“[...] Ascoltando attentamente Contaminations si ha la sensazione di non aver di fronte un platter partorito nel Belpaese, ma piuttosto un ensemble di multiformi deviazioni mentali ben radicato negli Stati Uniti (grazie alle rinomate band prog del passato), che si concretizza in Inghilterra attraverso le più avanguardistiche visioni per poi riappacificarsi solo in seguito con la madrepatria. [...] La differenza col passato è palpabile perché il miglioramento sotto l'aspetto canoro, strumentale e concettuale viene esasperato e portato al livello successivo; si tratta di una crescita razionale, figlia della presa di conoscenza dei propri mezzi ma sopratutto di una vena istrionica che non cessa di amalgamare suoni diametralmente distanti, impossibili da far convivere agli occhi di una persona comune. Ci sono i Gojira che jammano insieme ai Fates Warning,qualche minuto dopo passano per caso i Sadist che fanno comunella con Symphony X e System of a Down:è una vera convivenza impensabile[”

"[...] Ogni pezzo è parte di una catena di passaggi e alti e bassi, i quali conferiscono ancora più autorevolezza a questo sound che ha pathos e carattere. Un album pensato “Contaminations” e dunque questo pensiero va seguito con attenzione. Mi si permetta un ragionamento, in chiusura. Avete presente certe cose di Queensrÿche, Fates Warning, Dream Theatre e tutta quella tribù? Ebbene se siete assuefatti a certi sound, un prodotto italiano costruito su quel tipo di musica potrebbe proprio essere per voi."

“È un lavoro tragicamente oscuro, pregno di rabbia, controllata dall’immensa tecnica dei nostri e incanalata in un songwriting eccelso, nel quale trovano spazio spunti di più generi metallici, che vanno dal power al thrash, dal death al prog e dove non mancano momenti di pura poesia in musica, avallata da un cantato in italiano che rarissime volte ho trovato così ben inserito in un contesto del genere.[...] Reborn Together, The Shades, la bellissima Una Piacevole Sorpresa, ancora cantata in italiano, sono esempi della grandezza di questa band che, a modo suo, è riuscita a far compiere un balzo in avanti al prog metal, un genere che, troppe volte, supportato solo dalla tecnica dei musicisti, si dimentica di toccare l’anima di chi lo ascolta. Album da avere assolutamente!”

“Finalmente dopo miriadi di copie di 'Images And Words' ecco una band che fa progredire il prog metal!”

“The band has already received some very positive reviews and good feedbacks for their past works, especially for their “Shades and Lights” album, that clearly demonstrated their abilities to improve the new elements in presence leading to a singular result, a musical experiment featuring new shifts,a perfect communion of stylistic opposition, NEFESH is generally appreciated for composing challenging music and fusing genres, and with "Contaminations" once again the Italian band is ready to represent themselves to the public with eleven tracks full of a rich and genuine sound, with a very personal mix, between Alternative / Post Metal and powerful Metalcore / Prog Metal blend, supported by a discreet layers of keyboards and an almost Gothic piano, or a few bombastic orchestral strings arrangements[...] The thematic,the pace and the textures are in a constant target of evolution and in an ever changing mood,like an improbable bastard child of SYSTEM OF A DOWN and EVERGREY meets MUSE[.”

“[...] CONTAMINATIONS segna un passo fondamentale nella carriera dei Nefesh, in una sorprendente fusione di generi la band esprime una concezione dell'arte estesa ed originale; rispettando la tradizione delle opere più coraggiose ed innovative il lavoro può essere assimilato nella sua eterogeneità soltanto dopo numerosi ascolti rimarcando così un talento ed una personalità encomiabili. Basandosi sul contenuto solitamente si tende a consigliare un album metal ad un determinato tipo di pubblico, Contaminations è la classica eccezione che conferma la regola, ogni metalhead sulla faccia della terra potrà trovare svariati motivi di interesse nella formula ideata dal gruppo. Resta soltanto un'ultima cosa da fare: porgere i miei complimenti agli anconetani per il modo e la determinazione con cui stanno portando avanti la loro straordinaria avventura artistica.”

"Prenez les rythmes «cassés» de "SYSTEM OF A DOWN", quelques grunts et riffs d' "Alexi Laiho", les intros et interlude au piano de "DARK LUNACY", mixez bien le tout et vous obtiendrez «Shades and Lights» de "NEFESH" !" (Continue...)

"[...] Spaziano in lungo e in largo nel panorama metal i Nefesh, e lo fanno cercando di dare al proprio lavoro una continuità logica evidenziata anche dalla presenza di intermezzi (le varie 'Intro', 'Outro' e 'Preludio') che fanno da ponte di collegamento. [...] E se obiettaste che un simile calderone può sembrare pericoloso, io controbatterei affermando che i Nefesh fanno tutto dannatamente bene. La proposta pare sempre poggiare su basi solide, inattaccabili.[...]"

“[...] "I Nefesh con dei suoni pompati davvero, una buona promozione e una buona attività live diventerebbero una band pericolosissima; sono certo che se oggi in Italia ci sia una band in grado di scrivere un capolavoro sono proprio questi ragazzi."”

“[...] Fazit: Auch wenn noch nicht alles gar so glatt läuft, haben Nefesh ein hörbares Soundgebräu erschaffen, welches mich auf zukünftige Sachen dieser Band schon neugierig macht!”

“[...] „Shades And Lights“ je zkrátka deska, na které nenacházím žádné negativum. Máme tu technicky velmi našlapanou kapelu, která ale své umění umí držet na uzdě. Místo zbytečných onanií předkládá velmi promyšlené kompozice, jež berou dech. Bravo, pánové!”

“[...]The music of Nefesh is very diverse and yet complex, which makes it quite challenging for any listener. It offers something new after each spin in your stereo. Production is equally good and I’m actually surprised by their very professional and modern sound. The track list made for this journey is good and I think that Nefesh more than a decent material offering something new and modern to otherwise over-crowded Progressive Metal scene. My favourite track off Shades And Lights is an epic chant of "Surexi", one definitely worth of your attention. Nefesh is another talented and up-coming promising Progressive Metal act from Italy. I’m already exited to see what the future might hold for this Italian quintet. Until then go to; http://www.nefesh.eu/”

“[...]“Shades And Lights” è un disco coraggioso, bello da assaporare in ogni sua più piccola sfaccettatura; se si ama il metal e la buona musica in generale, non si può non rimanere affascinati da questo CD. I Nefesh hanno inventiva, ispirazione e tanto coraggio nel far coesistere alla perfezione due modi apparentemente distanti di intendere il metal, quali il thrash/death e il classico progressive metal sinfonico. Molti prima di loro avevano già tentato di nobilitare questa strana simbiosi, ma in pochi hanno ottenuto risultati ragguardevoli e preziosi come la band marchigiana. [...] Un disco che avrebbe meritato una promozione ed un supporto senz’altro migliori: non perdete altro tempo quindi, segnatevi questo nome e cercate di fare vostra una copia dell’album!”

“[...] Il debut album di questi ragazzi è un vortice di musica. Uso la parola “musica” perchè il termine “metal” è riduttivo: tredici pezzi psichedelici, intrisi di energia allo stato puro, che sembrano creati da una manciata di musicisti sotto acido eppure al massimo della lucidità, decisamente in stato di grazia. Bellissimo e sorprendente. Un contenitore in cui si susseguono e si sovrappongono sonorità progressive, death, melodiche, power, neoclassiche e classiche, sinfoniche, acustiche... La chitarra si avvicina e si allontana, le percussioni incalzano e rallentano, il basso scandisce e tratteggia, le tastiere sovrastano e accarezzano... La voce graffia, poi sussurra, poi parla, poi si fa pulita e poi growl e via così, senza tregua. Perfino i linguaggi si mescolano: inglese, italiano e addirittura qualcosa che sa di latino (il vero latino!) si rincorrono e si passano il testimone in una staffetta quanto mai inaspettata. [...continua...]”

“[...] In definitiva un ottimo album destinato a tutti gli amanti del metal più variegato e arricchito da diversi colori, dove la potenza e la melodia si miscelano con perizia e sapienza, una ottima band dalle grandi potenzialità che speriamo possano nuovamente venire espresse con un nuovo lavoro. Complimenti.”

“[...] In conclusione quello che ci troviamo di fronte è un bellissima opera musicale che va ad arricchire il panorama metal della nostra penisola ( spesso ingiustamente sottovalutato anche dai nostri connazionali che cercano all’estero quello che in casa già facciamo egregiamente). Ciò che maggiormente emerge dall’ascolto è un’abile lavoro di scrittura e composizione, fondendo perfettamente melodia e parole. I Nefesh meritano senza dubbio la nostra attenzione il nostro supporto. Vichinghi e Yankee, preparatevi all’invasione del metallo italico.”

“[...] le eterogenee influenze dei vari membri della band, permettono di creare un album del tutto unico e non catalogabile sotto un preciso genere. Questo cd è davvero un piccolo gioiello che merita numerosi ascolti affinchè si possano apprezzare appieno le varie sfumature musicali e testuali di ciascun pezzo. Consigliatissimo!”

“[...] Questo nuovo platter a mio avviso è un capolavoro italico degno di affiancare nomi esteri più blasonati. La loro proposta è quanto mai ardua da “decodificare”, il loro è una sorta di extreme progressive metal intriso di teatralità ed epicità che si divide tra voci pulite e screaming con il cantato in italiano in un paio di pezzi. "Shades And Lights" sa sorprendere, un’ora di musica che porta con se un tripudio carico di energia, stupore, inquietudine, il tutto suonato con sana alchimia e armonia tra uno strumento e l’altro che genera al corpo un certo effetto morfina saziando la mente al 101% Affiancare questa band ad altre non è facile… forse un paio di nomi di ispirazione potrei attribuirglieli: Shadow Gallery e qualcosa di Sadist, il resto è solo farina del proprio sacco. Uno splendido ritorno in confezione digipack che consigliamo di far vostro anche a scatola chiusa, non ve ne pentirete, anzi ne godrete! VOTO: 90 / 100”

“La band si dimostra già parecchio matura e capace, con una direzione musicale ben precisa e una capacità compositiva senz’altro encomiabile. Inquadrarli in un genere solo è impresa quanto mai ardua, visto che il loro sound attinge da diverse branche del metal. A farla da padrone è sicuramente un progressive metal dalle forti tinte neoclassiche, tra le quali ogni tanto fa capolino qualche riff riconducibile al death. I cinque musicisti si rivelano estremamente capaci nel gestire i ripetuti e soventi cambi di tempo che caratterizzano tutti i pezzi di questo “Shades And Lights”, donando loro un certo dinamismo e una freschezza non indifferenti. [...]”

"Un lavoro complesso il secondo disco dei Nefesh, “Shades And Lights”. Complesso perchè ingloba vari generi, tra heavy, power, prog e qualche puntatina più estrema, il tutto attraverso strutture vicine soprattutto al progressive, alternandole ad intermezzi strumentali. La parte centrale del disco con il trittico “Everytime”, “Sother”, “Tears”, fotografa nel migliore dei modi il sound della band di Ancona: ritmiche veloci unite riff nervosi e rabbiosi, alternati a rallentamenti ed orchestrazioni melodiche, infarcite da assoli mai fine a se stessi, il tutto tenuto assieme da strutture articolate, che nelle vocals, oltre all’inglese, lasciano alcuni spazi anche alla nostra lingua (ottimo l’intermezzo in “Tears”). [...] "

“[...] "What we get here is a very experimental type of Progressive Metal enriched with coutless influences from Power Metal, Symphonic Metal, and remains of their Death Metal roots as well. The whole is presented under a very melodic, majestic veil, and it's obvious Nefesh really have some courage to experiment, to include as many different rhythms and tones they are able to. Some guitar solos inhere are really enchanting especially when they are supported by background keyboards and even violins effects, but don't get me wrong, this album still keeps its metalic edge, and some tracks are really aggressive." [...] Reviewed by Adrian Rating: 8.5/10”

"Nefesh ovvero l'espressione più totalizzante della musica". Penso che questo sarebbe l'incipit più indicato per parlare di questa interessantissima formazione anconetana (di Agugliano nel dettaglio) attiva dal 2005. Il quintetto, composto da ottimi musicisti, sfugge implacabilmente a qualsiasi tentativo di etichettatura, saltando, all'interno di uno stesso brano, dal progressive al death metal alla musica sinfonica senza troppi complimenti. Certamente ci troviamo in presenza di una chicca per veri intenditori ma capace di mettere in difficoltà anche il più consumato divoratore di musica. [...]

“A rinfrancare gli spiriti, ancora terribilmente ancorati al tedio invernale, giunge questo immenso lavoro firmato Nefesh [...] Basterebbe ascoltare brani come Tifonomachia o come la cupa Hug me (tracce di Evergrey?) per rendersi conto di quanta originalità e quanta passione sia contenuta nel long playing di debutto d’una band che mi auguro possa continuare a spaccare culi. Shades and Lights è, in definitiva, un lavoro ben confezionato, equilibrato, registrato per sorprendere e, nonostante l’arduità dell’impresa, non può non dirsi che il risultato sia stato ampiamente raggiunto.”

“[...] I Nefesh mostrano con questo nuovo album di possedere già una certa maturità artistica e compositiva, unita ad una buona tecnica esecutiva, realizzando così un disco di buon livello qualitativo, per di più prodotto da Frank Andiver e masterizzato da Mika Jussila presso i leggendari Finnvox [...] Disco bello, vario ed interessante, che merita senz’altro di essere attenzionato.”

“SHADES AND LIGHTS […] chiamare in causa generi quail power, prog ed alternative metal appare quanto meno riduttivo; Shades and Lights va infatti assaporato, esplorato, metabolizzato nel tentativo di coglierne le molteplici nature. L’impresa si rivela ben presto un’esperienza affascinante e suggestiva, in considerazione dell’impostazione colta e profonda che contraddistingue ciascun capitolo dell’album; e lasciarsi avvolgere dalle spire di un’opera di tale caratura è indubbiamente coinvolgente. Voto: 8.5”

"[...] Non deve certo essere stato facile dare vita a "Shades and Lights", e forse questo potrebbe spiegare il lungo tempo trascorso dal precedente lavoro, ma i risultati sono eccellenti. [...]"

"[...] NEFESH wrote exemplary material that would put them as one of the respected Progressive Metal acts of the decade. [...]"

“[...] Shades And Lights è un disco su cui si può puntare, completo e maturo, tutt' altro che pesante nonostante la lunghezza [...]”

“[...] Insomma, "Shades and Lights" è un disco prog più che interessante, tosto, potente, con una produzione stellare [...]”

Francesco La Tegola - hardsounds.it

"Questi ragazzi possiedono una tecnica di altissimo livello. [...] Un ottimo album, quasi un maniacale lavoro di fusione tra testi-musica, così da rendere le emozioni provate e descritte con le parole anche attraverso le note dei 4 strumenti. Date assolutamente un ascolto e supportate."

“Questo è un grandissimo disco. Per coraggio, per approccio, per puro spirito metal.Si perché in queste tredici tracce ci piace tutto,dalla tecnica,all’intelligenza compositiva,alla varietà.Creando una specie di personale progressive il quintetto mischia,potenza e heavy,epic e personalità,trame classiche(anche con archi e pianoforte),Dio e Dark Tranquillity,così come le linee dei Dream Theater.Tutto insieme,si,in un contesto che però non perde mai di vista,nemmeno per un momento il marchio di fabbrica di una band estremamente determinata in quello che fa.Un impegno che da vita ad un lavoro grintoso, intelligente, rabbioso ma curato sin nei particolari,con la voce di Paolo che si alterna fra italiano ed inglese(anche nello stesso brano)e le keys di Stefano ad arricchire in maniera decisiva l’ottimo impianto metal costruito dal resto della band.Una sorpresa per coraggio e creatività. Perfetto per spirito metal! Voto: 8 ”

Fabrizio Massignani (MetalManiac) - METAL MANIAC novembre 2011

“Il nuovo cd "Shades and Lights" è un contest album che apre ai dissidi dell’interiorità presentando tutti i colori dell’animo umano…dal nero brutale alla purezza del bianco…”

Soul

“Italians "Nefesh" bring a Hebrew name meaning "the whole person, union between soul and body" and their metal is in line with this concept into a versatile musical presentation of the different facets of their kind, from death metal to melodic metal with progressive influences.”

“Mille generi,grande bravura,belle canzoni,un songwriting completo ed una bella registrazione.Cosa volete di più? Aprite gli occhi ascoltatori!”

Bomma - Undergroundzonevr.tk

“Personalità forte quindi, coraggio e capacità compositive, affiancate da imprescindibili, per il tipo di musica proposta, capacità tecniche e strumentali di ottimo livello.”

Salvatore Siragusa - Artistsandbands

“Questi cinque ragazzi mostrano di avere una decisa e spiccata personalità musicale, capace di portarli più volte ad inserire in brani dal gusto prettamente metal, elementi compositivi che a momenti sembrano quasi spiazzare l'ascoltatore rendendo la struttura delle canzoni decisamente più complesse del solito”

Pasa - Shapelesszine

“L’intelligenza con cui soluzioni così differenti e lontane si susseguono è francamente disarmante, così come la cura riposta dai ragazzi nella produzione e negli arrangiamenti.”

Maurizio "Trevor" Gabelli - Heavymetal.it

“Una ventata di novità pregna di confortante freschezza stilistica: non è facile imbattersi in sorprese come quella rappresentata dagli anconetani NEFESH, capaci di inventarsi uno stile assolutamente personale anziché rincorrere modelli triti e correnti abusate. Qualcosa rimane ancora da raffinare ma è abbastanza sorprendente constatare come alla prima occasione i 5 ragazzi marchigiani si propongano sulla ribalta delle scene con una personalità difficile da trovare anche in band ben più navigate. [...] Elementi che fanno di questo demo/cd un lavoro a tratti spiazzante nella sua complessità strutturale, ma assolutamente convincente nel risultato: il nome è di quelli da tenere sotto osservazione! Voto: 8.5”

Michele Martini - Rock Hard