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Maelstrom / Press

“Ferdinando descrive la sua visione, il suo punto di vista, che potrebbe emergere anche dalla sola musica, perché fortemente evocativa e di impatto, un rock difficile da codificare, tra l’elettronico e la new age. Ma non credo esistano etichette per una musica così originale, fuori dagli schemi, e portatrice di messaggi che, seppur a tratti angoscianti, rappresentano l'immagine dei nostri giorni. Talentuoso Ferdinando Valsecchi… da seguire e incoraggiare…”

“Whether you take in this album as four separate tracks, or as one 20 minute chunk, there is an enormous amount of music to digest. Maelstrom isn't giving you standard, black and white post metal. Instead, what Valsecchi creates is something that is, dare I say, atmospheric more than it is heavy. This album walks a fine line between music for a sunny day car ride, and music for a stormy night alone. This alone makes it worthy of our money, or at minimum, our attention span. There aren't any hidden gems on "The Passage," nor anything you will need to strain your ears to hear. It's all out there, ready to be consumed.”

"L'Ep che ho ascoltato più che un classico Ep è un viaggio sonoro emozionale; se si dovessero racchiudere questi quattro brani, dal mio punto di vista risulterebbe un concept."

"Un piccolo grande viaggio che consigliamo a tutti di provare."

“In the way the tracks rise and fall, Valsecchi reminds us of what we often forget; music is an art form, and this is all an expression of the artist. We can criticize, lambast, or spill a series of words to describe our opinion of what any artist does, but the relationship they have with the music is what will matter decades down the line. And whether you take the music, the lyrics that he has been given, the artwork, or even the most basic breakdown of the processes that go into making a release of this caliber work, you can see that this is a man who is one with his music and his message. And when the musicians you listen to care as much about their art as their fans do, you have something you won't soon forget.”

"Il lavoro in studio rende molto bene l’idea di viaggio introspettivo realizzato attraverso la musica, e diventerà fondamentale capire se tutto ciò rimarrà integro in fase live. Molto bello l’art work, tra immagini e liriche presenti anche in lingua inglese. [...] Un disco apprezzabile, forse un po’ di nicchia, perché il tempo per afferrare i particolari e capire cosa c’è oltre… beh, sembra sia un lusso di questi tempi!"

“Insomma, un ep piacevole, promosso e consigliato a chi vuole tirare un sospiro di sollievo e per chi vuole fermarsi un attimo per fuggire dal frenetico mondo che lo circonda.”

“In conclusione di tratta di un EP in cui è forte la componente intimista ed emozionale della one-man-band, e sicuramente sarà di gradimento agli amanti del genere.”