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Logic Of Denial / Press

“The production on these tracks is absolutely mighty and crushing in every sense of the meaning. Heavy, heavy HEAVY! This CD is total Morbid Angel/Nile/Hate Eternal worship delivered to you, the listner in the most brutal way possible. Absolutely crushing guitars, guttural vocals, thunderous bass and blasting up a hellstorm drums make this little taster CD rip your head off. This CD clocks in at just under 7 mins and I was left wanting more!! If this is a sign of things to come from these guys, well, ladies and gentlemen, I would like to warn you now... better take cover!!! Check it out!!! Essential!”

“Tocca ai giovani Logic Of Denial aprire ufficialmente l'edizione 2011 del Neuroric Deathfest. Il gruppo nostrano calca il palco minore del festival, ma, essendo appunto il primo in cartellone, riesce a esibirsi di fronte a un pubblico piuttosto numeroso, che ben presto dimostra di gradire la proposta del quartetto. Lo show è ovviamente incentrato sul debut album "Necrogenesis", che viene saccheggiato dei suo brani migliori, ma trova spazio anche un inedito che non esitiamo a definire convincente. Più che altro, impressiona favorevolmente l'affiatamento dei ragazzi, che senza strafare danno vita a una esibizione molto compatta e impattante. In tutta onestà, non ce lo aspettavamo, visto che i Logic Of Denial sono tutto sommato ancora a inizio carriera. L'esperienza, tuttavia, si matura proprio in circostanze come questa e, considerati i risultati odierni, si può senz'altro affermare che il quartetto sia già sulla buona strada.”

“Porcaccia puttanaccia che tega! E’ il solo ed unico pensiero che si staglia nella mente all’ascolto di Necrogenesis, debut album dei reggiani Logic of Denial, Brutal Death band che richiama alla mente, già dalle primissime note, i Nile più ispirati...Poche parole per chiudere questa recensione: non ci fosse stato Paradogma degli Hour of Penance, avremmo con Necrogenesis un candidato serio a disco Death dell’anno. In ogni caso, un must have.”

“Gli strumenti sono perfetti: a cominciare dai bassi, perfettamente bilanciati con chitarre nitide e con quel suono "a grattugia" che non dà per niente fastidio, anzi (pardon, ma non sapevo come spiegarlo!). Un disco "tributo" a Lovecraft, viste le tematiche trattate in alcuni brani, così come nel manifesto "Yog-Sothoth", con un buon lavoro solistico e una godibile struttura, insolita per la band ma sempre ben riuscita. Una traccia per spezzare un po’ l’atmosfera del disco, prima che gli ultimi minuti ci spazzino via tutto.”

“I pesanti cancelli di qualche antica catacomba si aprono per lasciar fuoriuscire una nuvola nera carica di polvere maleodorante di muffa e putrefazione; le vostre narici saranno invase da malsani odori che rappresentano il biglietto da visita di questo platter. Parliamo dei Logic Of Denial, combo emiliano che ci regala un disco carico di odio e di misticismo; infatti risulta davvero difficile non tracciare un percorso che conduce direttamente alle porte di Karl Sanders e dei suoi brutalissimi Nile.”

“Imparata a memoria la lezione di Morbid Angel, Nile e Hour Of Penance, il quartetto di Reggio Emilia ci mette una buona dose di ispirazione e confeziona dieci tracce fluide ed intense, nelle musica così come nella produzione...Insomma, il death metal italiano è in netta crescita e "Necrogenesis" è l'ennesimo lavoro che negli ultimi tempi arriva a rafforzare tale tesi.”

“Finalmente delle chitarre ad accordatura bassa capaci di coinvolgermi risultando quel tagliente che tanto adoro e capaci di far intendere ogni nota che di solito in Si e varie accordature si perdono in pastoni incomprensibili! Una song mozzafiato capace di prendere a sberle in faccia con quella doppia cassa senza un secondo di stop! un mixaggio che vi valorizza in pieno i suoni sono eccellenti!! non ho personalmente riscontrato una sola pecca nella scelta del sound!”

Meatgrinder (Antropofagus) - about "Necrogenesis"

"...assalti all’arma bianca intelligenti, ben composti e ottimamente suonati, strutturati con buon gusto (troviamo numerosi cambi di tempo e di registro) e dotati di un alone malsano e mistico come Cthuluh comanda. Ma non solo di Morbid Angel vivono i Logic of Denial: qua e là o possibile trovare echi degli Hate Eternal e persino dei Suffocation, in un maelstrom sonoro che soddisferà appieno i fruitori del death più classico ed incontaminato [...] un ottimo modo di congedarsi con l’ascoltatore instillandogli l’irreffrenabile voglia di schiacciare nuovamente il tasto play sul lettore..."

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