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Giulio Maschio

Giulio Maschio

Alternative / Jazz/Improvisation / Electronic Rome, RM, IT  IT
Revolution Noise II
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Quadriglia Spaziale - Zeitlet X-Emble
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Intercity notte - Brassmati Aw!rkestra
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P.S.I Que - Barbara De Dominicis
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Moro em Roma - Brassmati Aw!rkestra
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Revolution Noise - Theme from "Breaking Bad"

Shows

  • 2014

    May 22

    Rome, RM, IT | 9:00pm

    "Cronaca di una crisi annunciata" Una cronistoria appassionata dello sviluppo del pensiero economico liberista e delle sue principali manifestazioni dagli anni Sessanta fino all’Europa di domani. Tra battute, amare osservazioni, musica improvvisata e improvvisamente scritta, immagini e interazione con i presenti, informeremo gli ignari e ci confronteremo con gli scienti, sicuri di accendere qualche lampadina in entrambi. Il 25 Maggio accadono le elezioni europee: non fatevi trovare impreparati. Di Tiziano Turci Con Tiziano Turci - Pianoforte, narrazione Rossella Teramano - Voce Francesco Provenzano - Chitarra Ennio Maltese - Basso Giulio Maschio - Batteria Andrea Palombini - Tromba h. 21_00 Libreria Altroquando, Via del Governo Vecchio 80, Roma Ingresso otto euro, birra artigianale inclusa (si, potete anche scegliere altro, ma rimane il nostro consiglio sulla birra) Mancare è un reato federale https://www.facebook.com/cronacadiunacrisi.annunciata http://www.youtube.com/watch?v=1bzfDEOiFrQ

  • 2014

    May 1

    Rome, RM, IT | 4:00pm

    TNT PRODUZIONI VINCITORE del premio della critica al Teatro dei Contrari VINCITORE del premio Talenti Under 35 sulla via Emilia VINCITORE del Premio dei Giornalisti al concorso Nuove Realtà del Teatro “Cronaca di una crisi annunciata” è un live set per voce, piano, chitarra, basso e batteria, è una cronistoria appassionata dello sviluppo del pensiero economico liberista e delle sue principali manifestazioni dagli anni ’60 fino all’Europa di domani. Dice un aforisma: se ci scambiamo un dollaro, ciascuno di noi, alla fine dello scambio, resta con un dollaro in mano. Se ci scambiamo un’idea, ciascuno di noi, alla fine dello scambio, dispone di due idee. Con leggerezza si dice che tutte le crisi prima o poi finiscono, salvo poi ammettere in seguito, con altrettanta leggerezza, che ve ne saranno sempre di nuove. Ma le crisi non sono affatto un inevitabile ”effetto collaterale” della finanza. Piuttosto, sono la prova di un difetto costitutivo dell’attuale configurazione della finanza di mercato. Da anni assistiamo alla crescita pericolosa di un fenomeno che tende arrogantemente a privatizzare ricavi e a socializzare le perdite avendo dinanzi a sé un sistema di governo troppo debole o a volte connivente. Negli ultimi 60 anni i capisaldi di questo pensiero hanno cambiato il mercato dei capitali e soprattutto il mercato del lavoro portandoci, crisi dopo crisi, agli ultimi fatti che vedono oggi milioni di europei e i loro governi impotenti di fronte al peggioramento delle condizioni di vita. Tutto questo non solo ha ragioni ben precise ma lascia il dubbio che esistano specifiche volontà e interessi. Non era facile assoggettare la politica al mercato, ma la crisi rende il politicamente impossibile politicamente inevitabile. Attraverso una drammaturgia ad alto tasso di intrattenimento, costruita in mesi di prove pubbliche sul modello del canovaccio della commedia dell’arte in cui costanti ribaltamenti della situazione data mantengono alta l’attenzione del pubblico, si corre dall’origine dell’Euro, all’analisi e lo sviluppo del pensiero liberista in Europa e nel mondo, dall’osservazione della curiosa compresenza di certe persone all’interno dei più influenti think tank, allo studio e spiegazione dei più efficaci sistemi per controllare le scelte politiche di un paese. Precisi momenti musicali scritti ad hoc per lo spettacolo, segnano gli appuntamenti di decompressione e rilassamento necessari ad affrontare una materia di questo genere e accompagnano lo spettatore al finale che consiste nel dipanare la matassa dell’intreccio e nel prendere consapevolezza dell’importanza di certi meccanismi economici e politici al fine di riconquistare il potere di mutare la situazione e soprattutto il futuro, insieme. «Nel giorno del giudizio, di fronte al Tribunale Supremo della Storia, qualcuno dovrà spiegare perché, nel nostro tempo, le risorse destinate a nondare incessantemente il mercato di nuove generazioni di gadget siano state negate alla cura dell’ambiente, alla sicurezza delle infrastrutture, alla protezione del territorio, alla promozione della cultura.» Giorgio Ruffolo « L’arte del teatro raggiunge il suo più alto significato nel momento in cui riesce a raccogliere e unire.» Jean Vilar « Ora, quello che è importante, è situare i conflitti umani nelle situazioni storiche e mostrare che essi ne dipendono. I nostri temi devono essere temi sociali: i temi maggiori del mondo, quelli di cui abbiamo preso coscienza.» Jean-Paul Sartre https://www.facebook.com/cronacadiunacrisi.annunciata http://www.youtube.com/watch?v=1bzfDEOiFrQ

  • 2014

    Apr 5

    Rome, IT | 10:00pm

    TNT PRODUZIONI VINCITORE del premio della critica al Teatro dei Contrari VINCITORE del premio Talenti Under 35 sulla via Emilia VINCITORE del Premio dei Giornalisti al concorso Nuove Realtà del Teatro “Cronaca di una crisi annunciata” è un live set per voce, piano, chitarra, basso e batteria, è una cronistoria appassionata dello sviluppo del pensiero economico liberista e delle sue principali manifestazioni dagli anni ’60 fino all’Europa di domani. Dice un aforisma: se ci scambiamo un dollaro, ciascuno di noi, alla fine dello scambio, resta con un dollaro in mano. Se ci scambiamo un’idea, ciascuno di noi, alla fine dello scambio, dispone di due idee. Con leggerezza si dice che tutte le crisi prima o poi finiscono, salvo poi ammettere in seguito, con altrettanta leggerezza, che ve ne saranno sempre di nuove. Ma le crisi non sono affatto un inevitabile ”effetto collaterale” della finanza. Piuttosto, sono la prova di un difetto costitutivo dell’attuale configurazione della finanza di mercato. Da anni assistiamo alla crescita pericolosa di un fenomeno che tende arrogantemente a privatizzare ricavi e a socializzare le perdite avendo dinanzi a sé un sistema di governo troppo debole o a volte connivente. Negli ultimi 60 anni i capisaldi di questo pensiero hanno cambiato il mercato dei capitali e soprattutto il mercato del lavoro portandoci, crisi dopo crisi, agli ultimi fatti che vedono oggi milioni di europei e i loro governi impotenti di fronte al peggioramento delle condizioni di vita. Tutto questo non solo ha ragioni ben precise ma lascia il dubbio che esistano specifiche volontà e interessi. Non era facile assoggettare la politica al mercato, ma la crisi rende il politicamente impossibile politicamente inevitabile. Attraverso una drammaturgia ad alto tasso di intrattenimento, costruita in mesi di prove pubbliche sul modello del canovaccio della commedia dell’arte in cui costanti ribaltamenti della situazione data mantengono alta l’attenzione del pubblico, si corre dall’origine dell’Euro, all’analisi e lo sviluppo del pensiero liberista in Europa e nel mondo, dall’osservazione della curiosa compresenza di certe persone all’interno dei più influenti think tank, allo studio e spiegazione dei più efficaci sistemi per controllare le scelte politiche di un paese. Precisi momenti musicali scritti ad hoc per lo spettacolo, segnano gli appuntamenti di decompressione e rilassamento necessari ad affrontare una materia di questo genere e accompagnano lo spettatore al finale che consiste nel dipanare la matassa dell’intreccio e nel prendere consapevolezza dell’importanza di certi meccanismi economici e politici al fine di riconquistare il potere di mutare la situazione e soprattutto il futuro, insieme. «Nel giorno del giudizio, di fronte al Tribunale Supremo della Storia, qualcuno dovrà spiegare perché, nel nostro tempo, le risorse destinate a nondare incessantemente il mercato di nuove generazioni di gadget siano state negate alla cura dell’ambiente, alla sicurezza delle infrastrutture, alla protezione del territorio, alla promozione della cultura.» Giorgio Ruffolo « L’arte del teatro raggiunge il suo più alto significato nel momento in cui riesce a raccogliere e unire.» Jean Vilar « Ora, quello che è importante, è situare i conflitti umani nelle situazioni storiche e mostrare che essi ne dipendono. I nostri temi devono essere temi sociali: i temi maggiori del mondo, quelli di cui abbiamo preso coscienza.» Jean-Paul Sartre https://www.facebook.com/cronacadiunacrisi.annunciata http://www.youtube.com/watch?v=1bzfDEOiFrQ

  • 2014

    Feb 23

    Rome, IT | 6:30pm

    Domenica 23 Febbraio a Le Domeniche al TeatroTorre " CRONACA DI UNA CRISI ANNUNCIATA" di e con Tiziano Turci Rossella Teramano - Voce, Giulio Maschio - Batteria, Francesco Provenzano - Chitarre, Ennio Maltese - Basso, Andrea Palombini - Tromba. LO SPETTACOLO CHE HA PREVISTO IL GOVERNO LETTA CON 10 MESI D’ANTICIPO! Uno spettacolo di denuncia, di approfondimento, uno spettacolo musicale, uno spettacolo molto divertente! Vi diremo quale ragionamento è alla base di tutto questo, vi diremo come nasce l’Euro e chi oggi ne sta approfittando a scapito degli altri, vi diremo come si manipola un governo. Non riuscirete a credere alle vostre orecchie...ma è tutto vero! “Non era facile assoggettare la politica al mercato ma la crisi rende il politicamente possibile politicamente inevitabile” M. Friedman TUTTI GLI SPETTACOLI INIZIANO ALLE ORE 18.30 INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE 5 EURO Info e contatti:inteatri@csalatorre.net Incontro ai Teatri - Csa La Torre via Bertero 13 Roma.

  • 2014

    Feb 9

    Naples, IT | 6:30pm

    Cronaca di una crisi annunciata regia di Tiziano Turci con Tiziano Turci, Rossella Teramano, Giulio Maschio, Francesco Provenzano TNT PRODUZIONI VINCITORE del premio della critica al Teatro dei Contrari VINCITORE del premio Talenti Under 35 sulla via Emilia VINCITORE del Premio dei Giornalisti al concorso Nuove Realtà del Teatro “Cronaca di una crisi annunciata” è un live set per voce, piano e chitarra, è una cronistoria appassionata dello sviluppo del pensiero economico liberista e delle sue principali manifestazioni dagli anni ’60 fino all’Europa di domani. Dice un aforisma: se ci scambiamo un dollaro, ciascuno di noi, alla fine dello scambio, resta con un dollaro in mano. Se ci scambiamo un’idea, ciascuno di noi, alla fine dello scambio, dispone di due idee. Con leggerezza si dice che tutte le crisi prima o poi finiscono, salvo poi ammettere in seguito, con altrettanta leggerezza, che ve ne saranno sempre di nuove. Ma le crisi non sono affatto un inevitabile ”effetto collaterale” della finanza. Piuttosto, sono la prova di un difetto costitutivo dell’attuale configurazione della finanza di mercato. Da anni assistiamo alla crescita pericolosa di un fenomeno che tende arrogantemente a privatizzare ricavi e a socializzare le perdite avendo dinanzi a sé un sistema di governo troppo debole o a volte connivente. Negli ultimi 60 anni i capisaldi di questo pensiero hanno cambiato il mercato dei capitali e soprattutto il mercato del lavoro portandoci, crisi dopo crisi, agli ultimi fatti che vedono oggi milioni di europei e i loro governi impotenti di fronte al peggioramento delle condizioni di vita. Tutto questo non solo ha ragioni ben precise ma lascia il dubbio che esistano specifiche volontà e interessi. Non era facile assoggettare la politica al mercato, ma la crisi rende il politicamente impossibile politicamente inevitabile. Attraverso una drammaturgia ad alto tasso di intrattenimento, costruita in mesi di prove pubbliche sul modello del canovaccio della commedia dell’arte in cui costanti ribaltamenti della situazione data mantengono alta l’attenzione del pubblico, si corre dall’origine dell’Euro, all’analisi e lo sviluppo del pensiero liberista in Europa e nel mondo, dall’osservazione della curiosa compresenza di certe persone all’interno dei più influenti think tank, allo studio e spiegazione dei più efficaci sistemi per controllare le scelte politiche di un paese. Precisi momenti musicali scritti ad hoc per lo spettacolo, segnano gli appuntamenti di decompressione e rilassamento necessari ad affrontare una materia di questo genere e accompagnano lo spettatore al finale che consiste nel dipanare la matassa dell’intreccio e nel prendere consapevolezza dell’importanza di certi meccanismi economici e politici al fine di riconquistare il potere di mutare la situazione e soprattutto il futuro, insieme. «Nel giorno del giudizio, di fronte al Tribunale Supremo della Storia, qualcuno dovrà spiegare perché, nel nostro tempo, le risorse destinate a nondare incessantemente il mercato di nuove generazioni di gadget siano state negate alla cura dell’ambiente, alla sicurezza delle infrastrutture, alla protezione del territorio, alla promozione della cultura.» Giorgio Ruffolo « L’arte del teatro raggiunge il suo più alto significato nel momento in cui riesce a raccogliere e unire.» Jean Vilar « Ora, quello che è importante, è situare i conflitti umani nelle situazioni storiche e mostrare che essi ne dipendono. I nostri temi devono essere temi sociali: i temi maggiori del mondo, quelli di cui abbiamo preso coscienza.» Jean-Paul Sartre

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  • unsignedbandasylum (Artist)
    unsignedbandasylum
    These tracks are so good I had to lick the speakers!
  • Jaiz (Artist)
    Jaiz
    Thanks for the support! - JaizMusic.com http://Facebook.com/JaizMusic http://YouTube.com/JaizMusic http://Twitter.com/JaizMusic http://Myspace.com/JaizNet
  • FaffiGP (Artist)
    FaffiGP
    Wishing you much success on your musical journey. Sincerely FaffiGP
  • JEFF RUSH (Artist)
    JEFF RUSH
    Great tracks..keep 'em comin'
  • AITG/Agony In The Garden (Artist)
    AITG/Agony In The G...
    Most excellent sound. Cheers!
  • Steve Morin & The Higgs Boson Project (Artist)
    Steve Morin & The Hi...
    Interesting work my friend. Reminds me of jazz on steroids! Very big sound, not your every day sipping martini, laid back style of jazz. Enjoyed!

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Sounds Like: John Bonham, Vinnie Colaiuta, Steve Gadd, Sheila E., Horacio "El Negro" Hernandez

Label: NED ; ArtBeat, ArtBeat Ideas

Manager: Nina Rights

Bio: Ha suonato con vari gruppi dal jazz, al funk, alla world music, all'improvvisazione radicale al rock e al trip hop: Bradipo Meccanico, Brassmati Aw!rkestra, Zeitlet, Trio Naga, Naga Project, B.DeDominicis, Dragan Trio. Nel 2007 partecipa alle finali europee de “Le Strade del Cinema” con il Trio N...See Full Bio

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Jun 8, 2014

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