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Flebologic / Press

“Senza dubbio un buon esordio questo dei bergamaschi Flebologic, in sella dal 2010 ma che da maggio di quest’anno hanno partorito ufficialmente “Shipwreck”, un EP che dimostra buone doti di gruppo tra i tappeti sonori che vengono srotolati e l’accuratezza nelle scelte stilistiche. Ma la caratteristica dominante che appare sullo sfondo di questo naufragio musicale va ricercata nella capacità di restare in bilico sul filo del rasoio tra vari generi, sfuggendo ad ogni possibile etichetta predefinita: tante influenze assorbite esplodono in simultanea in un mare di colori creando canzoni eterogenee e mai banali. Si parte dalla consueta formula pop che viene ripetutamente contaminata, abusata, sfilacciata con esperimenti tra schizzi di elettronica liquefatta (l’omonima traccia di apertura Shipwreck), sfumature con contorni opachi tra dub e reggae (Angel Dub), per passare a caleidoscopi lisergici di psichedelia (la calda Crawlin’ Warm). Il tutto condito dalla preziosa collabora”

“06 giu 2012 - Sta per essere pubblicato il primo lavoro in studio firmato Flebologic, intitolato "Shipwreck" e prodotto con la collaborazione di Paolo Mauri (già al lavoro, tra gli altri, con Afterhours, Le Luci della Centrale Elettrica e Calibro 35). Il progetto musicale è nato ufficialmente due anni fa, nella bassa bergamasca, dall'incontro di Marco (synth, drum-machine e piano), Matteo (basso elettrico), Chenzo (voce), Luca (piano) e Fabri(chitarra elettrica): da allora la band si è data da fare e, dopo aver partecipato al concorso indetto dall'Italia Wave Festival si è messa al lavoro sul suo esordio. L'Ep include 5 brani (più una traccia fantasma) nei quali si evidenzia come le pluralità di ascolti dei singoli membri della formazione siano unite dalla comune base dell' elettronica: "ognuna però colorata di una particolare sfumatura", come dichiarato dai musicisti...”

“Questo “Shipwreck”, si rivela un esordio veramente originale, capace di coniugare il blues con il dub, l'elettronica con il cantautoriato, il pop con la synth-wave, quasi come se fosse una jam in cantina alla quale partecipano Mark Lanegan, Stan Ridgway e Tricky, tutti insieme appassionatamente. La title-track, nonché opener del disco, nell'intro richiama le sperimentazioni elettroniche dell'ultimo Hugo Race, poi diventa un synth-pop virato noir alla Wall Of Voodoo. La successiva “Crawlin' Worm”, è un seducente mélange tra trip-hop e blues dalle tinte psichedeliche, “Angel Dub”, nomen omen, profuma di Giamaica.”

“Chiostro maggiore San Francesco. Bergamo, Città alta. 6 ottobre 2012. ore 18.30. “Space is the place” Organizzazione a cura di Neverlab in collaborazione con BergamoScienza 2012. Sabato 6 ottobre 2012, Chiostro San Francesco, Bergamo, dalle 18.30. Ingresso gratuito. Le band partecipanti: Bancale (www.myspace.com/ilbancale) Flebo”