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EpisThemE / Press

“Arrivano dal profondo Sud gli EpisThemE ma portano con loro un respiro assolutamente internazionale. Heavy raffinato che salta da sferzate potenti a passaggi ai limiti dell’acustico e che ci fa tornare alla mente capolavori come Blackwater Park o Deliverance; il songwriting è curatissimo, niente di cervellotico ma sicuramente una composizione per nulla banale, curata nei minimi dettagli. Una band assolutamente valida e moderna, da tenere in considerazione.”

“Die vorliegenden Italiener wissen aber sehr genau, wie man wann was, wo einsetzen muss. Die Durchstrebung von Melancholie, Traurigkeit, wie auch Wut und Hass sind eine durchwegs sehr kunterbunt vermischte Rhythmusverwurzelung, welche man nicht prächtiger zusammenführen hätte können. Egal in welchem Bereich man hier spielt, alles sitzt und das dadurch geschaffene Soundmosaiksoundbild ist einfach super geworden. Ob nun Abwechslungsreichtum, oder das aneinanderreihen der Soundstrukturen, alles ist den Burschen gelungen und somit ist dieser Output ein super Opus dem man sich als Proggster geben muss. Mehr Abwechslungsreichtum geht nicht und würde überladen klingen, das hier ist aber wirklich genau und somit ein vergoldetes Perlchen das man sich sehr gerne reinzieht.”

“Taking off from a ferocious metalcore launch pad, the fivesome fly into orbit round the stars marked speed metal, prog and death several times each and land back on earth before their musical fuel runs dry. I think I’ll be Descending into my chair for another listen of this one – there was definitely a pattern detected first time around.”

“Ogni traccia di quest’album è un piccolo gioiello metallico e l’alternarsi di emozionanti atmosfere, il susseguirsi di scariche elettriche e di passaggi più ariosi ne fanno un’opera impossibile da ignorare. Giù il cappello per questa meraviglia creata dagli EpisThemE, profonda, matura e suonata in modo superbo, in poche parole: entusiasmante.”

“Sicilians can be proud of the results they have produced. Progressive metal with a lot of potential.”

“The more I listened, the more interesting I found it. Parts of it are absolutely brilliant. “Descending Patterns” is a work of full-on, multi-faceted and intense in a way that does justice to the band’s creative imagination.”

““Descending Patterns” é um disco bem acima da média, que ainda conta com uma produção de se tirar o chapéu (a cargo da própria banda). Silent Screaming e Blind Side são bons exemplos para definir o álbum. Se você admira nomes como Opeth e Meshuggah, vale à pena dar uma ouvida.”

“The OPETH-similarities are many, but EPISTHEME has managed to create something nevertheless distinct and definitively enjoyable. ..fans of Progressive and/or Extreme Metal shouldn’t look past this great debut release, and what a debut release it is, because it has probably got more than a few spins in it if you give it the chance.”

““Shades of May” attacca con un tiro semiacustico (Graziano Manuele è ospite alla chitarra) e il basso di Liberti a saturare un sound sempre pieno. Spagnulo regala qualche finezza al rullante e la traccia si snoda per meandri suggestivi e velati di melanconia. Un cameo strumentale tra i momenti migliore del platter.”

“Descending Patterns theme throughout is social,covering and bringing out various human emotions and dealing with the downfall of humanity’s values. You will find hate, passion, lust, love, sweet and sorrow within the lyrics and musically this album touches all bases,hits all nerves and toys with every layer of your being until your soul is tickled with reality. I certainly hope to hear more from this band and can’t imagine how they are going to top the quality and talent presented here.”

“Che botta ragazzi! E’ una bella mazzata nei denti quella che si presenta in uscita dal mio stereo quando faccio partire ‘Descending Patterns’: a divampare è infatti il sound degli EpisThemE, band nostrana che arriva dalla calda Sicilia (Catania) con il loro concentrato di death progressive. La chiusura del disco è affidata a “Nemesis”, un mid-tempo oscuro e controllato, in cui maggiormente mi rendo conto della produzione bombastica di ‘Descending Patterns’, che si candida sin d’ora ad essere uno dei miei album preferiti, prodotti in Italia in questo tiepido 2014. Finalmente qualcosa torna a muoversi nella nostra statica penisola, dopo qualche tempo di silenzio. Consigliatissimi.”

“..if you’re still digging bands like SOUL CAGES, VANDEN PLAS, FATES WARNING, OPETH you might check out EPISTHEME”

“Con “Descending patterns”, EPISTHEME han demostrado que saben muy bien qué quieren hacer y como hacerlo. Por eso, solo podemos esperar que sus próximos lanzamientos nos dejen tan buen sabor de boca como este.”

“Il sound che risalta subito all’ascolto si può definire tranquillamente una riuscitissima miscela tra il miglior prog/metal di scuola anni ‘90 e le sonorità “estreme” di band come Megadeth, Meshuggah e Pantera. Un sound potente, distorto e allo stesso tempo pulito e leggero. Buona anche la qualità della registrazione che rende molto bene l’idea del timbro che la band vuol dare al proprio lavoro. Se siete alla ricerca di qualcosa di innovativo e fresco, “Descending Patterns” è uno di quei cd che potrebbero soddisfare le vostre esigenze.”

“I wouldn’t be surprised to see this band in the tops, too. Anyway, a worthwhile debut album to present us a new promising name from the Italian scene.”

“It’s an all-around strong effort, and it makes it very clear that this band has a lot of potential. Hardcore fans of music driven by depth and complexity should have no problem finding themselves getting lost in this fine release.”

“The band’s grandiose prog/death/power/classic metal blends the majesty and epic scale of Nevermore with the dramatically soaring and swooping sonic arcs of Opeth, with a bit of Fates Warning’s deft, delicate complexity thrown in for good measure.”

“Momenti che ci scontrano e intersecano con passaggi aggressivi, mai buttati lì per caso ma centrati per creare un unico filo conduttore, un pathos palpabile che non si possono certo imbroccare per puro caso. Bel potenziale… e probabilmente con ulteriori margini di crescita.. [Sergio Rapetti]”

“Das ist sicher ein Ausrufezeichen wert!”

“Descending Patterns ha due anime. Quella moderna legata all’alternanza di voci, a certe soluzioni del metalcore e se vogliamo a qualche retaggio nu metal ma anche quella arcaica nella quale emerge la passione per il leader i classici del death e del prog metal. Il tutto ricoperto da una patina oscura sperimentale che aumenta il fascino generale della release.”

““…Muniti dei giusti mezzi i nostri si rendono artefici di un sound variegato che a tratti riesce a rompere alcuni “standard” del metal dando spazio a passaggi più sofferti, controllati ma pur sempre efficaci.” “…alcune delle tracce non mancheranno di entusiasmare quanti di voi sono amanti di sonorità che mettono in sintonia impatto e progressione.””

“EpisThemE brengt op zijn in eigen beheer uitgebrachte debuut een vorm van progressieve metal die neigt naar technische deathmetal. De zangmelodie lijkt soms los te staan van de gitaarrifs. En daaronder liggen dan weer de basgitaarpartijen die hun eigen ding doen. Het levert verrassend goede nummers op. Erase That Frame valt op doordat het agressieve riffs met veel breaks en cleane stukken mooi af weet te wisselen. Zoals gebruikelijk bij progmetalbands kunnen de heren allemaal zeer goed overweg met hun instrument. Shades Of May bijvoorbeeld bevat een prachtige solo waarin Steve Vai als invloed doorklinkt.”

““There is plenty to experience on this disc, and it’s that I have had it by now with the shout/screaming vocals or this might have been an underground grower for me. That said; who knows what will happen. EpisThemE delivers a fine debut and a label should probably get in touch with the Italians.””

““Già da “Eyeland” ci si rende conto di essere davanti a qualcosa di alto livello, e non c’è un minuto di musica che scalfisca questa convinzione. Diamo a Cesare quello che di lui è e a Riccardo e Daniele quello che è loro: a livello ritmico sono dei mostri, punto! Luca Correnti è un cantante con gli attributi, poche storie a riguardo, ti strappa la pelle quando va di cattiveria, ma sa carezzarti quando sfodera delle clean vocals, intense e delicate; Francesco ed Enrico sono muro del suono personificato. Qualità tecniche e sonore esaltate da registrazione e produzione limpida, dinamica e potente. Disco consigliatissimo a tutti gli amanti del metal tecnico, ma apprezzabile anche da chi muove i primi passi in questi territori. Bravi!””

“Nel complesso i brani girano bene. “Shades of May” è l’immancabile pezzo strumentale acustico di ogni album death metal che si rispetti..”

“Senza fare un elenco interminabile di paragoni, i primi riferimenti musicali che mi vengono in mente sono i Tool, Korn, System of Down. “Erase that frame” ha una struttura piuttosto variegata e complessa, aree musicali piuttosto “rocciose” che si alternano ad episodi estremamente lirici, melodici, per poi soffermarsi in vie di mezzo, il tutto con uno stile compositivo, mai lasciato al caso: curatissime le parti ritmiche ed estremamente graffianti le chitarre distorte. Senz’altro ottime le registrazione, i missaggi, il mastering. La ricchezza compositiva di questo disco non è affatto trascurabile, c’è una ricerca minuziosa in ogni aspetto: dai suoni alle armonie, dalle ritmiche all’espressività vocale, dagli assoli di chitarra (che non sono meri riempimenti, ma incastri ben studiati), all’equilibrio tra pieni e vuoti.”

“Während die Instrumenten-Fraktion agiert, als würde es für sie die guten alten Achtziger nicht geben, dabei aber wie eine mit marginalen Nevermore-Versatzstücken gespickte up to date-Mischung aus aktuellen Fates Warning und direkteren Dead Soul Tribe daherkommen, ist es eben Herr Correnti, der es nicht schafft, das Material vollwertig und durchweg ihrer Qualität entsprechend zu präsentieren. Das liegt daran, dass seine aggressiven Shouts viel zu eintönig und gesichtslos sind, seine Clean Vocals hingegen richtig Tiefgang vermitteln und speziell in den nicht wenigen ruhigen Momenten aufzeigen, was in Zukunft noch aus der Band herauszukitzeln wäre. Musikalisch darf man bitte bei der laut/leise-Akkrobatik mit schönen Grooves, virtuosen Soli und beruhigenden Passagen bleiben und diese natürlich verfeinern. Wenn sich die Vocals dahingehend angleichen, freu ich mich auf ein weiteres Tondokument. - 7/10 -”

““…quel tocco death melodico che permea i sette brani del disco: uno stile piuttosto lampante che si nota da subito con Eyeland e che ammalia totalmente l’ascoltatore con la strumentale Shades Of May…” “…un album da consigliare a occhi chiusi a tutti gli amanti del death metal progressivo e melodico, con l’augurio che il prossimo disco porti fama e fortuna più che meritate.””

““Possiamo parlare di una New Wave of Italian Prog Metal? Secondo me sì, negli ultimi mesi mi sono capitati fra le mani diversi dischi eccellenti legati al nostro paese e a queste sonorità, e qualcosa dovrà significare…” “..gli Epistheme vanno diretto al sodo! “Eyeland” contiene passaggio rabbiosi e potenti, ma anche altri così nitidi da godersi il basso pulsante di Riccardo Liberti.” “Un disco con tutte le carte in regola per farsi notare in giro… e spero proprio che lo faccia!””

““..uno scream tipico del deathcore che viene alternato molto bene a una clean voice dalle linee vocali davvero eccellenti e accattivanti: esempio lampante di ciò che affermo è la seconda traccia “Erase That Frame“, brano che presenta un’esemplare esecuzione vocale soprattutto clean, davvero bella.” “..l’album è soddisfacente sotto molti punti di vista: tecnica, produzione ed esecuzione; come debut è un buon punto di inizio..” “Promossi, consigliati agli amanti del melodic death, del prog e delle clean voices.””

““…Un metal progressivo per gran parte oscuro, ma che sa in fin dei conti essere non solo violento ed articolato, ma anche introspettivo. Ma soprattutto, raffinato..” “…un’opera di rilievo del nostro panorama musicale italiano…” “…l’ascoltatore si trova immerso in un universo progressive metal lontano dai soliti schemi, talvolta ricercato e raffinato, sulla scia dei vari Opeth, Fates Warning, Meshuggah, Porcupine Tree, etc. Un disco che appare quindi capace di abbracciare le ben più varie influenze…” 79/100”

“EpisTheme’s debut album, Descending Patterns, is a solid album, even though I wish they focused more on the quieter, emotive moments. This is truly and act to watch out for, as they have the proper chops and their song writing skills are top notch. I don’t want to completely write off their heavier moments, because I believe without them the melodic sections wouldn’t be as poignant, but I truly think that’s where this band’s magic lies. Despite a few missteps, and those are usually the choppy, chunky riffs, Riccardo Liberti and crew have released an enjoyable debut that fans of progressive metal (who don’t mind a little screaming in the mix) should enjoy. 7/10”

“La recensione di "Descending Patterns" degli EPISTHEME: "Un bel disco da ascoltare con attenzione e pazienza, che comunque non deve far sedere sugli allori i suoi compositori, bensì spronarli ad approfondire la loro ricerca musicale ancora di più". 7/10”

““La musica degli Epistheme si articola tra chiaroscuri di grande intensità, incantando l’ascoltatore con suadenti melodie o stordendolo con passaggi di autentica rabbia e violenza sonora. Nella musica degli EpisThemE si assiste ad un continuo susseguirsi di suggestioni pronte a travolgere grazie ad una carica e ad una forza espressiva di fronte alla quale è impossibile rimanere indifferenti”. > 8/10”

“Un rapido cambio di palco ed ecco salire i già citati EpisThemE con una formazione rimaneggiata negli ultimi giorni che vede Claudia Caudullo (DisasterHate) alle scream vocals e Valentino Valenti (ex-Noble Savage) alle clean vocals. La perfomance di gruppo risente inevitabilmente dei fatti accaduti pochi giorni prima ma, dopo aver visto band professioniste cancellare interi tour e concerti per problemi molto meno gravi, ne apprezzo comunque l'incontenibile voglia di essere presenti e di divertire con il loro Prog Metal che anche un live che potremmo definire quasi "improvvisato" come questo mette in luce grazie anche all'abilità dei tre musicisti rimasti negli EpisThemE e ai due turnisti. Spero di poterli ascoltare presto in condizioni migliori e con una lineup stabilizzata.”

“Di recente formazione e con un repertorio che oscilla tra Death e Prog con abbondante uso di momenti rarefatti a spezzare la tensione, la band in cui milita Riccardo Liberti, (Denied, Noble Savage), ha mostrato una personalità la cui definizione è ancora in itinere, ma anche la voglia di ricercare sonorità proprie, poco immediate in alcuni passaggi e lontane da quelle con cui si potrebbe facilmente irretire il pubblico. Su un tessuto sonoro tendenzialmente piuttosto ricercato, si sono mosse le linee vocali di Valentino Valenti che hanno alternato passaggi in growl ad altri in clean, il tutto con l'ombra dei Meshuggah in sottofondo. Non ho potuto seguire il totale della loro esibizione, tuttavia da quel che ho visto si tratta di una band a cui sicuramente i numeri non mancano, ma che deve ancora trovare la sua dimensione.”

“La band catanese, fondata inizialmente come studio-project da Riccardo Liberti (Noble Savage, Dark Maze, Denied, Jem In Eye), ha visto poi progressivamente consolidare la propria line-up, con l’ingresso di Daniele Spagnulo alla batteria (Devouring Sorrow, Jem In Eye), Francesco Coluzzi alla chitarra e Valentino Valenti (Noble Savage e Jem in Eye). Lo stile della band è un death/prog abbastanza tecnico, che magari non risulta dal vivo di immediato impatto per chi non li conosce e, probabilmente, la band, alle sue primissime uscite, non ha mostrato ancora la giusta disinvoltura. Tuttavia, bisogna riconoscere come gli Epistheme abbiano suonato davvero bene e sono riusciti a conquistare il pubblico che li ha seguiti quasi con religiosa attenzione, come ipnotizzato dalla performance di questo gruppo che, pur essendo, come precisato, di formazione tutto sommato piuttosto recente, ha dimostrato di possedere già un proprio stile ed una propria personalità.”