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Dismal Faith / Press

“Italian quintet Dismal Faith is one of those modern type Metal bands that formed in abundance back in the early 2000's. Playing Metalcore, they seem to be one of the bands that managed to withstand the passage of time, having released their first full-length in the middle of last year. Their longevity can, to some extent I believe, be attributed to their willingness to add a dab of Black and Death Metal into their sound (not much, but just enough to give them an edge on many of the other bands of the same genre). At its core, Morph is a Metalcore album, with a little more depth and aggression thrown into the instrumental performances. Not much, as stated previously, but just enough to make them stand out. The vocal tracks are, as to be expected, delivered in deep growls accompanied by the occassional forced clean vocal.”

“Il y a dans le mot métamorphose une partie de Morph. Une grande partie même et c'est peu dire que cette révélation de l'ordre de l'Ultime se démarque de la simple coïncidence. DISMAL FAITH est ce genre de corbeille à fruits qui orne une table, qui la rend accueillante. Parfois, c'est du fake, une imitation plastique, une vulgaire tripotée de bananes cirées. Et parfois, c'est du pur, de l'authentique, une invitation à croquer dedans. Les papayes se mêlent aux ananas dans une symphonie acidulée et de ce fourre-tout, on retiendra surtout le mariage des saveurs. (...)”

“(...)Taki „M.G.S.F” to kapitalny wygrzew, soczysty cios z karata prosto w potylicę i okrężnicę! Przy czymś takim absolutnie nie da się wysiedzieć w miejscu. I nawet przez chwilę nie zamierzałem, bo bańka lata jak oszalała.(...)”

“E’ risaputo che il metalcore rappresenta il presente e l’immediato futuro del metal moderno, e i Dismal Faith, giovane band di Empoli formatasi nel 2004, lo sanno bene. Devo dire che il loro sound non ha nulla da invidiare a quello di band ben più note nel genere metalcore e deathcore come Parkway Drive, Black Dahlia Murder e Unearth (eccezion fatta per la registrazione di scarsa qualità), troviamo grandi influenze sia black che death che lasciano poco spazio alla componente melodica data l’assenza della voce in pulito e degli assoli.Il CD promette subito bene con la combinazione dei primi due brani “Rip out” e “Not for me”, regalando all’ascoltatore quella brutalità tipica del genere. Un altro brano che balza all’attenzione è senza’altro “Just a bitch”, anche qui ho apprezzato molto la linea di batteria e di basso, incredibilmente tecniche e complete. La chitarra si fa sentire veramente solo con la traccia successiva “Serenity” caratterizzata da un riff”

“(...) Appunto perché è un mix di molti generi può piacere a molti di voi, e dal punto di vista di un ascoltatore di Nu, Industrial e Deathcore quale sono, posso dire che mi ha intrattenuto per tutta la sua durata, dalle parti violente e cadenzate quanto serve ai passaggi classici di alcuni generi sopra citati. La voce è invece l'antitesi di quello che ho appena descritto, in quanto risulta sempre potente e graffiante, come se la base strumentale fosse sempre incavolata. (...)”

“Cambio di palco e di sound, oltre che di regione. Sono saliti sul palco i Dismal Faith autori di un death metal al limite del grind decisamente ben suonato e dalla carica indiscutibile. Nessuna sbavatura nell’esecuzione per un wall of sound davvero impressionante. Menzione per tutta la band ed in particolare per il cantante Leon capace di un growl molto molto efficace. Il gruppo ha chiuso la serata con un inatteso scambio di strumenti che ha visto il batterista Sikk alla voce, Leon alla batteria, il bassista Kochis passare alla chitarra e il chitarrista Tommaso imbracciare il basso. Unico membro rimasto al proprio posto il secondo chitarrista Gatto.”

“Da anni, in Italia fermenta una scena underground versatile e attiva nel campo del metal estremo. Del resto al popolo del bel Paese non manca certo l’eclettismo e la capacità di arrangiarsi. Immaginatevi quindi un gruppo di musicisti che cerca di creare uno stile personale con gli elementi a diposizione frutto del loro retaggio personale. Una miscela calibrata, a seconda della sensazione del momento, di death e thrash metal, hardcore e black metal, pescando naturalmente anche dal metalcore e dal nu metal. Morph quindi è alimentato da questo composto di generi musicali cugini (per qualcuno fratelli), risultante da anni d’esperienza live (e di qualche cambio di line up) della band fiorentina. La maggior parte delle nove tracce del disco si muove su una lunghezza compresa tra i quattro e i cinque minuti. Un album di media durata che grazie alla varietà di stili su cui è stato costruito non risulta eccessivamente monotono, senza però veri picchi d’energia o di composizione. (...”

“(...)The genre is another proactive, aggressive and metal corished hybrid that sounds pretty good and effective for moments. Actually, they have truly heavy moments and they know how to drive from different sections, I mean, from side to side and don’t sound boring. If you ask me, I really hate when they combine guttural vocals with clean vocals ala “nu metal” or “modern metal”. Really, there goes another lock of hair hehehe!! Anyway, the band sounds good on specific moments and besides the mask of hard core/metal/jumping like monkey band, there is a crude perspective of 90’s death metal fans which would become a marvel if they just focus on a purest side of the genre. (...)”

“Dismal Faith: le prossime date del "Fall Tour" I Dismal Faith, fuori per Nadir Music con il potentissimo “Morph", annunciano il loro support show agli americani Unearth previsto per l’11 Dicembre 2013 allo Zona Roveri di Bologna. Prosegue nel frattempo a spron battuto il loro “Fall Tour”, che li sta portando a percorrere in lungo e in largo lo Stivale. Ecco i prossimi appuntamenti confermati: (...)”

“Dismal Faith is yet another metal act from Italy (Florence). This particular area of Italy is well-known for its beauty, wonderful landscapes, great food and classic culture. However this beauty and romance didn’t seem to affect the sound of Dismal Faith as they are playing American-style metal-core/grind-core mixed with groove and death metal. Morph is the title for their new full-length release and it comes after two less successful demos released in 2005 and 2007. The vocals are no-holds-barred and pretty aggressive which is understandable having in mind that we are dealing here with metal-core and death metal. Occasionally there are some attempts to sing clean and clear, but it just works best for the band when they are aggressive, rough and brutal. Apart from that one can also hear some pretty solid guitar lines mixed with some calmer and even melodic parts?! Musically, Morph is a very solid record while lyrically there’s nothing revolutionary about it. Dismal Faith definite”

“Dismal Faith nos deja en ”Morph” un trabajo cargado de mucho “tarro” a diestra y siniestra. No es que aporten nada nuevo ni mucho menos revolucionario a la escena, sino que los italianos aquí nos traen un material agresivos, potente, y caracterizado por algunos interesantes riffs con cierto aire death metal de los 90′s. Dismal Faith hace también un guiño al nu-metal integrando parte de este estilo en algunos de sus temas, además de utilizar voces rasgadas y claras. Si consideramos las exigencias y lo que actualmente podemos encontrar en el mercado del metalcore, “Morph“ de Dismal Faith es un material muy a tener en cuenta si eres afín a éste género del metal extremo. Calificación: 77/100”

“..Il palco é dei Dismal Faith all'una, e la cosa decisamente svantaggia il gruppo di grind core arrivato da Empoli. L'ottimo livello dei cinque (Leon M.G. in Voce, Sikk alla Batteria, Tose e Gatto alle chitarre, Kochis al Basso) paga infatti, e senza affatto meritarlo, lo scotto dell'ora tarda e del palco con l'atmosfera da dopo-headliners. In ogni caso, con grandissima carica e professionalità il gruppo confeziona uno spettacolo eccellente, giusto in ogni componente. Notevole il pezzo Tears, muratissimo, sincopato, originale nel genere, alternato tra growl e scream. Nati nel 2004 e ripartiti nel 2011, condivisi i palchi di Cadaveria, Anaal Nathrak, TheOrangeManTheory, Zombiefication, Exence, Sudden Death ed altri, impegnati attualmente nel tour 2013, con alle spallw Stifled from This Shit (demo del 2007) e Morph del 2013, in continua evoluzione, i Dismal Faith sono da tenere d'occhio. Set list: Rip out, Not for me, Madness, glory, sex & flesh, skizotypal, Just a bitch, Tears, Falle”

“Una banda que lleva casi diez años de formados y que además de un demo ahora es cuando sacan su primer disco. Diez años de experiencia consumada en una grabación da como resultado un disco en el que han podido incluir temas arreglados, pulidos y probados hasta la saciedad. Tal vez por eso el resultado es tan contundente. Dismal Faith es una banda que practica un metalcore con todas las influencias que el estilo conlleva. Cuando le das una primera escucha al disco te das cuenta que las canciones están hechas para el directo, para el impacto contra el publico. Hay a quienes no les gusta el metalcore, ¿cómo es posible? Es un estilo musical dentro del metal como cualquier otro, que ha ido tomando de otras fuentes y ha ido al mismo tiempo metamorfoseándose. En el caso de esta banda, hay momentos de puro death metal y black metal de estilo directo, de esos que no llevan adornos ni teclados. “Serenity” es uan de estas canciones. (...)”

“Mit den neun Tracks der Platte, die sich größtenteils zwischen zwei und vier Minuten Länge bewegen, sind DISMAL FAITH zumindest was die (...)Albumspielzeit angeht fast auf "Reign In Blood"-Niveau. Stilistisch pendelt die Band zwischen Old School Death Metal mit deutlich melodischer Schlagseite und klassischem Hardcore.(...)”

“Кому, скажите на милость, может сейчас быть интересна какая-то новая формация в этом изрядно протоптанном направлении? Не очень понятно. Но управленцы Nadir Music (одним из коих является Тревор из Sadist), видимо, считают иначе, благодаря чему, собственно, диск и оказался в нашей редакции. Смысла в этом, правда, нет почти никакого, так как, очевидно, возможная целевая аудитория итальянцев посещает в большинстве своем несколько иные сайты.”

“Desde las cercanías de la ciudad italiana de Florencia nos llegan DISMAL FAITH, una banda de Metalcore y Deathcore que, con mucha influencia deathmetalera e incluso blackmetalera en algunos momentos, crean una música rabiosa y salvaje en la que las guitarras cargadas de distorsión, las voces guturales y agresivas, y las poderosas bases rítmicas son las dominantes. Formados en 2004, es ahora cuando nos presentan “Morph”, su primer álbum de larga duración, en el que cristalizan todas las características de su música que acabamos de mencionar. En este disco nos encontramos nueve canciones crudas y directas que harán que el público se vuelva loco en los conciertos. (...)”

“(...)If you subscribe to the “deathcore is the worst genre” mentality then I probably wouldn’t recommend this album because you’ve already made up your mind before you’ve even heard it. If you’re into deathcore, or willing to give any album a fair shot regardless of genre, I’d say try it out. Dismal Faith definitely has something to offer, they switch it up during the album and sometimes it takes you by surprise. More than once I’d be listening and think “Hey what track is this? That was a pretty cool guitar line.” or “That was a nice shift in vocals.” They aren’t challenging what the genre is, but they are having fun with it, and making some solid music.”

“C'est peut être un peu provocateur ce que je vais dire, mais du metal venu d'Italie, je m'en méfie presque toujours. Entre les groupes de power mélodique niais, ceux de death mélo à l'identité clonée sur celui suédois et la myriade d'autres groupes peu emballant, il n'est pas facile de dénicher des groupes transalpins valant vraiment le coup. Bien sûr il y' en a, certains sont bien établis (Sadist, Labyrinth, Vision Divine entre autres) mon avis porte plutôt et principalement sur les jeunes groupes...comme Dismal Faith. Bien que sa première monture remonte à 2004, le groupe ayant sorti des démos en 2005 et 2007, c'est réellement en 2011 que Dismal Faith devient actif. 2 ans plus tard voit enfin le jour leur premier album, « Morph », à la pochette totalement anecdotique. Comment qualifier ce que pratique le groupe ? Ce point est loin d'être évident, Dismal Faith se décrivant comme un groupe de Nu/Groove Metal/Thrash/Hardcore/Death-core. (...)”

“(...)- Ringraziandovi del tempo dedicatoci, lascio a voi la chiusura... Grazie a voi! Possiamo aggiungere che siamo gente davvero poco raccomandabile per un sacco di cose, ma che se volete sentirvi parte di un qualcosa di veramente energico... dovete prestarci le vostre maledette orecchie. Il disco venitelo a prendere a un live, se non è già programmato dalle vostre parti, fatecelo sapere e noi vi troveremo.”

“Die derzeit aktivste Metal-Szene? Italien könnte zumindest im Hinblick auf den momentan anhalten Veröffentlichungsorkan das Rennen machen. Dass neben vielen überraschend starken Releases allerdings auch einige weniger empfehlenswerte Scheiben den Markt fluten, liegt in der Natur der Sache. Und gerade im extremeren Bereich haben sich die Südeuropäer bis dato immer schwer getan, Fuß zu fassen bzw. eine konkurrenzfähige Szene zu etablieren - Ausnahmen wie Necrodeath bestätigen aber auch hier die Regel. (...)”

“Auch in Italien kennt und schätzt man die US-amerikanische Modern-Metal- und MetalCore-Szene. Niemand wird das Gegenteil behaupten, wenn er den ersten Longplayer von DISMAL FAITH aus Florenz gehört hat. Das Quintett tritt mit einem bunt durchmischten Heavy-Crossover an, der zwischen Einflüssen von Shadows Fall, Killswitch Engage, Lamb Of God, Trivium und Hatebreed teils weite Strecken zurück legt. Sadist-Chef Tommy Talamanca hat den zumeist direkt nach vorne gehenden Mix gut produziert und die häufig eingestreuten Monster-Groove-Parts mit ordentlich Druck versehen. „Morph“ findet seine Basis im Spannungsfeld von Melo-Death und MetalCore und stößt ausgehend davon in viele Richtungen vor. NeoThrash, Black und NuMetal – erlaubt ist, was DISMAL FAITH gerade einfällt und zur Entwicklung der Songs passt. Die neun Stücke des Debüts der Italiener kommen variabel arrangiert und mit viel Energie daher. Nur deshalb funktioniert es.(...)”

“Dismal Faith is hailing from the surroundings of the Italian Florence, a city with a wonderful, classical cultural background. And Dismal Faith is set to give a sickened twist to that. They hook up with groove and n-metal, even with some black influences, but in general it is safe to say it is all cloaked in death metal. They released demos in 2005 and 2007. Neither one of those reached me and therefore this is their first exposure at Lords of Metal. And from what I see even in Holland. So this could be quite important. Dismal Faith seriously looked at American metalcore and the rhythm section is responsible for the musical identity big time. The vocals are no-holds-barred and for that goes too that it is death metal with a gigantic touch of metalcore. There are some occasional singing attempts, but that is a futile attempt. (...)”

“Al debutto anche gli empolesi Dismal Faith con il loro metalcore esplosivo che sa guardare senza indugio anche verso altri generi. 'Morph' è il risultato di passioni e determinazione. Nonostante il genere ormai stia subendo in modo pesante la presenza di tutt'altre proposte (vedi l'intensificarsi del postcore negli ultimi tempi), i Dismal Faith sono riusciti a confezionare un disco discreto dove ogni elemento tipico del metalcore riesce a sposarsi ingenuamente a passaggi molto più estremi, o al contrario, dediti alla melodia più sfrontata. "Not For Me" tenta la via della voce pulita, "Skyzo" quella degli ormai stranoti breakdown che (meno male pochi) lasciano spazio anche a ritmiche differenti come in "Tears". (...)”

“Il sound è sempre possente, sia nelle parti più adrenaliniche e frenetiche che quando si apre in riff granitici, cadenzati e monumentali, muraglie di suono propulsivo ed estremo. La precisione della sezione ritmica e del riffing delle chitarre è notevole, e valorizza dei pezzi dalla buona scrittura, mai banale e senza un attimo di tregua per tutti i nove brani di cui il disco si compone. Su tutto troneggia una voce tesa, carica di cattiveria e drammaticità, solida e potente ma che si dipana a tratti, quasi inaspettatamente, in parti melodiche molto belle, sintetiche ed essenziali quanto curate. Questo debut-album, che vede la partecipazione come guest star di Cafa, leader dei noti Kiju, è impreziosito dall'ottima produzione di Tommy Talamanca (fondatore dei Sadist, polistrumentista, compositore, sound engineer e guru del metal italiano). Il suono creato da Talamanca ai Nadir Music Studios è ricco ed analitico su tutte le frequenze, vivo e potentissimo e permette di godere appien”

“I Dismal Faith sono di Empoli e arrivano al loro primo cd per la Nadir Music, consistente in 9 canzoni per 35 minuti e mezzo di una musica che nella prima canzone mostra un lato molto death metal, paragonabile ai Gorerotted di “A new dawn for the dead” e anche a qualcosa degli Autopsy, ma che nel resto dell’album mostra la sua vera faccia, rivelando delle coordinate sonore maggiormente classificabili nel deathcore, con puntate sporadiche anche nella melodia catchy del metalcore. (...)”

“INTERVIEW ON METALLIAN (French review) pag. 55 - May 2013”

Florent Bècognèe - METALLIAN (FR)

“*RECENSIONE MORPH* Metal Maniac - Anno 9 - n°6 - Giugno 2013 pag. 61”

Ivan Gaudenzi - METAL MANIAC

“(...)e allora assistiamo all'esibizione dei Dismal Faith, altra band toscana che vede alla voce colui che prima suonava la batteria nei Menstruophagist.. La prova dei ragazzi che presentavano il loro nuovissimo album "Morph" è rocciosa, il mix di generi che li contraddistingue li porta a scatenare il pubblico e a farli sembrare autentici leoni da live, del resto l'esperienza personale dei singoli musicisti proviene da lontano e dalle molteplici band che li hanno visti e in alcuni casi ancora li vedono, in formazione. Triturano la scaletta brano dopo brano, accordo dopo accordo e riff dopo riff, c'è anche il tempo per ospitare in due brani il”

“voto: 7.5/10 “Morph” risulta un album compatto, che ha voglia di picchiare duro fin da subito. Riff veloci e sinistri aprono le danze in canzoni come “Rip Cut” e “M.G.S.F.”, forse i pezzi più Hardcore dell'album. “Not For Me” ha invece un'anima più Metalcore, complice anche l'alternanza tra il cantato in scream e in pulito del ritornello. A seguire troviamo brani veloci e potenti come “Skizotypal”, “Serenity” e “After The Earthquake”, in cui si denota una matrice più Thrash; e brani più cupi e decandenti, vicini alla scena Death, come la malvagia “Just A Bitch”, la rabbiosa “Tears” e la malinconica “Fallen”. In conclusione: con “Morph” i Dismal Faith hanno dato prova di avere tutte le carte in regola per raggiungere alti livelli nella scena del metal estremo, con il prossimo lavoro dovranno confermare le loro capacità.”

“Che botta questi Dismal Faith. I Riff taglienti e la batteria martellante di “Morph” stenderebbero chiunque. Bravi, perché riescono ad essere credibili nonostante una proposta non propriamente innovativa. Echi degli indimenticabili Death si fanno sentire in tutte le tracce del disco, anche se non viene mai compromessa la dose di personalità dei nostri che soprattutto nell’ottimo growl e scream del singer trovano la vera marcia in più. La varietà del songwriting si fa avanti soprattutto in “Just A Bitch”, sei minuti di violenza grezza intermezzata da sapienti aperture che culminano in un finale spaccaossa. Sicuramente il pezzo migliore del disco. “Serenity” mi porta alla mente le migliori tracce di “Whoracle” degli In Flames. Bene. Molto Bene. Insomma, i Dismal Faith meritano attenzione. Anche in Italia abbiamo band valide. Dategli una chance. Non ve ne pentirete.”

“Aggressionen und Haß pur! Gute Gewaltakkustik! Hinzu kommt noch ne druckvolle Produktion, für die Mastermind Tommy von SADIST die verantwortung trägt. DISMAL FAITH sollte man im Auge behalten, definitiv!”

“Debut discografico targato Nadir Music per i Dismal Faith. Il sound è un death metal molto carico di groove e spunti nu metal che non disdegna però anche sonorità più retrò di matrice estrema; sono proprio quest'ultime a colpirmi maggiormente, parti tirate e potenti influenzate molto dal sound di Morbid Angel ed Immolation, più accattivanti dal punto di vista esecutivo e compositivo. La seconda componente del sound della band di Empoli si ispira al nu metal ed al crossover, un groove monolitico e cadenzato che riporta alla mente i Korn principalmente, con accordature ribassate ed il basso a spingere come un muro sonoro insieme alla pesantezza degli accenti di batteria...”

“BT) Cosa ne pensate della scena musicale attuale della vostra città? DF) Estendiamo a tutta la Toscana, o la risposta sarebbe inutile… in quanto a band ce n'è per tutti i gusti, band storiche come Tossic o i già citati Kiju, macchine tritaossa come Subhuman, RunOver, Rexor, gente tosta come Noiseful Silence, Hyaena Rabid o Bleed Someone dry, concetti profondi come Sulfur, Qube, live band eccezionali come Exence, Cajavero, Haye's Grave… ma ne stiamo dimenticando molti…. in poche parole, le band ci sono eccome! E anche locali all'altezza…ma purtroppo vale il discorso fatto qualche Q&A più sopra: spesso sembra che molto escano di casa senza la voglia di divertirsi…e i concerti Rock, da sempre, si fanno in due! BT) Parlateci dei progetti presenti e futuri della band DF) Due giorni dopo aver finito di registrare su a Genova, eravamo già in sala a comporre nuovi pezzi…non ne potremmo fare a meno. Ovviamente suoneremo dal vivo ovunque la nostra energia venga richiesta…”

“Dismal Faith, band proveniente da Empoli alle prese con un massiccio deathcore / metalcore. A 9 anni dalla loro formazione giungono finalmente al debutto discografico Morph. 1. Benvenuti ragazzi, vogliamo cominciare con una piccola biografia di presentazione per i nostri lettori? Ciao Ermanno! Sono Kochis, bassista dei DF. Innanzitutto, grazie mille per la tua inesauribile devozione per la musica!...”

“...Proseguendo con "Madness Glory Sex and Flesh" follia e malessere della società moderna sembrano essere il motivo scatenante di un dolore che porta alla distruzione di se stessi e di chi ci circonda, una sorta di circolo vizioso in cui danzano ansia e disincanto, una danza che ipnotizza la mente e la scaraventa in un posto in bilico tra la realtà e l'incubo di una mente ormai lacerata. Perseguendo una linearità di fondo i Dismal Faith qui adoperano una certa furbizia ritmica con un bel cambio di tempo in accelerazione dopo il mid tempo che segue il blast beat...”

“Non creandosi nessun problema nel decidere se porsi orecchiabili o meno per accaparrarsi più fan possibili, decidono di imboccare la strada più tortuosa pestando all’inverosimile con ritmiche “disturbanti” capaci di generare aggressione totale, non solo musicale ma anche verbale, non tralasciando azzeccate linee melodiche allo scopo di rendere la propria proposta ugualmente digeribile. Anche se la band segue un certo standard, non emettendo innovazione, le doti tecniche e la disumana aggressività sono un punto a loro favore che potrebbe regalare le giuste soddisfazioni nel tempo. VOTO: 70 / 100 ”

“...Il full-lenght è pensato per riprodurre il più fedelmente possibile il muro aggressivo che il frontman Leon e soci sparano dritto sui denti del pubblico nei loro live shows e che, in poco tempo, li ha resi tra le realtà più interessanti del panorama underground...”

“....I Dismal Faith si sono serviti delle attitudini di più generi estremi come Death, Black, Thrash, Nu, HC, Groove e Metalcore, che hanno dato vita a nove tracce di omogenea intenzione ma di eterogeneo stile: chitarre affilate, basso granitico, drumming bellicoso a servizio di una performance vocale senza scrupoli...”

“Prevista il 15 Aprile per Nadir Music la data di uscita di “Morph”, il debut album dei Dismal Faith, registrato ai Nadir Music Studios di Genova sotto la sapiente guida del metal-guru Tommy Talamanca, storico leader dei Sadist. Il full-lenght è pensato per riprodurre il più fedelmente possibile il muro aggressivo che il frontman Leon e soci sparano dritto sui denti del pubblico nei loro live shows e che, in poco tempo, li ha resi tra le realtà più interessanti del panorama underground. I Dismal Faith si sono serviti delle attitudini di più generi estremi come Death, Black, Thrash, Nu, HC, Groove e Metalcore, che hanno dato vita a nove tracce di omogenea intenzione ma di eterogeneo stile: chitarre affilate, basso granitico, drumming bellicoso a servizio di una performance vocale senza scrupoli. Da sottolineare la presenza di Cafa, leader dei Kiju, in due song, collaborazione consolidata in un’intensa attività live fianco a fianco della storica thrashcore band (Steel & Marble”

“(...)2. Come descrivereste il vostro sound e quali sono le maggiori influenze? Lo definiremmo come un calcio in petto. Siamo influenzati da qualsiasi cosa non solo musicale e non solo da quel che è di qualità, ma nel nostro LP ascolterete qualcosa di ognuno di questi generi: Death/Black/Metalcore/Thrash/NuMetal/Crossover/HC/GrooveMetal. (...)”