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AutoBlastinDog / Press

“Non male davvero l'esordio di questi quattro giovanotti sperduti nei monti amiatini. La forza d'urto è notevole e, nonostante necessiterebbe di maggior messa a fuoco nei tratti d'identità, riesce comunque a soddisfare i palati sempre affamati di carne al sangue quanto quelli golosi di paté de foie gras.”

“Dalla Toscana approdano sulle pagine di Punk4Free gli AutoBlastinDog, gia' il nome e' tutto un programma. All'inizio non mi sono piaciuti granche', ascoltando i primi brani mi sono sembrati scontati invece col passare delle canzoni e al secondo ascolto, dell'intero cd, ho notato quante sfumature ci sono in questo lavoro, soprattutto nel songwriting e quindi mi sono subito ricreduto”

“[...] delirio e onnipotenza, sfuriate e ironia, ma anche ottima tecnica, molte idee e una produzione eccellente. L'ennesimo gigantesco gruppo che passa dalle pagine di Subterranea.”

Fabrizio Massignani - Metal Maniac

“Freschezza, un sacco di originalità, qualcosa di veramente valido nell'asfittico panorama odierno, dove spesso si cerca solo di copiare o emulare i maestri dei vari generi [...]Decisamente una delle migliori uscite dell'anno!”

“[...] Insomma un'uscita piena di forza che tra i suoi riffoni punkeggianti e la voce grottesca vi farà venire voglia di riascoltarla, l'attitudine dell'hardcore italiano è ancora in piedi grazie agli Autoblastindog, spaccate i culi ragazzi, grazie.”

“[..] gli AutoBlastinDog sono originali per due importanti motivi: perchè provengono da realtà estreme del Heavy Metal (il batterista suona anche nei Quiet In The Cave, gruppo Doom-Black Metal; il chitarrista suona anche nei Lord Vampyr, band Industrial-Gothic, nei Pavor Nocturnus e nei Nailed God, band Black-Death Metal) e quindi si portano dietro tutto un enorme bagaglio musicale fatto di pattern e naturalmente idee fresche fresche da mettere in pratica. Perchè non si limitano solamente alle atmosfere Punk ma riescono ad inserire con capacità discreta delle buone infiltrazioni di Noise e di Elettronica (ad es. in “Chupa Cabra”). Se questi vi sembrano motivi sufficienti per dare un ascolto agli AutoBlastinDog accomodatevi, in caso contrario sappiate che vi perdere una valida band di cui sentiremo ancora parlare.”

“Alle volte basta poco per fare un centro pieno alla prima prova: gli Autoblastindog, a dispetto di un nome impronunciabile, riescono a fare un 10 pulito pulito con nove pezzi (più fake bonus) capaci di unire il marciume dei Melvins più diretti con le intuizioni di extreme crossver dei The Dillinger Escape Plan. E se vogliamo fare qualche paragone in ambito italiano citiamo senza paura di sbagliare anche gli Stonecutters con i quali condividono l'invidiabile capacità di far credere (riuscendoci) che all'interno di una stessa canzone potrebbe succedere di tutto ed il contrario di tutto. [...] un ottimo biglietto da visita, "Hermes Lyre" è una bella boccata d'aria fresca e rappresenta una variabile impazzita all'interna del panorama italiano. Da supportare.”

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