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Fred Duna & The Full Optional / Bio

La band nasce all'inizio del 1999, dall'incontro di cinque musicisti le cui strade si erano incrociate più volte fino alla collaborazione attuale. Ha alle spalle venti anni di esperienza musicale da parte dei suoi componenti, cresciuti lungo le strade del blues, grazie allo studio e all'ascolto dei grandi maestri, alla militanza in varie bands e a centinaia di concerti alle spalle. La musica proposta spazia tra i vari stili blues degli anni '50 e '60. In tutti i casi l'approccio è quanto più possible fedele alle sonorità originali. La flessibilità consente di esplorare diversi ambiti quali il Chicago Blues, le atmosfere laid-back dello Swamp Blues della Louisiana, lo swing infuocato della West-Coast caratterizzato da sonorità distorte e retrò.
La band e i singoli musicisti si sono esibiti nell'ambito delle seguenti manifestazioni:- Campli Blues Festival - Aventino Blues Festival - Trasimeno Blues Festival- Narni Black Festival- Umbria Jazz Gospel & Soul Easter Festival- Febbraio Blues 2007 Terni - Marzo Blues 2008 Terni e hanno accompagnato o condiviso il palco con :Hubert Sumlin, Lazy Lester, Rocky Lawrence, Big Jack Johnson, RL Burnside, Carey Bell, Bob Stroger, Junior Watson, Gary Primich, Otis Grand, Johnny Mars. Nel 1999 hanno pubblicato il loro primo CD "Got What It Takes!", recensito da Musica Jazz e Il Popolo del Blues: "Fred Duna and The Full Optional are skillfull musicians with good taste and a positive attitude towards the roots of the Blues. This bunch of guys in their therties - this what the photo shows ! - offer 14 tracks with a less than average selections of blues from different sources and Riccardo Diomedi, their competent guitar player, is a name to watch." (Ernesto De Pascale - Il Popolo del Blues)
"...un sound profondo e autentico, un bel drive (controllato, senza eccessi, come credo che sia nella natura del blues), un discreto senso della dinamica - e gli interventi di chitarra hanno una flessibilità e incisività rimarchevoli. Sanno anche cogliere lo humor dell'idioma (come in Tiger Man), cosa non frequente dalle nostre parti." (Luciano Federighi - Musica Jazz).
Nel 2009 hanno pubblicato il secondo CD : "Got Some More" : rencensito dalla rivista IL BLUES e da Bluesreviews.it
"Il sottotitolo del CD "Got Some More", di Fred Duna And The Full Optional, è "Blues From The Steel Town" e sta a significare che il gruppo proviene dalla città dell'acciaio. Terni, nota anche per avere sul suo territorio una delle aziende della sciagurata Thyssen Krupp. Se nella suddetta città il lavoro è basato principalmente sul trattamento di un materiale duro, Fred Duna e soci invece lavorano diverse tipologie di blues, dandogli quindi una personale malleabilità pur usando, con ragguardevole esperienza, esclusivamente "attrezzi" elettrici, come l'armonica e il canto (il capo) e i suoi collaboratori con chitarra, tastiere e fisarmonica, basso e contrabbasso e batteria. Dei nove pezzi sei sono autografi (un lavoro di squadra) e saltando il buon "President Wants Me Dead", già ascoltata nel sopraesposto album "Umbria Blues Collection per L'Abruzzo". nell'ordine incontriamo lo schietto jump blues di "Some More", il corposo quanto basta Texas Blues di “If.. She's Your Woman", lo slow blues dai sapori anni cinquanta di "It's Your Own Fault", le atmosfere, anche se per la verità poco trascinanti come invece dovrebbero essere, della Louisiana di "Meet Me In The Bayou “(dove non manca il contributo della fisarmonica) e il lungo e sentito omaggio strumentale di "Chicago Memories". Delle cover citiamo "Gangster Of Love" (di John Watson Jr.) e "Side Pocket" (del pianista californiano Fred Kaplan) dal buon shuffle strumentale. Niente di innovativo, ma suonato bene e con passione, e questo conta" (Silvano Brambilla - IL BLUES)
La formazione è di vecchia data, partita da una concezione R&B, con fiati, ridotta poi a 4 elementi (voce/armonica, chitarra, basso e batteria), e infine trovando la giusta miscela a 5 con l’aggiunta di un pianoforte, vale a dire la classica blues band così come il buon Muddy Waters ha insegnato.
É proprio il blues elettrico della metà del secolo scorso a far fonte ispirante al gruppo, che sia quello ancora oggi radicato nel profondo sud, o quello emigrato in cerca di condizioni di vita migliori. Una cosa che emerge con il primo brano, Some More, è il respiro d’insieme, facilitato dall’affiatamento evidente e dallo stesso approccio, a beneficio di un serrato shuffle swing con connotati di cool blues californiano, à la Hollywood Fats e Junior Watson. Asciutto, ben eseguito, e senza quei protagonismi perniciosi (di cui purtroppo molti “bluesman” italiani soffrono), del resto assenti anche negli altri episodi, che minano la compattezza e la chiarezza del messaggio. Indiscutibilmente una blues band senza ambiguità, lo si sente dall’approccio agli strumenti, old school, parco ed espressivo, dal tono vocale e strumentale, dal repertorio. Tra le doti migliori ci sono la voce del cantante, con bel timbro e adatta per il blues, una chitarra che dovrebbe essere d’esempio a molti, il pianista e la sezione ritmica molto portati per lo swing, un’armonica “grassa” quel tanto che basta e mai invadente. Gusto, passione, rispetto, senso della misura, attenzione per la ricerca; non se ne ha mai abbastanza, ma qui la soddisfazione in tal senso è garantita." (Tiziana Sant - Bluesreviews.it)
La Band ha partecipato alla soundtrack del film "Alice" con 4 brani. Edito dalla Warner Chapel Ltd.

General Info

Band Members
Fred Duna, Riccardo Diomedi, Daniele Ponteggia, Alessandro Deflorio, Tiziano Tetro
Artist Name
Fred Duna & The Full Optional
Home Page
http://www.reverbnation.com/freddunaandthefulloptional
Genres
Blues

Contact Info

Location
Terni, IT

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