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Anno Mundi / Press

“Un formidabile debutto discografico quello concepito dai capitolini Anno Mundi. Il combo romano non nasconde la sua innata devozione verso la sacrilega divinità del Sabba Nero del mancino maledetto Toni Iommi, anzi questa peculiarità è sbandierata con fierezza ed onore persino sullo sticker che compare nella parte frontale della copertina, al fine di identificare al meglio il magnetismo sinistro e catacombale esalato dai solchi di questo spettrale album di heavy rock modernista, che comunque non disdegna di offrire prospettive musicali imbevute totalmente di mortifere cadenze esoteriche, magie alchemiche di un’epopea dorata sviluppatasi agli albori degli anni Settanta che rivivono pulsanti e ricche di pathos emotivo nei sei episodi che gli Anno Mundi hanno inserito nel loro esordio.”

“Consigliamo assolutamente questo gioiello professionale ed affascinante agli appassionati del doom, degli anni settanta e dell’hard rock inglese più raffinato, ma ci piace concludere questa recensione con due domande, di cui una volutamente retorica, che si pongono il proposito di far riflettere i più attenti lettori di Artists and Bands e gli addetti ai lavori più competenti. Com’è possibile che ogni volta che un lavoro discografico ci colpisce in modo notevolmente positivo ci troviamo davanti ad un’autoproduzione?”

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